Apocalisse, ovvero scenari imminenti di Storia e Biocrazia

Imparare a leggere i segni dei tempi ci permette di anticipare idealmente gli eventi, già preconizzati, così da prepararci ad affrontarli e di preparare le persone attorno a noi nel modo migliore possibile.

L’esperienza storica ci suggerisce alcuni possibili sviluppi della situazione attuale, che meritano di essere rapidamente – ma non troppo – considerati:

  • Sul piano geopolitico, nel giro di pochi mesi, fra giugno e ottobre, è verosimile che la situazione già calda fra il blocco Russia-Cina-Iran-Siria e gli USA-NATO-Arabia-Israele giunga al picco massimo di tensione, scoppiando in guerra. No, non si tratta di malaugurate sciagure, ma delle parole stesse di Joe Biden che ha più volte minacciato la Russia, convocando prima i consigli di guerra delle nazioni del Patto dell’Atlantico a fine ottobre 2020, spedendo decine di migliaia di soldati (69 mila unità è la cifra pubblicamente dichiarata dalla stampa italiana) in Europa, nel mentre che l’Italia inviava al confine carsico l’artiglieria pesante e disponeva l’aumento dei reclutamenti, già dal 2019, per tutti i corpi delle Forze Armate; contemporaneamente, la disposizione americana della flotta nel golfo Persico e davanti la Terrasanta, da una parte, e delle portaerei sul golfo del Baltico dall’altra, ha concluso l’accerchiamento strategico, senza dimenticare le operazioni DefendEurope (Difendere da chi? Da cosa?). Importante è anche l’annuncio delle rivelazioni al mondo dei contatti extra-terrestri e il già noto progetto BlueBeam di simulazione olografica di attacchi alieni, una sorta di videogame che ben si confà alle già note tattiche di provocazione bellica firmate Lady USA.
  • Sul fronte dell’economia e della finanza, il giro di boa dell’insediamento di Biden ha ridefinito i mercati: le criptovalute, dopo il crash di 48 ore a fine gennaio, hanno ripreso a salire con l’arrivo sulla piazza delle grandi banche francesi, americane e olandesi, nel mentre che la Cina predispone una moneta digitale proprietaria alternativa, facendo così crescere a dismisura nel giro di pochi mesi l’apporto di nft, tanto che praticamente tutte le aziende e persino avventurosi privati possono adesso creare dei token per qualsiasi cosa, rendendo ipso facto il mercato digitale più propositivo di quello fisico. Crescono a dismisura le riserve auree e delle cosiddette terre rare, con l’acquisto da parte dei governi di ingenti quantità di lingotti, nel mentre che il metallo nobile tocca mensilmente nuovi record storici, spingendo i BigTech americani a lanciare campagne di ricerca dell’oro su Marte, come proposto da Elon Musk, ed in estrazione dall’acqua marina. Proprio a riguardo dei beni primari di consumo, l’aumento dei prezzi non è dovuto solo all’aggravarsi della crisi finanziaria, comodissima per le élite che aumentano i propri fatturati e prendono sempre più le distanze dalla massa crescente di poveri, ma è motivata dall’aumento in borsa dei generi, tenendo presente che persino l’acqua è stata quotata, mostrandoci uno scenario che fa presagire una precisa pianificazione alimentare e di sussistenza primaria in mano ai soliti pochi potentati che potranno decidere non solo la sorte politica, ma persino quella basilare dell’esistenza umana (non a caso la chiamano Biocrazia, “governo della vita”).
  • Per quanto riguarda la salute, la dittatura sanitaria prosegue indisturbata e non crediate che si tornerà indietro, come d’altronde ha pochi giorni fa ribadito Klaus Schwab, il guru di Davos e promotore comunicativo del Great Reset. Dopo tanti decenni di pianificazione finalmente ci hanno resi abbastanza scemi e soggiogati con pasticconi di democrazia, diritti umani, parate arcobaleno e veleni di ogni tipo che figuriamoci se adesso lasciano perdere. Le pandemie a yo-yo sono il nuovo sistema di controllo, Bill Gates docet, ed anzi + giunta l’ora di raffinare le regole del gioco in modo da togliere di mezzo più velocemente i dissidenti, in nome della libertà, del progresso e della salute pubblica. Nel giro di qualche mese le deliranti “regole” volute dai criminali, idioti e ideologizzati (non necessariamente tre tipologie distinte) finiranno per essere semplicemente ignorate dalla maggior parte della popolazione sana di mente e le cosiddette “istituzioni”, così come le Forze dell’Ordine (anche se oggi collaborano col disordine), non tenteranno neanche più di sanzionare la disobbedienza. Alla fine, faranno finta che nulla sia mai successo (opzione “tarallucci e vino”, storicamente confermata e sempre funzionante). I criminali, idioti e ideologizzati si ostineranno nel voler imporre le venerate regole, aggiungendone inevitabilmente di altre ancora più deliranti e liberticide, perché questa è sempre la dinamica dei fanatismi totalitari. Per fame, invidia e frustrazione (non per amore di libertà e buon senso: è evidente che i principi fondamentali non hanno più alcuna rilevanza) una parte della popolazione comincerà ad aggredire l’altra parte e le stesse istituzioni, nonché Polizia e Carabinieri, con esiti imprevedibili, dando spazio alla più volte invocata opzione rivolta della sociale/guerra civile. In un trionfo di apatia, terrore, vigliaccheria e condizionamento, la popolazione si adatterà per alcune generazioni al totalitarismo bio-securitario con vari gradi di passività – dalla rassegnazione alla volenterosa partecipazione, fino all’aperto collaborazionismo – in un’indefinita attesa di riscatto e in una condizione di progressivo immiserimento, sottomissione e perdita di ogni residua dignità umana. Non dimentichiamoci che ci ripetono che sul pianeta siamo troppi ed è bene ridurre il numero della popolazione, ovviamente a partire da noi e non da loro, e d’altronde fra milioni di aborti ogni anno, eutanasia prèt-à-porter, pandemie su appuntamento ed inoculazioni sperimentali, portare a termine quanto già iniziato decenni fa avvelenando il cibo, inquinando il pianeta fra plastiche, prodotti chimici industriali, facendo esplodere bombe nucleari per testare chi ce l’ha più grosso e infilandoci in casa, per le città e persino nei pantaloni degli emettitori di onde elettromagnetiche cancerogene però con tante app colorate e millemila megapixel di fotocamera, è risultato piuttosto facile e sono stati capaci, bisogna riconoscerlo.
  • Nel frattempo, l’idillio della transizione dell’ecologia e del digitale faranno da contorno al nuovo ordine mondiale fattualmente giunto al punto di non ritorno, mentre il nuovo leader meglio noto come Anticristo prenderà il suo trono e si ergerà quale profeta di pace, benessere, salute e prosperità. Tutti un po’ più green mentre il sole viene oscurato dalle nubi di nanorobot di Microsoft, tutti un po’ più nullatenenti ma felici (semicitazione dal motto del World Economic Forum “you’ll own nothing and you will be happy”), i passi successivi saranno un terno al lotto, che già si stanno giocando e spartendo durante i loro meeting.

Chi rimarrà libero ha ed avrà un compito epocale: trarre in salvo l’umanità da tutto questo. La scelta non sta né al destino né a Dio, ma a noi, a voi lettori, che abbiamo la consapevolezza e stiamo risvegliando la nostra coscienza e quella altrui, generando un cambiamento che parte da noi e che, attraverso la tribolazione grande in cui siamo immersi, escatologicamente ci porterà ad un trionfo già decretato, al quale vogliamo partecipare con coraggio e virtù. A noi la scelta.


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Editoriale

 

L’attacco alla scuola

di Adriano Tilgher

La prima vittima dell’attacco all’integrità del nostro popolo è la scuola.

Noi eravamo orgogliosi della nostra scuola, del tipo di formazione che dava ai nostri giovani, della qualità dei quadri che ne venivano fuori in tutti i campi e in tutti i settori, del senso critico, della libertà di pensiero profondo, delle capacità di analisi, di sintesi dei nostri giovani che permetteva loro di emergere ovunque si applicassero ed ovunque andassero.  La nostra scuola era ammirata e studiata da tutti e questo era uno dei principali elementi di invidia nei nostri confronti.

Infatti, quando l’Italia ha perso la guerra, le nazioni vincitrici ed i loro complici di casa nostra hanno iniziato a picconare tutte le colonne portanti del nostro incommensurabile patrimonio culturale materiale ed immateriale e prima fra tutte la scuola. Non è un caso che la prima sovranità che è stata messa sotto attacco è stata quella culturale.

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La Spina nel Fianco

 

TSO di Stato

Fano, Istituto Tecnico Commerciale Adriano Olivetti, una scuola che vanta una storia secolare, apprendiamo dal sito ufficiale che è operativo dal lontano 1861, circa un secolo dopo alla morte di Adriano Olivetti, prenderà l’attuale nome in memoria del grande imprenditore Italiano, che si distinse per i suoi innovativi progetti industriali basati sul principio secondo cui il profitto aziendale devesse essere reinvestito a beneficio della comunità.

Olivetti credeva nell'idea di comunità, unica via da seguire per superare la divisione tra industria e agricoltura, e fra produzione e cultura, idee maturate da quelle di Rudolf Steiner. (Vi sono dei riscontri di finanziamenti a movimenti steineriani ed alla stampa antroposofica). Dal sito ufficiale apprendiamo che l'istituto: “offre grandi spazi in cui imparare, divertirsi ed osservare il mondo circostante. (..) La missione dell’Istituto Olivetti è (..) essere innovativi e sapere insegnare alla nuova generazione come affrontare il mondo del lavoro e la realtà di tutti i giorni. (..)”.

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