Green pass

Ancora una parola “barbara”, ancora una prova di asservimento all’impero. La prima cosa che mi fa rabbia è proprio questa, l’uso di una lingua che non mi appartiene, una lingua rozza, dai significati limitati e incapace di dare un senso univoco alle parole.

Non è possibile in Italia chiamarlo “lasciapassare verde”? Ma, perché verde?

Perché è il colore del semaforo che dà il via libera o perché è frutto di un’operazione ecologica? E, se è così, cosa c’è di ecologico in uno o più sieri, che tutti chiamano vaccini, sulla cui composizione, efficacia e conseguenze, nessuno può ancora esprimere giudizi di valore scientificamente provati, dato che la sperimentazione, purtroppo di massa, è iniziata da meno di un anno e i primi dati, solamente statistici, non sono entusiasmanti?

Su questa questione sta emergendo, grazie alle esternazioni di alcuni politici e alla sconsiderata campagna della quasi totalità della stampa e delle televisioni, una vera e propria caccia alle streghe. Una situazione veramente incresciosa: si instilla nell’animo delle persone odio vero, anzi si tende a creare due nuove tribù, “l’una contro l’altra armata”. 

“Caccia ai non vaccinati” titola a tutta pagina La Repubblica del 19 luglio; sembra la caccia agli untori di manzoniana memoria. Ora che la destra e la sinistra politiche convivono beatamente al governo e con la fasulla opposizione dei Fratelli (massoni anche loro?) d’Italia, sotto l’egida del banchiere plenipotenziario Draghi, occorre creare una nuova contrapposizione, magari violenta. Ed ecco che spunta dalla penna infida di qualche pennivendolo di regime il nome di “novax”; come se, rifiutarsi di fare la cavia ad un nuovo farmaco, volesse dire essere contro i vaccini. Ecco il nuovo oggetto di odio e sono convinto che non faranno nessuna legge speciale per salvaguardare dall’odio l’incolumità di questa nuova categoria. Spunta una nuova “razza” da poter perseguitare impunemente.

Infatti, mentre all’ombra del Governo italiano si ritrovano a convivere la Fornero, ministro, funesto per l’Italia, del mai troppo deprecato governo Monti, e il suo principale oppositore di sempre, Salvini, ecco che per “snidare”, penalizzare e punire la nuova “razza da odiare” viene istituito per legge il “lasciapassare verde”, lo strumento di discriminazione del terzo millennio: la vergogna del futuro.

Uno strumento contrario a qualsiasi logica di civiltà, di libertà, una vera e propria nuova legge razziale, contraria addirittura ai principi fondamentali della Carta Costituzionale Italiana.

Così come in varie parti del mondo la gente è scesa massicciamente in piazza per protestare ed ha ottenuto risultati positivi, diventa necessario mobilitarsi. Basti pensare ai pompieri di Parigi che hanno dichiarato in massa di non voler sottostare a questa nuova schedatura che coinvolge sia i vaccinati che i non vaccinati. Infatti dobbiamo respingere il tentativo di dividerci in tribù contrapposte, in tifoserie e neutralizzare questo infame tentativo di dividere il popolo.

Dobbiamo dare battaglia su tutti i fronti: il popolo rivendicando il diritto di libera scelta nel campo delle cure, tutelato dalla Costituzione; i lavoratori rivendicando non solo il diritto al lavoro ma anche il diritto di accesso al lavoro; i medici imponendo il riconoscimento delle cure domiciliari come presidio primario ed essenziale contro l’epidemia da covid, non ancora ottenuto per consentire l’illegale sperimentazione di massa dei vaccini; gli avvocati fornendo i patrocini gratuiti in tutte le cause generate in modo incostituzionale in riferimento ai fatti pandemici.

Dobbiamo tutti, vaccinati e non, darci da fare per difendere la nostra libertà da questi oppressori improvvisati che ci governano.

Per mantenere la permanenza di lor signori sugli scranni di governo serve una sola cosa, l’odio. Quell’odio che fingono di voler debellare con apposite leggi idiote e senza senso, fatte per precostituirsi un alibi; magari, comportandosi da falsi gesuiti, si inginocchiano pure per chiedere scusa per l’odio, che li ha animati ieri, perché sono pronti a sostituirlo con un nuovo odio.

Ed io questa gente falsa, ipocrita, nemica dell’umanità, se ne fossi capace, la odierei e dovremmo odiarli tutti; ma sono convinto che sia necessario invece toglierli dai posti di responsabilità che occupano, punirli con le loro stesse leggi e rieducarli a cosa vuol dire senso della comunità, bene comune, difesa del popolo. Rieducarli, insomma, al senso profondo della Patria.

 

Immagine: https://www.ilfattoquotidiano.it/


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Editoriale

 

Memoria corta e vaccini

di Adriano Tilgher

Ovviamente parliamo dei vaccini anti-covid; dei vaccini particolari, non studiati, che vengono sperimentati sul campo da popolazioni ignare, convinte da un eccessivo sistema di comunicazione e condizionamento, che viola le principali norme dei più comuni piani antipandemici: ovvero la non quotidiana informazione sull’andamento dell’epidemia. Norme dettate proprio dalla necessità di evitare la diffusione del panico per consentire un più tranquillo approccio alla soluzione del problema.

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La Spina nel Fianco

 

Alter

Alter (originalmente Alterlinus) è stata una rivista mensile di fumetti, venne edita dalla Milano Libri, dal gennaio 1974 al dicembre 1986 per 142 numeri. Sulle sue pagine sono comparse alcune tra le più grandi firme del fumetto mondiale, il Moby Dick di Dino Battaglia, Valentina di Crepax, opere di Alberto Breccia, Moebius, Buzzelli, Toppi, Altan, Pazienza, e molti altri.

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