Elezioni e bugiardi

Si chiama Partito del Valore Umano e, probabilmente, pochi, in questa campagna elettorale, ne hanno sentito parlare. Eppure, questo Partito, che ha come simbolo un cuore e promette un nuovo Umanesimo, non può e non deve passare inosservato. Già, perché tutti gli indizi portano a credere che il Partito del Valore umano altro non sia che la proiezione politica del famigerato Coemm (Comitato etico per un mondo migliore), lanciato qualche anno fa dall’imprenditore (di cosa? In quale settore? Con quale azienda?) Maurizio Sarlo.


Del resto, anche Sarlo promette da sempre un nuovo Umanesimo e un cuore campeggia sulla pagina Facebook del Coemm. Il fatto è che Sarlo, in questi anni, ormai sei o sette, si è arricchito, promettendo a chi entrava a far parte del Coemm che, a breve, sarebbe stato erogato il cosiddetto “quid”: 1.500 euro al mese, per garantire un’esistenza dignitosa. Non solo: Sarlo prometteva e promette un mondo migliore, con orari di lavoro ridottissimi (tre/quattro ore al giorno) e stipendi quasi raddoppiati. E a chi gli chiede dove prenderebbe i soldi per il “quid” e per il suo mondo migliore risponde che i suoi partner, quelli che finanzieranno tutta l’operazione, non possono scoprirsi e che tutto si saprà a tempo debito.

Peccato che, tra un rinvio e un altro, la promessa del “quid”non si sia mai avverata, mentre Sarlo ogni mese intasca un euro da ogni aderente al Coemm. La scorsa estate, quando è stata data una risposta dal professor Galloni (sinceramente: dispiace vedere un economista di quel livello prestare la faccia a questa sceneggiata), il Coemm contava circa 120mila iscritti. Il che significa 120mila euro al mese per Sarlo. In cambio del nulla.


Ecco, in una campagna elettorale come questa - fatta di promesse che non saranno mai mantenute da tanti bugiardi di professione - davvero non poteva esserci una new entry più appropriata: il Partito del Valore umano, che, come tutti i partiti che si sfideranno il 4 marzo, promette un mondo dei sogni, che non si potrà mia realizzare. Auguri, sinceri, agli italiani.


Editoriale

 

Ricostruire l'unità nazionale

di Adriano Tilgher

Siamo alle solite. In Italia siamo troppo occupati ad affrontare temi marginali o impostici da altre nazioni per renderci conto della grave situazione in cui versa la nostra nazione. Purtroppo tutto questo accade perché a nessuno dei cosiddetti politici, né alle istituzioni interessa nulla dell’Italia; basti pensare alla scomparsa in tutte le scuole di ogni ordine e grado della storia, della grande cultura classica ed umanistica, base e fondamento sia del nostro percorso unitario che della nostra profonda identità.

Leggi tutto...

La Spina nel Fianco

 

L'ethos del cameratismo

1944 il poeta, soldato, (e bisessuale) Robert Graves, (1895 -1985) dà alle stampe il suo romanzo più famoso, "Il vello d'oro”, che parla fra altre cose, della guerra dei sessi nella mitologia Greca (successivamente ereditata dai Romani). Graves dipinge il "litigio" fra Zeus ed Era, più che come una satira sui problemi domestici delle famiglie greche, come un conflitto fra sistemi sociali inconciliabili. Nel descrivere il panteon greco l'autore narra dello scontro fra le divinità femminili dei popoli mediterranei guidate da Madre Gea e gli dei del pantheon maschile, guidati da Zeus arrivati dal nord con gli invasori achei, che si sono fatti largo a spallate nella Grecia arcaica e matriarcale. Ad Olimpia cittadina del Peloponneso occidentale, che ha dato nome alle "Olimpiadi" dove sorgeva il tempio di Gea, più venerato di tutta la Grecia, un paio di millenni prima dell’"era dell’Uomo", pare si sia tenuta una sorta di sacro G20, un super vertice religioso con lo scopo di raggiungere una pacificazione. Da un lato, le diverse manifestazioni della triplice Dea, con i loro riti della fertilità, ed un certo gusto per i sacrifici umani, dall’altro gli dei guerrieri venuti dal nord, che erano usi tenere le donne alla catena, in cielo come in terra. Ma sarà una pace fittizia, la guerra metafisica, non finirà mai, e giunge fino a noi alimentata dal tentativo del nuovo ordine mondiale di uniformare, e quindi annullare ogni diversità di genere.

Leggi tutto...

Questo sito si serve di cookies tecnici e di terze parti per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'uso dei cookies.