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La moneta

di Adriano Tilgher

Io non sono un’economista, né uno studioso di tali cose, ma la grave crisi economica e il drammatico sistema di potere liberista ci costringe ad occuparci di questi temi ormai fondamentali soprattutto perché ne sono stati rivoltati i cardini essenziali.

Uno dei pilastri del potere è la moneta.

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L'onda lunga del Quernaro

Verso le otto del mattino, 3 maggio 1945, uomini armati, duri nel volto, con la stella rossa impressa sul berretto, occupano le vie d’entrata della città. Su Fiume l’alba si era annunciata, premessa di un sole assassino. Un addio – e per sempre – alla gioia della primavera là dove le viole sbocciano nei prati e le rose selvatiche fra le piante rampicanti dei giardini; nel mare non una vela una rete gettata nelle acque l’onda si perde sulla riva fra il rovinio del molo e le gru abbattute e solo i gabbiani volano fra le macerie alla ricerca di una sosta negata; le strade deserte le porte sbarrate le per- siane serrate, come d’inverno quando il vento soffia rigido e porta con sé pensieri e malinconie, negozi vuoti e muti. L’attesa di una tragedia annunciata.        

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Il lavoro

di Adriano Tilgher

Quali sono i temi politici reali su cui  è indispensabile aprire il confronto e, se necessario, lo scontro? Sicuramente il lavoro, poi la moneta, con la sua proprietà e la sua scarsezza, la finanziarizzazione del potere, il sistema bancario, l’inefficienza del sistema giudiziario,  la crisi del sistema politico e lo studio di nuove forme di partecipazione del cittadino alla vita ed alle decisioni politiche, lo sfascio della scuola e la ridefinizione dei suoi obiettivi con il conseguente adeguamento dei vari corsi e dei programmi, la vera Europa.

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Editoriale

 

L'antifascismo in assenza di Fascismo

di Adriano Tilgher

Davanti al nulla assoluto della loro presenza e capacità politica ed al loro squallido servilismo nei confronti dell’emissario dei potentati anti italiani, Draghi, tutti i partiti ed i sindacati hanno ritrovato ossigeno e una ragione per esserci nell’antifascismo. L’antifascismo è un rito antico, impostoci con il diktat di pace del 1947 da inglesi, americani, marocchini che ci hanno sconfitti ed occupati il 25 aprile 1945 e non se ne sono più andati. Un rito recepito dalla nostra costituzione nelle norme transitorie e finali che non transitano mai.

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La Spina nel Fianco

 

Sindacalismo Rivoluzionario

Settembre 1904 con il primo sciopero nazionale prende ufficialmente vita in Italia il "Sindacalismo Rivoluzionario", tra i principali ideologi il francese Georges Sorel e gli italiani Arturo Labriola e Enrico Leone. Il principio fondamentale del sindacalismo rivoluzionario era l'indipendenza sindacale nei confronti sia dei partiti politici che dello Stato. Inizialmente nasce come corrente di sinistra in seno al Partito Socialista per poi distaccarsene nel congresso di Ferrara del 1907, per avviare un lavoro sindacale autonomo, dapprima nelle campagne emiliane, poi nei centri industriali del Nord, e nelle miniere di Puglia e Toscana. I suoi organizzatori più attivi furono Alceste De Ambris e Filippo Corridoni. Nel 1907 a Parma nasce la CGdL, su una idea di Alceste de Ambris. Nel 1912 Filippo Corridoni ed altri, spaccano il movimento creando l'(USI), l'Unione Sindacale Italiana, che aumentò il proprio peso politico diffondendosi specialmente a Milano.

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