Sesso, vax e rock 'n' roll

1943 Winston Churchill pronuncia la frase: «We shall continue to operate on the Italian donkey at both ends, with a carrot and with a stick»". Dopo anni di carteggi con il Duce, che gli 007 al servizio segreto di sua maestà, faranno scomparire, l'Italia è divenuta un "Mulo" da soggiogare con punizioni o lusinghe. Mussolini nel 1945 riprende tema e locuzioni, in una serie di articoli sul Corriere della sera, facendo circolare anche nel nostro paese la massima: "Usare il bastone e la carota", (ricorrere alternativamente alle buone o alle cattive maniere per ottenere un fine), come si usa fare con gli asini che un po' vengono allettati con una promessa e un po' vengono presi a bastonate. In quei giorni era in corso una guerra, la seconda mondiale, combattuta con le armi, come in uso nel secolo scorso. Anche oggi siamo in guerra, una guerra mondiale combattuta con la propaganda, comitati tecnici scientifici e leggi liberticide atte ad eliminare i dissidenti. A capo delle truppe di occupazione l'OMS. Un report ha evidenziato come mentre in altre regioni, (dove fra l'altro la percentuale di vaccinati contro il coronavirus è nettamente inferiore), i numeri dei positivi stia calando vertiginosamente, in Europa, con un tasso di vaccinazioni intorno al 70%, per la quinta settimana consecutiva i casi di Covid-19 sono aumentati di oltre il 18% con caduti sia nello schieramento dei vaccinati, che in quello dei non vaccinati, anche se la propaganda imputa a questi ultimi ogni responsabilità di contagio. Da Londra a Berlino, da Amsterdam, a Bruxelles, passando per tutte le piazze europee, il popolo di quelli, in modo denigratorio, chiamati "No Vax", mette a dura prova la dittatura sanitaria in essere. Ecco che il vecchio motto torna in auge, come convincere i più riottosi a farsi "benedire"?  Mentre nel nostro paese tramite i giornalieri restringimenti delle libertà costituzionali, il governo segue la via del "Bastone", il giro per l’orbe terracqueo, la “via delle carote” pare avere la meglio.

Dagli Stati Uniti all’Asia passando per l’Europa, i governi si stanno ingegnando con ogni mezzo per convincere gli scettici a vaccinarsi, offrendo ricchi premi e cotillons. Il Cina, là dove tutto ha avuto inizio, alla periferia di Pechino agli ultra sessantenni che decidono di farsi inoculare la seconda dose vengono donate due scatole di uova, nei pressi di Piazza Tienanmen i vaccinati ricevono un buono per un gelato. In altri quartieri in palio ci sono buoni acquisto dai macellai, o vengono offerti farina, tessuti, ali di pollo, o ingressi gratuiti ai parchi. Negli Emirati Arabi, nella città di Dubai, i ristoranti applicano uno sconto del 10% a chi ha ricevuto la prima dose e del 20% dopo la seconda.  Il Giappone Il ministro incaricato della campagna vaccinale, Taro Kono, ha proposto di offrire dei "Gyoza", tipici ravioli a base di carne, a chi si farà vaccinare. In India, a Rajkot, città del Gujurat, gli orafi si sono uniti per produrre forcine d’oro da regalare alle donne che si fanno vaccinare mentre agli uomini viene offerto un frullatore a immersione. In altre regioni vengono invece distribuiti snack, cancelleria, dolci e sconti su riparazioni auto. In Israele, considerato un modello di efficienza in materia di vaccinazioni, (e con un forte tasso di mortalità fra i vaccinati), sono stati introdotti incentivi, coloro che hanno ricevuto due dosi possono visitare gratuitamente centri sportivi, teatri, musei, ovviamente presentando il certificato di vaccinazione, è stata anche offerta una lattina di Coca-Cola, una pagnotta di challah, o il “cholent”, uno spezzatino di carne tradizionale. A Città del Messico, il premio è stata un’esperienza collettiva: la possibilità di ballare tutti insieme mentre una banda suonava musica, ovviamente gratuitamente. In Russia, il sindaco di Mosca, si è inventato una lotteria che metteva in palio un'auto di lusso alla settimana (oltre a 5 giorni di ferie pagate).  In Serbia Il presidente Vucic ha optato per la formula soldi, chi si fa vaccinare, avrà un premio in denaro di 3 mila dinari (circa 25 euro). Negli Stati Uniti, nel New Jersey, il governatore Phil Murphy ha lanciato la formula "Shot and a Beer”, ovvero vaccino e birra gratis, politica condivisa anche a Washington, dal sindaco Muriel Bowser, e nel Conneticut. A New York il governatore Andrew Cuomo incentiva la vaccinazione con un biglietto gratuito ad una partita delle due popolari squadre di baseball, i New York Yankees o i New York Mets. Nella Virginia Occidentale, il governatore Jim Justice ha optato per buoni di risparmio di 100 dollari. In California c'è la possibilità di noleggiare senza costi l'equipaggiamento per sport acquatici. Nello stato di Washington, dove il consumo di cannabis è legale, si è pensato di offrire una canna gratis a chi si immunizza.

Infine sono tante le aziende mondiali grandi e piccole, che hanno scelto premi in denaro o sconti per i vaccinati, siano essi clienti o dipendenti, la catena di prodotti alimentari Red Rooster, offre ai dipendenti un bonus di 250 dollari e due giorni di ferie pagate. Colossi come Instacart, Target, Petco, e McDonald's, offrono soldi extra ai dipendenti immunizzati. In Svizzera il club privè Delicious di Ginevra offre sesso orale gratis a chi si fa la prima dose di vaccino anti Covid. Un bordello viennese il Fun-Palast, rilancia, offrendo “30 minuti di paradiso” a chi decide di immunizzarsi, presso il proprio punto di vaccinazione mobile. L’Austria è anche patria del “Bastone” essendo il primo paese Europeo ad introdurre un lockdown selettivo per i non vaccinati. La libertà ha un prezzo, è cominciata la stagione dei saldi. Se il sistema, non riesce a convincere con le minacce ci prova con la formula attualizzata “Sesso, Birra, Vax, droga e Rock en roll”. Da noi, durante una delle ultime manifestazioni, contro il Green Pass, fra i dimostranti anche un vaccinato, il porno attore Toscano Alex Magni, patron della 100x100, finito in stato di fermo e manganellato dalle forze dell’ordine, la sua partecipazione alla manifestazione la spiegherà a Radio 24, durante la trasmissione “La Zanzara”. In una confessione shock ha ammesso di protestare su un effetto collaterale del vaccino, dopo la prima dose non è più riuscito ad avere un’erezione, un vero e proprio dramma umano, lui con il “c***o” ci lavorava, a quanto pare i nostri politici invece ci governano.

 

Immagine: https://it.notizie.yahoo.com/


Editoriale

 

Le chiavi di casa

Di Adriano Tilgher

Le abbiamo perse nel 1945 quando abbiamo perso la guerra e da allora non siamo più riusciti ad ottenerle. È sempre stato il sogno di noi adolescenti possedere le chiavi di casa e quando le abbiamo ottenute ci siamo subito sentiti più adulti. Purtroppo noi, come popolo, le abbiamo perse in seguito a quella disastrosa guerra che qualcuno ha anche provato a dire che abbiamo vinto per il vergognoso cambio di casacca. Qualcuno potrebbe obiettare che è inutile rivangare polemiche antiche; ma è proprio metabolizzando gli errori del passato che possiamo rivitalizzare la nostra identità comunitaria ormai perduta.

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La Spina nel Fianco

 

Don't look up

24 dicembre, dopo una sparuta presenza nelle sale cinematografiche esce sulla piattaforma Netflix il nuovo film di Adam McKay, regista e sceneggiatore statunitense famoso per pellicole particolarmente feroci contro l' "American way of life". Il Film «Don’t look up», (non guardare in alto) è interpretato da un cast stellare che include divi del calibro di Meryl Streep e Leonardo Di Caprio. La trama inserisce la produzione nel genere catastrofico, (Allarme Spoiler) 2 scienziati, la dottoranda in astronomia Kate Dibiasky ed Il suo professore, Randall Mindy, scoprono casualmente l'esistenza di un asteroide non identificato. Calcolandone la traiettoria, si accorgono che il corpo celeste colpirà in pieno la terra in circa sei mesi e che le sue dimensioni sono tali da comportare l’estinzione di qualsiasi forma di vita sul pianeta. I due insieme ad un funzionario governativo si recheranno alla Casa Bianca per cercare di evitare la catastrofe, ma la presidente degli Stati Uniti, Janie Orlean, (Mary Streep) ispirata ad Hillary Clinton, (sulla scrivania dello Studio Ovale vediamo una foto che la ritrae abbracciata a Clinton), non ha alcuna intenzione di occuparsene in quanto presa dai suoi calcoli elettorali. Impone, pertanto, di mantenere segreta la notizia.

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