S Factor


Settembre del 2023 nel format televisivo X Factor, la versione italiana dell’omonimo talent show musicale di origine britannica che ha lanciato decine di cantanti fra cui Marco Mengoni ed i Maneskin, sale sul palco una giovane concorrente Siciliana, Anna Castiglia, ed interpreta un suo brano che si rifà al nonsense cantautoriale dei vari Gaber, Jannacci, etc.
Il brano, simpatico ed orecchiabile si intitola “Ghali”, come Ghali Amdouni, il rapper italiano di origini Tunisine, che ad X Factor ha partecipato più volte come ospite.

Questo il testo della canzone.

“E’ colpa del passato
che tiene incatenato
il senso del giudizio, della criticità.
Se mi trovo d’accordo con tutto ciò che senti
e non riesco a fare dei ragionamenti.
E’ colpa degli egizi che hanno deglutito
la chiave del lavoro, dell’organizzazione
e con la digestione, i succhi l’erosione,
l’unica porta è la disoccupazione.
Se invece uccidi un uomo
o pratichi un scempio
la colpa è del tg che da il cattivo esempio,
e io infatti non lo guardo per evitare il peggio
sapere solo il giusto necessario è più saggio.
Sono una vittima eclettica
e non escludo la politica la musica
assoggettata dagli errori della fisica
vivo passivamente la mia attività,
e mi lamento tutto il giorno col telefono
scrivo le lagne sul diario quello pubblico,
solo così accumulerò il giusto arsenico,
per innaffiare questa mia calamità.
E’ colpa dei ministri se mangio le minestre
ma quelle della LIDL da scaldare al microscopio
perché le ns. tasse le danno a delle tette
le stesse che ci rubano il marito anche se FROCIO-
Se poi ho i capelli grassi la colpa è dello smog
la frutta è pesticida vado avanti con gli hot dog,
NON HO MAI SOLDI IN TASCA LI CHIEDO SEMPRE AI MIEI,
MA SONO IN BANCAROTTA, TUTTA COLPA DEGLI EBREI.
E i poveri cantautori si vendono nell’app
ma fanno pochi ascolti per colpa della Trap.
Per questo ho fatto cambiamenti radicali
adesso il mio modello è Ghali.
Se non ti amo più è colpa dei tuoi
mi chiedono sempre che fai
dico che è colpa di Freud se sogni l’amore che non darò mai
Vasco ritiene che è colpa di Alfredo
se la sua tipa E’ RIENTRATA COL NEGRO
Mia figlia è afflitta dall’anoressia
ma di sicuro non è colpa mia.
L’Inquinamento, è colpa del vento
è troppo forte non sento.
in non mi pento del mio atteggiamento.
E’ colpa del ciclo lo ammetto
non ho una vita sociale
ho preso il Corona è virale
se ottengo qualcosa è merito mio
ma se la perdo è colpa di Dio.”

Anna Castiglia nasce a Catania nel dicembre del ’98 in una famiglia di artisti. La madre Enrica Tranchida è un’ex attrice del Teatro Stabile di Catania, uno dei maggiori centri culturali della città, il padre è il famoso comico e speaker siciliano Giuseppe Castiglia, la sorella Nina una dei pochi italiani ammessi alla prestigiosa “Académie Fratellini des Arts du Cirque”.

Anna Comincia a prendere lezioni di chitarra classica all’età di 9 anni e di canto a 16 per poi esibirsi live in vari locali di Catania durante gli anni del liceo. Subito dopo si trasferisce a Torino per diplomarsi in canto, danza e recitazione alla Gypsy Musical Academy. Ha avuto l’occasione di aprire i concerti di Piero Pelù, e dei “Tre allegri ragazzi morti”. Il suo primo singolo “Ju mi siddriu”, denuncia in modo agrodolce, l’indolenza dei siciliani i quali spesso ignorano le meraviglie e i problemi della loro isola.

Il testo del brano “Ghali”, che prende ironicamente in giro i luoghi comuni, mettendoli alla berlina, è stato apprezzato dal pubblico e dai giudici che lo hanno premiato con ben 4 si. Ma non è passato inosservato ai fomentatori d’odio, travestiti da moralizzatori. Le comunità LBGTQ+ hanno storto la bocca per l’utilizzo della parola “Frocio”. Il Boldrinume ha sussultato per la citazione a “Colpa d’Alfredo” di Vasco Rossi, ma l’attacco principale arriva dalla comunità ebraica che non ha gradito la strofa: “Non ho mai soldi in tasca, li chiedo sempre ai miei, ma sono in bancarotta, tutta colpa degli ebrei”, riferita ad uno dei luoghi comuni sul giudaismo, cioè che gli ebrei dominino le finanze mondiali. Lungi da me “reclutare” verso una parte politica la bravissima interprete, per tutti è evidente l’unica volontà di sbeffeggiare i luoghi comuni. Lo ha capito pure Fedez, che non è sia un’aquila, l’hanno capito tutti, tranne loro. Vittorio Pavoncello presidente della federazione italiana Maccabi ha dichiarato all’Adnkronos:

“È una frase dannosa (..) Il testo contiene anche della genialità. Personalmente però, credo che (..) Quella frase estrapolata potrebbe avvalorare luoghi comuni di antisemitismo».

Subito dopo la messa in onda della puntata di giovedì, la terza delle audizioni, si è scatenato un vero e proprio linciaggio mediatico. Chiaramente non una parola dalla politica o dallo Star System in difesa della giovano concorrente, l’unico che si è schierato a suo favore è stato Morgan, che intervistato da Giulia Sorrentino per MOW, non solo ha difeso il brano ma ha anche fornito una giusta chiave di lettura chiarendo che la canzone è solo una critica nei confronti di chi censura il libero pensiero: “Non avete capito che sta facendo una critica a voi che adesso vi scandalizzate. Vi ha “stanati”.

I recenti fatti in terra di Palestina, dividono di nuovo il mondo in “buoni e cattivi”, “aggredito ed aggressore, rifiutandosi di percepire le sfumature. Le reazioni spropositate per una semplice “canzonetta” per dirla alla Bennato, ci mostrano che il re è nudo.

“Sono una vittima eclettica
e non escludo la politica la musica.
Assoggettata dagli errori della fisica
vivo passivamente la mia attività,”
“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”.

Immagine: https://www.flickr.com/

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