Partita la campagna USA e Israele

Partita la campagna USA e Israele contro l'Iran

A seguito delle notizie di proteste popolari verificatesi a Teheran per il caro vita e l'inflazione (spontanee o sobillate si saprà in seguito), il presidente Donald Trump ha incitato la popolazione iraniana a ribellarsi al regime degli Ayatollah ed ha accusato Teheran di sostenere il terrorismo.
Questa sfacciata manifestazione di ingerenza degli USA si deve inquadrare nella campagna di propaganda avviata da Washington finalizzata a destabilizzare l'Iran ed a creare una psicosi di iranofobia nel Medio Oriente, una campagna che il governo USA sta conducendo assieme ad Israele ed all'Arabia Saudita, con cui ultimamente ha stretto un patto segreto proprio in funzione anti-Iran.
Non a caso hanno sanzionato l'Iran, lo hanno bloccato nelle sue esportazioni, hanno congelato gli attivi finanziari della Repubblica Iraniana, hanno denunciato l'Iran di terrorismo in forma falsa, gli hanno imputato di non adempiere il trattato sul nucleare (smentiti dall'AIEA), hanno cercato di strangolare il paese persiano in tutti i modi.
L'obiettivo della destabilizzazione dell'Iran è stato dichiarato e conclamato dalle amministrazioni USA e risulta già programmato con il finanziamento che Washington e Londra hanno effettuato da anni a favore di gruppi oppositori e movimenti terroristi che hanno compiuto azioni terroristiche in Iran, con attentati ed assassini di esponenti pubblici iraniani.
Occorre poi osservare come tutti i media atlantisti in questo momento abbiano messo sotto attenzione gli avvenimenti in Iran, considerandoli enormemente più importanti di quello che siano, enfatizzando la repressione, trascurando di mostrare le immagini delle manifestazioni, in 100 città, di appoggio popolare alla guida spirituale, ayatollah Khamenei, avvenute subito dopo. Tutto rivela l'esistenza di un’accorta regia.
Stranamente si tratta degli stessi media che non hanno riportato notizia delle forti manifestazioni di protesta che poco tempo addietro si sono verificate in Arabia Saudita, subito represse nel sangue con decine di esecuzioni capitali e con demolizione totale del quartiere sciita ( Al-Musawara, città di Al-Awamiya, est saudi Arabia), da dove erano partite le proteste e che era stato sotto assedio per tre mesi.. (Vedi: Inside the Saudi town that's been under siege for three months by its own government; Arabia Saudí destruye totalmente un barrio chií en Al-Awamiya.) br> Nessuna notizia anche delle proteste avvenute nel Bahrein, con centinaia di feriti e vittime, né sui bombardamenti di Arabia Saudita-USA nello Yemen con migliaia di vittime civili e con conseguenze tragiche (epidemia di colera) sulla popolazione di quel paese per il blocco aeronavale imposto da USA e Arabia Saudita.
Molta attenzione all'Iran e nessuna attenzione ai paesi alleati e complici degli USA e di Israele. La manipolazione dei media avanza e da questo si intuisce che la campagna di aggressione all'Iran è appena iniziata, ne sentiremo parlare presto con il nuovo anno.


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Editoriale

 

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Sono oltre 70 anni che l’Italia subisce i diktat altrui senza reagire, ma neanche mediare. Da quando il 25 aprile 1945 il nostro territorio è stato completamente occupato dalle truppe anglo-americane e la resa senza condizioni firmata di nascosto il 3 settembre del 1943 e resa pubblica l’8 settembre successivo è diventata un diktat imperativo con il trattato di Parigi del 1947, l’Italia è diventata una nazione a sovranità limitata con 20.000 soldati americani - forniti di ordigni nucleari, missili e armi sofisticatissime, in basi autonome ed indipendenti da qualsiasi controllo anche giudiziario - che occupano il nostro territorio, ancora oggi.

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La Spina nel Fianco

 

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