Le “gaffe” di alcuni uomini delle istituzioni

Non c’è niente da fare: i politici di casa nostra non perdono occasione per fare brutta figura. Sanno bene, i nostri lettori, che abbiamo una certa simpatia per il governo gialloverde, ma le “gaffe” che continuano a collezionare alcuni ministri e i due vicepremier, anche sotto il profilo della comunicazione, dovrebbero indurre a una certa prudenza, di cui, invece, non c’è traccia.


Tralasciamo per pietà il povero ministro delle Infrastrutture, Toninelli, perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, e il ministro vicepremier Di Maio, che ha problemi oggettivi con la lingua italiana, ma almeno da Matteo Salvini, politico esperto, che sulla comunicazione ha basato buona parte della sua straordinaria ascesa, ci aspetteremmo meno scivoloni. Certamente, non potevamo immaginare di vederlo “postare” sui social una sua foto, mentre fa colazione con pane e Nutella, mentre l’Etna sputa lava e il ministro dell’Interno, più che sulla Nutella, dovrebbe concentrarsi sugli interventi possibili della Protezione Civile.


La voglia eccessiva di apparire gioca brutti scherzi, mentre talvolta sarebbe meglio stare in disparte e, magari, aiutare in silenzio il prossimo. La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ad esempio, ha “spinto”, attraverso il suo ufficio stampa, una notizia fondamentale, ovviamente riportata da tutti i giornaloni di regime, come la sua visita al contingente militare italiano in Libano, alla vigilia di Natale. Tutti i Tg, nessuno escluso, e tutte le radio nazionali si sono affrettate a raccontarci l’ineffabile presidente del Senato, accompagnata dal ministro della Difesa, Trenta, mentre allietava, con la sua presenza, i nostri militari in Libano. E, allora, ci sorge spontanea una domanda: lo capisce o no la presenzialista Casellati che il cittadino comune si indigna, quando legge che la signora presidente e il suo codazzo di lecchini si sono spostati con mezzi militari, che hanno costi altissimi a carico dello Stato, per una vista di cui nessuno, tranne lei e il ministro Trenta, sentiva il bisogno?


Lo capiscono questi “geni” della politica che, quando un Tg annuncia l’arrivo della Casellati in Libano, il cittadino pensa “ecchissenefrega”?


Ecco, non sarebbe meglio che questi signori e signore, magari solo sotto le feste, smettessero di pensare a come farsi notare e pensassero davvero al prossimo? Potrebbero imparare, ad esempio, dagli U2, la nota band musicale, che il giorno di Natale ha suonato gratis, per raccogliere fondi, insieme ad altri artisti, per i senza tetto. O da quel ristoratore milanese, che, avendo sul groppone 60 pizze, ordinate ma mai ritirate, ha deciso di regalarle, tramite la Croce Rossa, ai senza tetto di Milano.


No, i nostri politici non ci arrivano proprio. Loro pensano solo ed esclusivamente alla loro immagine. E il giorno di Natale, anziché fare qualcosa per i più poveri, stanno nei loro palazzi, con i loro milioni di euro. Mentre i tg di regime fanno passare le immagini delle loro eroiche imprese in Libano o davanti a un barattolo di Nutella.


Editoriale

 

Il ruolo dell'Italia - 2

di Adriano Tilgher

Abbiamo definito, nell’articolo del 10 novembre, le modalità di risveglio e ripresa delle capacità intrinseche del nostro popolo, da me definite come patrimonio immateriale, la cui conservazione e trasmissione alle nuove generazioni è ancora possibile, nonostante sia sotto attacco da parte di potenze straniere che utilizzano traditori nostrani, frequentemente allocati anche in ruoli di governo. Questa definizione è fondamentale perché chiarisce le prime cose da realizzare immediatamente, ovvero salvaguardare e trasferire quell’enorme patrimonio impalpabile ma di straordinaria potenza, per riacquistare per l’Italia quel ruolo fondamentale che ci è stato assegnato dalla storia e dalla collocazione geografica.

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La Spina nel Fianco

 

The Damiano Horror Picture Show

Novembre del 1974, due ragazzi Brad e Janet partecipano al matrimonio di amici, al termine del quale Brad chiede a Janet di sposarlo. Lei accetta e decidono di comunicare questa loro decisione al loro mentore, ed ex docente universitario, il Dr. Scott. I due partono in auto per recarsi all'abitazione dell'insegnante. Durante il tragitto però vengono colpiti da un forte temporale e si perdono nei boschi, per giunta bucheranno una gomma, proprio mentre all'autoradio ascoltano la voce di Nixon che annuncia le proprie dimissioni da presidente degli Stati Uniti. Abbandonata la vettura seguono le luci di un'abitazione lontana, luci che scopriranno appartenere ad un castello. Vengono accolti da due domestici il maggiordomo Riff Raff, e la domestica Magenta, e accompagnati nel salone principale dove è in corso una festa. Janet spaventata chiederà di andarsene, quando le musiche si interrompono per l'arrivo del padrone di casa il dottor Frank-N-Furter. Questo è l'incipit del Cult Movie "The Rocky Horror Picture Show", diretto da Jim Sharman e tratto dall'omonimo spettacolo teatrale di Richard O'Brien, che qui ricoprirà anche il ruolo di sceneggiatore e di interprete nel ruolo di Riff Raff. Nella classifica dei migliori "cult movies" della storia del cinema, stilata nel 2003 dalla rivista "Entertainment Weekly", "The Rocky Horror Picture Show", si piazza al primo posto. Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

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