Giorno 21 tutti a Napoli: serva Italia?

E’ il titolo di un convegno pubblico che il Centro di Gravità sta organizzando per il 21 aprile a Napoli presso il prestigioso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in via Monte di Dio,14 dalle ore 9,45 alle ore 13,30.

Ma cos’è il Centro di Gravità?

Il tutto nasce dalla volontà del mai troppo compianto Giulietto Chiesa che nei primi giorni di febbraio del 2020 convocò, in una sala di Roma, un centinaio di intellettuali, letterati, filosofi, scienziati, ricercatori giornalisti professionisti delle più disparate e spesso opposte provenienze politiche per analizzare insieme la crisi e la transizione del sistema di potere che imperversa nel mondo e soprattutto nella parte occidentale dello stesso.

Andai molto volentieri a questo incontro e vi trovai molte intelligenze vive e soprattutto notai nella maggior parte dei presenti un’ansia spontanea di ricerca, di mettersi in discussione, di confrontarsi per capire le ragioni degli altri e la volontà di cercare una visione comune che ci consentisse di affrontare le incognite che da lì a poco il sistema ci avrebbe presentato davanti come strumenti di distrazione di massa per il controllo e, per quanto riguarda l’Italia in particolare, la distruzione

Fu così che decidemmo tutti insieme di studiare il territorio della crisi per trovare le risposte e le soluzioni adeguate. Costituimmo dei gruppi di lavoro e iniziammo a lavorare alacremente. La prima cosa che scoprimmo, nell’immediato, fu che potevamo discutere tra di noi, cosa mai successa prima, senza preconcetti. Ci siamo imposti di affrontare anche le questioni più spinose, quelle per cui ci siamo battuti e scontrati negli anni passati ed abbiamo subito capito che questa continua litigiosità è stata favorita e sfruttata dai nemici dell’Italia, spesso al servizio di forze straniere, per tenerci sotto controllo e soggezione.

Nel frattempo però è scoppiata la pandemia con tutta la voluta mala gestione che ne è seguita e tutti i guai per l’Italia, soprattutto sul piano economico, e quanto di drammatico ci stavano apparecchiando i cosiddetti “salvatori della patria”.

Fu proprio su sollecitazione di Giulietto che decidemmo di approntare subito delle proposte per affrontare in modo opportuno le emergenti difficoltà. Nacquero così il Piano di Salvezza Nazionale per affrontare, senza indebitamenti ulteriori in mani straniere, il grave problema che emergeva per l’economia nazionale; il Piano di Chiarezza Scientifica per dare una visione obiettiva della situazione epidemica senza indulgere in stupide facilonerie ma neanche in drastiche ed inutili soluzioni che poi si sono rivelate più dannose che utili; il Documento sulla Scuola per rendere il meno gravoso possibile l’effetto dei provvedimenti preventivi per l’epidemia sulla psicologia e l’abitudine alla socialità di bambini ed adolescenti. Lavori interessanti e concreti, ma le autorità non li hanno mai presi in considerazione.

Nel frattempo purtroppo Giulietto Chiesa ci lascia, ma il nostro impegno continua anche per onorare il suo esempio.

E’ proprio per questo che organizziamo il convegno di Napoli per prospettare il risultato di due lunghi anni di lavoro comune, per mettere a disposizione di tutti una nuova visione unitaria del mondo, un nuovo linguaggio, il superamento delle antitesi del secolo scorso, per avere una visione chiara delle antitesi di questo nuovo millennio, evitando così di prestare il fianco alle strumentalizzazioni del nemico che ci vuole rendere servi e schiavi.

Ecco la motivazione del titolo – Serva Italia? - che serve anche ad indicare ai cosiddetti sovranisti nostrani quanto sia lontana in questo momento l’ipotesi di una qualsiasi sovranità vista anche la posizione che hanno assunto riguardo al gravissimo e drammatico episodio di distrazione di massa rappresentato dalla guerra.

Suggestiva la data 21 aprile: Natale di Roma a ricordare l’antica e mai uguagliata Pax Romana oggi più necessaria che mai; suggestivo l’ente che ci ospita: l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ad indicare che serve un pensiero filosofico forte per debellare il pensiero debole che ci domina e stravolge; suggestivo e significativo anche il luogo dove si svolge: il Palazzo Serra di Cassano che, con il suo portone chiuso, rappresenta il simbolo di una ribellione che non si è mai arresa e che potrebbe diventare lo stimolo ed il simbolo per l’Italia che rinasce.

Significati e simboli forti che noi del Centro di Gravità usiamo per presentarci, non come partito, cosa che non ci interessa, non ci intriga e non serve ma come terreno neutro d’incontro di tutte le componenti oppositorie per programmare l’Italia del Futuro.

Vi aspetto a Napoli.


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