Controllo globale

Linea dura del Governo Draghi contro i non vaccinati.

Secondo indiscrezioni fornite da La Stampa, l’esecutivo sarebbe pronto a estendere l’obbligo di Green Pass sul lavoro almeno fino al 30 marzo, oltre la scadenza massima dello stato di emergenza. L’obsoleta Carta Costituzionale del ’48 è ora infatti facilmente sostituibile con un sistema di crediti sociali che garantirebbe la prevenzione come parte centrale delle nostre vite.

Modificare l’essere umano con le neurotecnologie è già un dato di fatto. Lo scrive Klaus Schwab in “Governare la quarta rivoluzione industriale” - “i ricercatori in Cina hanno fatto uso di segmenti di DNA per combattere il cancro” - sorvolando sulla nazionalità dei ricercatori e sulla moltitudine di ricerche avviate, alcune delle quali già circolanti nel nostro sangue, magari dopo essere state testate su pipistrelli thailandesi. Ora però, aggiunge il presidente del WEF, “la farmacogenomica confida nella tecnologia digitale”.

A fare da apri pista, come sempre, il mondo anglosassone, tanto che nel giugno scorso il governo britannico ha dichiarato che a partire dal 2022 prevede di imporre un divieto sugli spot televisivi per alimenti ricchi di zucchero, sale e grassi prima delle 21. Mentre dal 2023 consentirà solo tra le 21 e le 5.30 le pubblicità di cibo spazzatura, tra cui cioccolato, hamburgers, bevande analcoliche, torte, dolci, gelati, biscotti, succhi zuccherati, patatine, pizze, cereali per la colazione, yogurt, piatti pronti, pesce fritto. Le limitazioni pubblicitarie non sono sufficienti però a modificare stili di vita consolidati nei decenni del ricco ‘900. Il ministero della Sanità britannico ha quindi pensato a un’app, che dal prossimo gennaio permetterà di apportare cambiamenti alla dieta e all’attività fisica di ogni persona a partire dallo smartphone, sempre più padrone delle vite di esseri un tempo definiti umani. Gli utenti raccoglieranno punti per comportamenti ritenuti sani dal governo, che sbloccheranno “premi”, come “pass per la palestra, vestiti o buoni pasto, sconti in negozi o biglietti per il cinema.”

Esattamente come accade dal 2014 in Cina, dove il "sistema di credito sociale” è divenuto "una parte importante del sistema socialista dell'economia di mercato e della governance" mirando a rafforzare l'idea che "mantenere la fiducia è glorioso e infrangere la fiducia è vergognoso” - così come recita un documento del governo di Pechino del 2015. Il sistema, in Cina, può essere utilizzato per singole persone, ma anche per aziende e organizzazioni governative. Il Partito Comunista cinese inizialmente ne prevedeva la piena operatività entro il 2020. Ma al momento il sistema è ancora frammentario e su base volontaria. In ogni caso, a ogni persona viene assegnato un codice che misura il proprio punteggio di credito sociale in tempo reale e in riferimento alle attività svolte in ambito sociale. Sono previsti benefici ma anche punizioni; quest’ultime sono causate di norma dalle infrazioni, come la cattiva guida, fumare in zone per non fumatori, l'acquisto di “troppi videogiochi”, sprecare denaro in acquisti considerati “frivoli” o la pubblicazione online di notizie giudicate dal governo false.

E’ il controllo globale, via app, che prevede, tra le punizioni, divieti di viaggio, internet rallentato, l’impossibilità d’iscriversi all’Università o di proseguire gli studi. Il sistema controlla anche il pagamento di bollette e tasse attribuendo una dimensione morale a ogni gesto.

La Gran Bretagna non è la Cina, ma nel frattempo la Banca d’Inghilterra e il ministero del Tesoro hanno istituito una commissione speciale per coordinare l’esplorazione di una valuta digitale del Regno Unito. Esattamente come in Cina. Il governo del Regno Unito sta inoltre pianificando di rafforzare lo status giuridico delle identità digitali per renderle ampiamente riconosciute, al pari della carta d’identità e come condicio sine qua non per accedere al proprio estratto conto bancario. E come arriva questa identità digitale rafforzata? Tramite un’app telefonica. Un’altra. A questo punto, sarebbe utile, oltre che lecito, chiedersi quanto tempo ci vorrà prima che i datori di lavoro inizino a chiedere ai dipendenti di utilizzare l’app per visionare dieta e cronologia dell’esercizio fisico ma soprattutto quanto tempo manca perchè il sistema sanitario inizi ad attuare discriminazioni sulle cure, mentre la valuta digitale del Regno Unito controllerà eventuali “malsani” acquisti.

Ora che possediamo tutte queste informazioni, però, prima di tutto, dovremmo comprendere che il vaccino e il passaporto vaccinale sono i mezzi per raggiungere agevolmente il controllo globale, oggi che i concetti di sovranità e d’indipendenza nazionale non esistono più.

I padroni universali fanno affari con i nostri dati, mentre ci nutrono di carne sintetica e terapie geniche. Cosa resta? La r-esistenza che significa ritornare a essere umani. Senza r-esistenza non sarà possibile più nessuna altra lotta, perchè il nuovo ordine mondiale avrà già vinto.

 

Immagine: https://unoeditori.com/

Fonte https://casadelsole.tv/


Editoriale

 

Il ruolo dell'Italia - 4

di Adriano Tilgher

Patrimonio culturale immateriale, patrimonio culturale materiale, faro di cultura e di civiltà, posizione geopolitica e strategica fondamentale per l’equilibrio nel Mediterraneo in una nuova identità che nasca dal superamento di tutte le contraddizioni interne sono il presupposto per definire il ruolo finale dell’Italia. Non si tratta di egemonia mondiale di cui stiamo parlando perché questa sul piano culturale ci appartiene di diritto e ci è riconosciuta da tutti ed è la ragione principale per cui l’Italia è sotto attacco soprattutto nel campo della formazione. Non si tratta nemmeno di becero imperialismo imperniato sulla forza delle armi sotto l’egida e il ricatto della grande industria militare, stiamo parlando di qualcosa di molto più concreto, legato ai valori profondi dell’essere umano e delle comunità che riesce a costruire.

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La Spina nel Fianco

 

Più buio che a mezzanotte non viene

22 giugno 1946 entra in vigore il: “Decreto presidenziale di amnistia e indulto per reati (..), politici e militari”, avvenuti durante il periodo dell'"occupazione nazifascista". Legge proposta e varata da Palmiro Togliatti, segretario del PCI, e allora ministro di Grazia e Giustizia del primo governo De Gasperi. L'amnistia, che prenderà il nome dal suo promulgatore, aveva come scopo primario, quello di giungere quanto prima a una pacificazione nazionale, per evitare che l'"epurazione", degli ex fascisti rallentasse la ricostruzione materiale del paese. Con l'amnistia vennero scarcerati migliaia di detenuti che furono reinseriti senza troppo clamore nella cosiddetta "Società Civile". Stranamente (o forse no) alcuni degli ex prigionieri, arriveranno perfino a iscriversi al Partito Comunista, chi per convenienza, chi per continuare l’ideale battaglia de: "Il sangue contro l'oro",  in quanto (almeno a parole) vedevano nel PCI un argine ad una visione liberista del mondo, identificando più che nell'unione Sovietica il nemico in quegli Stati Uniti artefici di massacri e distruzione delle nostre città.

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