Frittole quasi millecinque

Ottobre 2019, Center for Health Security ed World Economic Forum, e fondazione Bill & Melinda Gates presentarono “l’Event 201 Pandemic Exercise”, una simulazione di pandemia globale. Al summit parteciparono leader di multinazionali, governi e OMS, si ipotizzava la diffusione di un virus trasmesso dai pipistrelli ai maiali e dai maiali alle persone, con un tasso di letalità intorno ai 65 milioni di morti in un arco temporale di 18 mesi. L'epidemia sarebbe stata fermata solo dalla somministrazione globale di un vaccino. Chiaramente si trattava solo di ipotesi che non hanno avuto riscontro nella realta (o no?).

9 luglio 2021 il World Economic Forum lancerà "Cyber Polygon 2021" la simulazione di una “pandemia informatica”. L’evento è volto a prevenire un eventuale attacco informatico, i partecipanti  dovranno analizzare un eventuale: "attacco mirato alla catena di approvvigionamento di un ecosistema aziendale in tempo reale." Nessun complotto, tutto alla luce del sole. Secondo il WEF: “un attacco informatico con caratteristiche simili al COVID si diffonderebbe più velocemente e più lontano di qualsiasi virus biologico. Il suo tasso di riproduzione sarebbe circa 10 volte superiore a quello che abbiamo sperimentato con il coronavirus”. Klaus Schwab, fondatore e attuale direttore esecutivo del World Economic Forum (detto anche “Forum di Davos) ha dichiarato: “Noi tutti conosciamo, (..) lo spaventoso scenario di un attacco informatico globale, che porterebbe un arresto (..) della nostra società nel suo complesso (..) La crisi del COVID-19 sarebbe vista in questo senso come un piccolo disturbo in confronto a un grande attacco informatico”. Per "NOI" intende i principali esponenti internazionali del mondo della politica, della finanza e dell’industria che si riuniscono per definire strategie future della globalizzazione, ed i rapporti fra stati e mercati mondiali.  Sempre Klaus Schwab afferma: “Un solo giorno senza internet costerebbe alle nostre economie più di 50 miliardi di dollari”.

La Simulazione servirà a prevenire un ipotetico attacco che andrebbe ad inficiare i programmi del WEF, dal rafforzamento di una collaborazione tra stati (settore pubblico), privati (grandi Major digitali) e  forze dell’ordine, alla creazione di una identità digitale, che tenga traccia di tutto ciò che si fa online, compreso ciò che si condivide sui social, i siti web che si visitano  la geolocalizzazione,  dei nostri cellulari, e che ospiti tutte le credenziali, codice fiscale, passaporto, carta di identità, patente di guida, carte di credito etc.. Le nazioni sono invitate a risolvere il problema delle "Fake News" (cioè tutte le informazioni non assoggettate al pensiero unico), collaborando con le aziende di media per sviluppare approcci agili per contrastare la “disinformazione”. Oltre alla coordinazione della censura social, sono allo studio tecnologie di sorveglianza biometrica, e come arginare eventuali rivolte in vista della preannunciata quarta Rivoluzione Industriale, in cui i lavoratori umani diverranno sempre più irrilevanti.

Mark Zuckerberg con il suo social, si è portato avanti con il lavoro, dando inizio ad una vera e propria censura a milioni di pagine FB pubbliche e private. Il mio profilo personale è stato "disabilitato" per inspiegate violazioni delle "norme della cumunity". E’ uscito da pochi giorni un nuovo vademecum su quali siano queste norme, in pratica qualsiasi manifestazione di pensiero critico diviene violazione e darà legittimazione a blocchi e chiusure. Non solo ad alcuni amici è arrivato anche il seguente messaggioun messaggio: "Temi che qualcuno che conosci stia diventando un estremista?" con implicito invito alla delazione. Poi arriverà l'invito a segnalare il barista che non fa  lo scontrino per un caffè, l’autista che parla al telefonino, il vicino che non differenzia la plastica dall’umido, l'"untore" che cammina sulla spiaggia senza mascherina. La denuncia social sostituirà quelle alle autorità, (che già hanno i loro problemi), tutti contro tutti, vicini contro vicini, colleghi contro colleghi, figli contro genitori, questo è il progetto finale del WEF. L’identità digitale determinerà a quali prodotti, servizi e informazioni possiamo accedere, o, al contrario, cosa ci sarà precluso, quindi il nostro livello di inserimento nella società sarà determinato dal nostro comportamento online.  I nuovi sistemi economici basati sul digitale e  gestiti dalle banche sono parte fondamentale del Great Reset, e consentirebbero a chi li controlla di “spegnere” il denaro di una persona e l’accesso ai servizi se tale individuo non rispetta determinate leggi, mandati e comportamenti. Solo un attacco informatico ben coordinato potrebbe bloccare questi progetti, si stanno già addestrando per impedirlo. Nei romanzi di fantascienza leggiamo spesso che campi elettromagnetici provocati dal passaggio di comete o corpi celesti, potrebbero disattivare ogni apparecchio elettronico, teniamo duro sino al 2031, per questa data è previsto il passaggio nel nostro sistema solare di "2014 UN271" una cometa enorme, larga più di 100 chilometri, che si sta avvicinando all'orbita di Saturno, possiamo sperare, nel frattempo evitiamo la grande distribuzione, non compriamo su Amazon, paghiamo in contanti, ricerchiamo locali dove si espone il cartello "In questo esercizio non si accettano pagamenti con carte di credito", spengiamo i cellulari, e riscopriamo l'agricoltura ed i lavori manuali, per non farci trovare impreparati come  Benigni e Troisi nel film "Non ci resta che Piangere" del 1984 nella Frittole del milleqquattro, quasi millecinque, e ricordatevi che prima o poi dovremo morire tutti......segnatevelo.


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Editoriale

 

L'Italia e i diktat

di Adriano Tilgher

Sono oltre 70 anni che l’Italia subisce i diktat altrui senza reagire, ma neanche mediare. Da quando il 25 aprile 1945 il nostro territorio è stato completamente occupato dalle truppe anglo-americane e la resa senza condizioni firmata di nascosto il 3 settembre del 1943 e resa pubblica l’8 settembre successivo è diventata un diktat imperativo con il trattato di Parigi del 1947, l’Italia è diventata una nazione a sovranità limitata con 20.000 soldati americani - forniti di ordigni nucleari, missili e armi sofisticatissime, in basi autonome ed indipendenti da qualsiasi controllo anche giudiziario - che occupano il nostro territorio, ancora oggi.

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La Spina nel Fianco

 

Attacca, Boia!

1952, Pinuccia, Diana, Lisetta e Tonini (Antonietta), le sorelle Nava, Soubrettes, attrici e cantanti, portano in palcoscenico una satira bonaria del fascismo e del suo Duce con uno spettacolo che mutuava il titolo da un verso dell'opera lirica Tosca: Dinanzi a lui... Tre Nava tutta Roma. Le 4 sorelle figlie di Brugnoletto, (nome d'arte attribuito da Trilussa a Giuseppe Ciocca) e della circense Giorgina Nava, durante il Regime facevano parte della compagnia Teatrale di Nino Taranto Nel 1945 sono al fianco di Carlo Campanini e Alberto Rabagliati in Pirulì Pirulì, spettacolo firmato dal duo Garinei e Giovannini. Sino agli anni 70 le sorelle Nava saranno impegnate oltre che sui palcoscenici di tutta Europa anche in radio, cinema e tv calcando il palcoscenico al fianco di artisti come Totò, Macario, Carlo Dapporto e Nino Manfredi. Pinuccia leader del gruppo e capocomico, iniziava ogni spettacolo dando il via all'orchestra al grido di Attacca, Boia!

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