Green Pass - esperimento sociale

Vorrei qui fare un mio personale ragionamento su quanto sta accadendo, sottolineando che io ho tutti i vaccini, sono in regola e generalmente vi odio amichevolmente a tutti.

Non sto nemmeno facendo un discorso fascisti/comunisti, categorie che non esistono più, oggi sostituite da popoli contro banchieri, lavoratori contro padroni.

È un excursus sul green pass esteso al mondo del lavoro come spinta a vaccinarsi e, comunque anche tramite tamponi, come controllo per il contenimento della pandemia. Ciò invece potrebbe essere frutto di un esperimento sociale, su quanto si sia disposti a rinunciare (in prospettiva) a determinate libertà, in nome di un non ben definito bene comune.

Vengo e mi spiego, diceva il grande Totò, partiamo dal vaccino (ricordo non obbligatorio ed essenziale ricordarlo per il proseguo del ragionamento) e dai pro ed i contro.

Partendo da chi si dice contrario e novax, sappiamo benissimo che ogni vaccino ed ogni medicinale ha le sue controindicazioni ed effetti collaterali, in questo caso direi sottolineati molto e molto bene, così come c’è chi paventa nel vaccino la presenza di microchip od elementi genici che consentano di controllare l’organismo e spiare quello che fai.

Chi lo dice naturalmente lo dice su FB, Twitter, Telegram, Instagram ed usa carte di credito e cellulari che ne tracciano con l’approssimazione di un metro circa quello che fa dove sta e cosa dice, con buona pace di questo tipo di complottisti.

Questa prima parte però, ha messo in moto un meccanismo subdolo, ha cominciato a mettere le persone in scontro tra loro, creando un primo strappo tra vaccinati e non vaccinati, con “estremisti dell’assurdità” da entrambe le parti, facendo così dimenticare che il vaccino è a scelta e che quando lo fai firmi una liberatoria per dire che lo fai di tua scelta esentando stato e medici da ogni responsabilità.

Si arriva così alla fase due, che fa quasi godere i “Talebani del vaccino”, il Green Pass! Inizialmente tutti i vaccinati hanno applaudito a questa mossa, che ha comunque portato tanta gente a vaccinarsi, mentre il governo (non lo Stato che siamo noi) mandava segnali sul fatto che chi aveva il green pass poteva fare tutto e che lo stesso equivalesse al vaccino. Purtroppo, però la fase due non è andata come speravano, non completamente, poiché le persone, complice la bella stagione, hanno continuato a fare quello che volevano anche senza Green Pass. Si è resa così necessaria fare (od anticipare) la fase tre, Green pass obbligatorio per lavorare.

Questa è la ciliegina sulla torta, il controllo senza controllo, il governo in pratica vi dice che voi, con un pezzo di carta, che detta delle particolari condizioni, potete fare tutto, ed essere liberi…. liberi solo se fate quello che vi viene detto….

Fosse vero che si parla di salute, anche i tamponi potevano essere gratuiti; infatti, anche i vaccinati ora ci ammaliamo e siamo contagiosi, anzi la Pfizer e studi Israeliani hanno confermato che l’efficacia del vaccino vale solo 6 mesi e poi scende sotto il 30%, e serve la terza dose (6 mesi… e perché il GP vale 12 mesi??). Coi tamponi saremmo tutti sicuri di essere negativi, vaccinati e non. Ma il tampone resta a pagamento, perché?

Non certo per costringere a vaccinarsi, ormai siamo quasi alla soglia critica, no non viene data la gratuità per lo stesso motivo per cui il vaccino non è reso obbligatorio, perché altrimenti inficerebbe l’ ”esperimento sociale “ di cui vi parlavo.

Siamo giunti al dunque, tiriamo le fila di tutto il ragionamento, il popolo ha accettato il GP, ha emarginato chi non lo aveva o non lo voleva (vaccinati e non, attenzione…) ed, almeno al momento, ha dato motivo al/ai governi di poterlo usare…. Usare anche per altro. Un esempio?

Questa tessera può essere usata (e si può fare, perché si sa benissimo chi e cosa siamo) per bloccare chi, ad esempio, non ha pagato una bolletta/multa/cartella. Magari lo hai dimenticato e PUM! Arrivi a lavoro e non ti fanno entrare, e ti bloccano lo stipendio finché non sistemi.

Superi il limite di velocità? Lo sappiamo che si è registrati immediatamente, PUM! Niente finchè non paghi.

E magari farne anche una carta a punti, dove, se accumuli un certo numero di punti puoi accedere a dei servizi, ma se fai qualcosa che non va, li puoi perdere e con loro i diritti.

No, non crediate sia fantascienza, così come so che molti che ora leggono diranno “eh beh, ottimo modo per fare pagare chi non è in regola”, ma vi ricordo che OGNUNO di NOI ha qualcosa per cui potrebbe non essere in regola, dipende da chi comanda che deciderà cosa sarà giusto e cosa no.

Ma, e questo alla fine è lo scopo di un esperimento che porta a vedere quanto è disposto a piegare la testa un popolo, che sia un futuro distopico, una teoria complottistica od una verità, finché ci sarà qualcuno che giustificherà la necessità di un pezzo di carta per essere liberi, darà in mano al potere l’arma più grande per ridurli in schiavitù.

Ultima cosa, al momento lo studio avviene solo su pochi stati campione, dove si stanno studiando le reazioni, e cioè Israele, Francia, Italia ed Australia. In Israele ha funzionato benissimo.

Ma magari è solo una fantasia di qualcuno che pensa troppo “Forte”… o forse no.

“Purtroppo non so come, siete in tanti e molti qui davanti ignorano, quel tarlo mai sincero, che chiamano pensiero”


Editoriale

 

Lo scontro per l'Italia

di Adriano Tilgher

Lo scontro per l’Italia sembra che stia arrivando alle battute finali e pochi se ne rendono veramente conto. Ancora si ragiona in termini di centro destra e di centro sinistra, senza rendersi conto che è un’impalcatura fittizia e fondamentale per la tenuta del sistema stesso.

Leggi tutto...

La Spina nel Fianco

 

Libero biliardino in libero Stato

Alessandria dicembre 1949, la città è illuminata per le festività natalizie, in tarda serata arriva in stazione un treno proveniente da Marsiglia, insieme agli altri passeggeri, scende un geniale marsigliese, Marcel Zosso, è in Italia per affari, il suo scopo lanciare nel nostro paese un gioco, che rivoluzionerà l'intrattenimento dei circoli, delle spiagge e degli oratori, il Calciobalilla.

Leggi tutto...

Questo sito si serve di cookies tecnici e di terze parti per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'uso dei cookies.