Il presentimento

Ho una brutta sensazione, addirittura tremenda!!!

Lo spettacolo cui assistiamo tutti i giorni è decisamente kafkiano ed ogni giorno peggiora, ogni giorno accelera in un percorso ad imbuto sempre più inverosimile, sempre meno comprensibile, privo di qualsiasi logica.

La sensazione è che questo agosto segnerà l’apoteosi di tutti gli interventi per distruggere una volta per tutte l’Italia, ma… per fortuna c’è un ma.

Sono decenni che ad agosto, mentre l’Italia sguazza nelle sue stupende spiagge o passeggia nelle amene contrade alla ricerca di un meritato riposo, la politica, che tanti anni fa è stata anche vera politica, approvava norme e provvedimenti che avrebbero caratterizzato il cammino futuro della nostra nazione.

Oggi, sono troppe le contingenze che devono arrivare al dunque e sono tutte premesse tragiche per il nostro popolo.

C’è una fortuna, però, se di fortuna si può parlare: non tutti gli Italiani potranno andare in vacanza e quelli che ci andranno lo potranno fare per poco tempo. Se a questo aggiungiamo che la gente si sta svegliando, che la preoccupazione per il proprio futuro sta crescendo, che molti degli inganni subiti in questi ultimi anni sono stati palesati e sono evidenti a tutti, è facile intuire che è pronta una parte del nostro popolo per rintuzzare l’attacco finale alla nostra sovranità e alla nostra esistenza come nazione e come popolo.

L’attacco finale si vede da tanti piccoli fatti. E’ il primo anno che si inventano una recrudescenza di un’epidemia influenzale nei mesi estivi, il tutto basato sui tamponi genici o molecolari, la cui percentuale di errore, secondo quanto ci raccontano i loro scienziati, è superiore all’80%. Con questo criterio la gente spaventata ricorre agli ospedali che, per la mancanza di medici ed infermieri causata dalle numerose sospensioni e radiazioni determinate dal rifiuto di sottostare all’obbligo del vaccino anticovid, non sono in grado di affrontare la crisi indotta tanto più che i ricoverati sono quasi tutti supervaccinati. In terapia intensiva poi vanno quasi esclusivamente malati di altre gravi patologie, che sottoposti obbligatoriamente al tampone, se positivi vanno nella sezione “malati di covid”, portando così nelle statistiche anche i cosiddetti “morti da covid”.

Da qui una prima preoccupazione che trova conferma nella fantasiosa e sciocca campagna di promozione per la quarta dose, nella fretta di iniziarla sui gracili e gli anziani, che ci indica una prima emergenza pronta ad essere utilizzata.

Sorvoliamo, perché sono davanti agli occhi di tutti, su altre emergenze: l’emergenza guerra, in cui una genia di incompetenti anti-italiani ci sta ficcando a forza contro qualsiasi interesse nazionale; come conseguenza, l’emergenza energia, che vediamo nelle nostre case con i drammatici aumenti delle bollette e dei carburanti, l’emergenza inflazione, che riscontriamo quotidianamente nei mercati e nei supermercati e presto proveremo l’emergenza approvvigionamenti ed affini.

Lo spettacolo poi indecente della classe, che si ostina ad autodefinirsi, politica e della classe dirigente che stanno rendendo invise ed inutili tutte le istituzioni italiane (tranne alcuni episodi che iniziano a vedersi) ci fa capire che noi popolo “democraticamente” dobbiamo farci carico della difesa dell’Italia e della tutela delle istituzioni, rimuovendo chi le sta occupando senza rispettare la dignità del ruolo e della funzione.

Basta vedere la sceneggiata in corso tra Draghi, i partiti, gli uomini del governo e i cosiddetti oppositori: tutti pronti a non lasciare le poltrone, le sedie e anche gli strapuntini, tutti pronti a mantenere l’affossatore dell’Italia, quello che sta promuovendo il folle PNRR, per indebitarci senza motivo, la nuova legge sul catasto, per togliere la casa agli italiani, l’eliminazione del contante, per levarci il frutto tangibile del nostro lavoro, senza che nessuno degli organi di tutela dell’interesse nazionale abbia mosso un dito.

Come nessuno ha votato contro e nessun organo di garanzia ha mosso un dito per impedire che fosse approvato quel provvedimento criminale e contro la sovranità italiana, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 giugno, che ha donato extraterritorialità, immunità, terreni, immobili e soldi ad un ente privato multinazionale che si occupa di ingegneria genetica e di biotecnologia.

Tutte queste emergenze e la situazione politica e istituzionale fanno sorgere in me un grave presentimento: ad agosto aggraveranno la situazione ed a settembre diranno che non si può votare, anche se io sono convinto che con il voto è impossibile per il momento cambiare la situazione.

Allora stiamo attenti, stiamo collegati, mettiamo in campo tutte le azioni possibili per rallentare le loro e sosteniamole, impediamo che ci cancellino senza alcuna opposizione.

Non abbassiamo la guardia, possiamo e dobbiamo farcela, per il futuro della nostra Italia.

 

Immagine: https://www.ilmediterraneo.org/


Editoriale

 

Vincitori e vinti alle elezioni

di Adriano Tilgher

I dati ormai sono sul tavolo, i giornali di regime ci hanno raccontato chi ha vinto e chi ha perso, i principali interpreti si sono tutti manifestati, pure il nostro Pensiero Forte ha dato le pagelle ai contendenti, sembra una pratica da archiviare. Anche se… tutto può ancora succedere. L’aumento delle astensioni dal voto manifesta, come in tanti hanno commentato, disaffezione e malessere, ovvero l’aumento della distanza sempre più significativo tra la gente e le istituzioni. D’altra parte non poteva essere diversamente visto tutto quello che è accaduto in questi ultimi anni.

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La Spina nel Fianco

 

Abbiamo vinto il Festival

Lo scorso fine settimana si sono svolte elezioni politiche importantissime per il futuro del nostro paese, e perciò vi parlerò... di musica. 1992 nella kermesse della quarantaduesima edizione del Festival di Sanremo, partecipa il gruppo musicale "Statuto", fra i maggiori rappresentanti di un genere da sempre sottovalutato nel nostro paese, lo Ska. Stile musicale partito dalla Giamaica tra la fine degli anni 50 ed i primi anni 60, approdato dopo l'indipendenza della Giamaica nel 1962 nel regno unito. In quel paese lo Ska venne conosciuto anche con il termine bluebeat, perché molti dei primi singoli ska erano realizzati per l'etichetta discografica Blue Beat Records.

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