Attacco alla Russia

La Russia si prepara alla difesa di fronte all’aggressività dell’Impero Anglo-USA. I lampi di guerra dal Medio Oriente si avvicinano sul Mediterraneo e all’Europa.

La scorsa settimana il ministro deli Esteri russo Lavrov ha rivelato che i servizi di intelligence di Mosca hanno individuato due gruppi d’attacco aeronavali USA in avvicinamento nel Mar Rosso e nel Mediterraneo e, da altre informazioni, l’intelligence russo ha captato dai movimenti dei gruppi di special forces USA e GB in Siria l’intenzione di questi di prefabbricare una provocazione con armi chimiche (false flag).

Non a caso il generale Sergey Rudskoy, capo della Direzione operativa dello Stato maggiore russo, ha riferito ultimamente che “disponiamo di informazioni affidabili a nostra disposizione che gli istruttori statunitensi hanno formato un certo numero di gruppi miliziani, nelle vicinanze della città di At-Tanf, per mettere in scena provocazioni che coinvolgono agenti di guerra chimica nel sud della Siria. Stanno preparando una serie di esplosioni di munizioni chimiche. Questo fatto sarà usato per incolpare le forze governative. Vedi: RT News

I componenti per la produzione di munizioni chimiche sono già stati consegnati nella zona sud dell’escalation sotto le spoglie di convogli umanitari di un certo numero di ONG. Le provocazioni saranno usate come pretesto dagli Stati Uniti e dai loro alleati per lanciare bombardamenti sulle infrastrutture militari e governative in Siria.

D’altra parte i russi hanno intensificato le difese aeree della Siria al massimo livello ed hanno inviato nel paese arabo anche elicotteri e sistemi per la guerra elettronica che servono a disattivare i sistemi radar e di guida dei missili da crociera ed aerei d’attacco. Tutta la difesa aerea russa in Siria si trova da giorni in allarme rosso, in attesa di un attacco che è previsto nelle prossime ore o giorni.

Il ministro Lavrov ha dato l’avviso agli USA: “sappiamo che state preparando una provocazione per un attacco ma vi avvisiamo che, se la sicurezza del nostro personale militare sarà in pericolo, risponderemo con misure adeguate”.

Detto in altre parole i russi si riservano di colpire le basi USA in Siria dove ci sono militari delle forze anglo USA che addestrano i mercenari, gli jihadisti che vengono utilizzati per attaccare le forze siriane.

L’avvenuto siluramento del segretario di Stato USA Tillerson e la sua sostituzione con il falco Mike Pompeo, un fanatico assertore della guerra alla Siria ed all’Iran, lascia intravedere che Washington si sta preparando per l’operazione d’attacco. E’ solo una questione di tempo.

Non a caso sta montando al massimo livello l’isteria anti russa e l’episodio dell’avvelenamento di Skripal a Salisbury è probabilmente concertato con il dipartimento di Stato USA per creare un clima di accusa generale contro la Russia ed avere l’alibi per scatenare la guerra.

In questo quadro si inserisce la variabile di Israele che, di sicuro, utilizzerà l’attacco USA per colpire le basi in Libano di Hezbollah e la risposta missilistica che lo stesso Hezbollah potrebbe sferrare sul territorio israeliano con l’appoggio dell’Iran che ha disposto delle sue formazioni in Siria per questo scopo.

In pratica la situazione potrebbe sfuggire di mano.

La Russia potrebbe sfuggire all’assedio, ad avviso di alcuni analisti, operando in forma preventiva con l’impedire alle forze USA di creare le loro teste di ponte in Siria, distruggendole prima che vengano costituite in quanto “minaccia alla propria sicurezza”.

A quel punto Washington capirebbe di avere di fronte un avversario che non scherza ed è disposto a giocarsi il tutto per tutto. Putin ha tollerato troppo fino ad ora e ne subisce le conseguenze, rischiando di perdere l’iniziativa e di dover giocare in difesa.

I romani lo dicevano fin ai loro tempi: “si vis pacem, para bellum”.


Editoriale

 

I diritti civili

di Adriano Tilgher

Si fa un gran parlare, in questi tempi, di diritti civili e la mia sensazione è che pochi fra quelli che ne parlano sappiano esattamente cosa siano questi diritti civili, che sul piano della sinistra hanno letteralmente soppiantato i diritti sociali che sono scomparsi dal dibattito politico, nonostante siano totalmente sotto attacco. Guardo raramente e con difficoltà i dibattiti televisivi perché sento solamente banalità per lo più insulse, prive di riscontri reali e soprattutto completamente estranei alla realtà e alla gravità dei problemi che stiamo affrontando come Italiani.

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La Spina nel Fianco

 

Professor Odal

5 marzo 1965, muore al Cairo, Omar Amin, militare, politico, filosofo ed esoterista tedesco naturalizzato egiziano, amico di Renè Guenon e di Savriti Devi. Omar Amin, nasce in Germania a Karbow-Vietlübbe, un piccolo comune del Meclemburgo-Pomerania, il 25 gennaio 1902, con il nome di Johann Jakob von Leers. Studiò nelle università di Kiel, Berlino e Rostock, laureandosi in giurisprudenza. Si dedicò soprattutto a studi storici e linguistici, come la slavistica. Divenne un poliglotta, imparò italiano, russo polacco, ungherese arabo e giapponese; scriveva correntemente in latino, ma anche nello yiddish degli ebrei aschenaziti dell'Est Europa. Ernst Jünger (1895-1998) lo definì “un genio linguistico”. Nel mondo intellettuale tedesco von Leers era noto con l'appellativo, "professor", il professore,  anche in virtù della cattedra universitaria presso l'università di Jena.

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