Le false narrazioni e le emergenze costruite

Viviamo nella società dell’inganno, delle costruzioni fittizie, delle manipolazioni. La gente l’ha capito e, siccome i registi di queste operazioni per conto terzi occupano le istituzioni italiane, gli Italiani si allontanano sempre più dalle istituzioni.

Nessuna delle narrazioni di questi anni è reale, obiettiva, infatti nascono in precisi gruppi di lavoro impostati soprattutto su sociologia e comunicazione e hanno due obiettivi principali: colpevolizzare le persone e arrivare al controllo totale delle stesse. Due meccanismi di dominio vecchi quanto il genere umano: costruire attraverso il senso di colpa l’accettazione del controllo totale da parte di chi ha costruito questa falsa percezione.

I giornali e le televisioni sono pieni di argomenti concreti a sostegno di questa tesi.

Prendiamo ad esempio l’ultimo tragico episodio della valanga della Marmolada, con i suoi morti ed i suoi dispersi. La commozione ed il dolore sono sentimenti umani e su questo stato d’animo diffuso subito si innesta la narrazione fasulla: la colpa è dei cambiamenti climatici dovuti all’azione dell’uomo, all’eccessiva produzione di CO2 ed altre amenità pseudo ambientaliste del genere. Ci hanno costruito un personaggio a livello mondiale su queste baggianate: la povera (perché minorenne e sfruttata selvaggiamente) Greta. Tutti coloro, che l’hanno incontrata e sfruttata per la comunicazione, dovrebbero essere incriminati in un mondo sano.

A niente sono servite le argomentazioni scientifiche dei più importanti climatologi e fisici del clima mondiali che hanno sostenuto la marginalità della mano dell’uomo sui cambiamenti climatici che sono soggetti per loro natura alla ciclicità periodica. Si continua imperterriti sulla costruzione del senso di colpa del singolo dimenticando che è proprio della visione delle cosiddette nuove scelte ambientaliste la responsabilità dei più gravi disastri ambientali del momento. Basti pensare alle automobili elettriche, alle batterie catalitiche, alle turbine eoliche, ai pannelli fotovoltaici per costruire i quali servono le Terre Rare. Questi elementi chimici per essere prodotti hanno bisogno di procedimenti chimici di altissimo rischio e di elevatissima pericolosità. I luoghi dove avvengono questi procedimenti sono i più inquinati della terra con tassi di danni alle persone elevatissimi.

Sempre oggi ci parlano nuovamente dell’emergenza pandemia dimenticando tutto quello che abbiamo imparato dagli studi della scienza in questi anni. Tutti ormai sappiamo che i tamponi sia genici che molecolari servono a poco o a nulla sul piano della diagnosi. I vaccini somministrati senza gli studi preventivi previsti dalla legge si sono rilevati scarsamente efficaci sul piano della prevenzione e addirittura dannosi, sia per i vari effetti collaterali ma soprattutto per l’indebolimento delle capacità immunitarie e per la proliferazione delle varianti. Nonostante tutto questo si continua a creare allarmismo considerando morti da covid malati colpiti da diverse gravi patologie ma con tampone positivo, il tutto al fine di far accettare nuovi pseudo vaccini senza la dovuta sperimentazione e gravi provvedimenti coercitivi, restrittivi e di controllo che i nostri burattini al governo, con la complicità dei burattini della UE, stanno predisponendo.

A queste vanno aggiunte l’emergenza energia, grano, concimi, generi alimentari, inflazione ecc creata o aggravata per l’idiota ed antinazionale scelta di fare, per interposte persone (gli Ucraini), la guerra alla Russia, nostro partner economico strategico. Il tutto nonostante la stragrande maggioranza degli Italiani sia contraria alla guerra. I nostri solerti alleati, sempre pronti a pugnalarci alla schiena, con gli ucraini in testa, hanno deciso di premiarci per i nostri sacrifici concedendoci la ricostruzione, a fine guerra, del Donetsk, l’unica zona ormai saldamente nelle mani russe. L’ennesima presa in giro.

Potremmo continuare per ore sciorinando cifre e dettagli per capire e far capire che ci stanno sfruttando e prendendo in giro per costringerci ad abbandonare l’Italia o a diventare schiavi di inesistenti paure o sensi di colpa e volontariamente sottoporci a controlli lobotomizzanti e a forme moderne di schiavismo e soggezione.
Io spero, credo che il popolo italiano capisca e reagisca.

 

Immagine: https://www.2020revisione.it/


Editoriale

 

Vincitori e vinti alle elezioni

di Adriano Tilgher

I dati ormai sono sul tavolo, i giornali di regime ci hanno raccontato chi ha vinto e chi ha perso, i principali interpreti si sono tutti manifestati, pure il nostro Pensiero Forte ha dato le pagelle ai contendenti, sembra una pratica da archiviare. Anche se… tutto può ancora succedere. L’aumento delle astensioni dal voto manifesta, come in tanti hanno commentato, disaffezione e malessere, ovvero l’aumento della distanza sempre più significativo tra la gente e le istituzioni. D’altra parte non poteva essere diversamente visto tutto quello che è accaduto in questi ultimi anni.

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La Spina nel Fianco

 

Abbiamo vinto il Festival

Lo scorso fine settimana si sono svolte elezioni politiche importantissime per il futuro del nostro paese, e perciò vi parlerò... di musica. 1992 nella kermesse della quarantaduesima edizione del Festival di Sanremo, partecipa il gruppo musicale "Statuto", fra i maggiori rappresentanti di un genere da sempre sottovalutato nel nostro paese, lo Ska. Stile musicale partito dalla Giamaica tra la fine degli anni 50 ed i primi anni 60, approdato dopo l'indipendenza della Giamaica nel 1962 nel regno unito. In quel paese lo Ska venne conosciuto anche con il termine bluebeat, perché molti dei primi singoli ska erano realizzati per l'etichetta discografica Blue Beat Records.

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