Il grande inganno prosegue in vista dell'avvento della tecnocrazia scientista

Continua la “sagra del coronavirus” in Italia nonostante le smentite di scienziati di vari paesi che hanno constatato la scomparsa della pandemia il cui allarme risulta ormai sopra-dimensionato, come è stato confermato anche da un rapporto di un comitato di scienziati tedeschi nominato dal governo di Berlino che smentisce i dogmi degli pseudo scienziati del nostro governo: il virus si è esaurito e la sua pericolosità è sovrastimata. Sono le stesse conclusioni a cui era arrivato anche il prof. Zangrillo, direttore della rianimazione del San Raffaele di Milano, attaccato per questo dai media di regime.

D’altra parte la narrazione del grande pericolo del virus e della prossima nuova ondata prevista in ottobre favorisce la permanenza del Governo Conte, delle sue misure di emergenza, delle consulenze super pagate agli esperti tecnici (oltre 400) che supportano. Inoltre ci sono forti interessi  anche dietro  la campagna, orchestrata da tutte le Tv di regime, nel convincere gli italiani a scaricarsi la app immuni sullo smartphone, un sistema di controllo che darà la possibilità di discriminare i cittadini su una base sanitaria o utilizzata a pretesto per sottoporre ai tamponi e successivamente ad accettare altre misure, come la sperimentazione di un vaccino obbligatorio.

Non è un caso che il premier Conte ed i suoi consulenti stiano declamando nelle loro dichiarazioni l’indispensabilità del vaccino. Una colossale bufala considerando le centinaia di virus che sono in circolazione. Le affermazioni di Conte e dei suoi pseudo scienziati sono contestate da specialisti di tutto il mondo e si è levata anche la voce del premio nobel Luc Montagnier che ha criticato la campagna dissennata per manipolare l’opinione pubblica sul tema dei vaccini.

Dietro tutto emerge la sinistra figura di Bill Gates, un personaggio che viene acclamato da Conte e soci come “benefattore”. Nel mondo al rovescio dei globalisti gli speculatori vengono definiti “filantropi” e coloro che mettono in guardia dai pericoli vengono definiti “complottisti”.

Siamo in presenza dello scientismo tecnocratico, un potere superiore a quello – declinante – della politica, più pervasivo di quello economico e finanziario, un potere in grado conoscere in anticipo le inclinazioni dei soggetti sottoposti.

Per capire quali interessi muovano il miliardario Bill Gates, basta leggersi la nota finale dell’atto di accusa che Robert Kennedy Jr. ha mosso contro di lui: “L’ossessione di Gates per i vaccini sembra alimentata dalla convinzione messianica di essere ordinato a salvare il mondo con la tecnologia e dalla sua disponibilità a sperimentare la vita di esseri umani inferiori, come un dio”.

Il premier Conte ha persino inviato soldi pubblici, quasi 300 milioni di euro, di sua iniziativa, alla fondazione di Bill e Melinda Gates mentre gli italiani ancora aspettavano da mesi gli aiuti mai pervenuti. La stessa generosità verso i potenti che ha spinto l’avvocato Conte ad elargire oltre 5 miliardi di finanziamento alla FCA (ex FIAT) degli Elkan Agnelli nonostante il fatto che questa società abbia la sede legale in Olanda.

Non bisogna però meravigliarsi di questo, ormai il governo Conte appare del tutto prono alle direttive che arrivano dalle centrali di Bruxelles, di Francoforte e di Londra, dove risiede in modo permanente il super tecnico del governo Italiano, Vittorio Colao, scelto dal governo Conte per traghettare l’Italia nella fase 2,  poi nella fase 3, seguendo un preciso programma che prevede austerità, pareggio di bilancio, e per l’Italia “avanzo primario del 4%  per 50 anni, ossia il dissanguamento della classe media.

Il piano shock per l’Italia, predisposto da Colao, prevede il riassetto del sistema industriale attraverso incentivi all’innovazione delle imprese e in parallelo, per ottenere la riduzione del debito pubblico, la svendita del patrimonio pubblico ai potentati finanziari internazionali.

Colao è l’uomo di fiducia dei grandi organismi finanziari ed a lui saranno affidati i compiti di maggiore impatto sull’economia italiana, liberando Conte e soci da responsabilità diretta e non è un caso che Colao abbia stabilito nel suo contratto l’immunità completa sia personale che patrimoniale per le decisioni che prenderà e per i disastri che dovesse causare all’interesse pubblico.

Ecco a chi conviene mantenere l’emergenza e diffondere la paura della “nuova ondata” del coronavirus in ottobre, per facilitare il prolungamento delle misure di emergenza, il distanziamento sociale, il divieto di assembramenti e l’estensione del controllo di massa.

Non si tratta soltanto dell’impresentabile governo di Conte/Di Maio, venduto agli interessi di potentati economici esterni, ma è nell’interesse delle centrali del potere finanziario e tecnocratico che hanno messo a punto la grande manipolazione del coronavirus per prendere definitivamente il controllo degli asset economici italiani.

Un triste futuro attende l’Italia se la popolazione non prenderà coscienza del grande inganno che condannerà alla sottomissione ed alla povertà diffusa anche le generazioni future.

 


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Editoriale

 

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Sono oltre 70 anni che l’Italia subisce i diktat altrui senza reagire, ma neanche mediare. Da quando il 25 aprile 1945 il nostro territorio è stato completamente occupato dalle truppe anglo-americane e la resa senza condizioni firmata di nascosto il 3 settembre del 1943 e resa pubblica l’8 settembre successivo è diventata un diktat imperativo con il trattato di Parigi del 1947, l’Italia è diventata una nazione a sovranità limitata con 20.000 soldati americani - forniti di ordigni nucleari, missili e armi sofisticatissime, in basi autonome ed indipendenti da qualsiasi controllo anche giudiziario - che occupano il nostro territorio, ancora oggi.

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