Pieni poteri e immagine

Che tristezza questa Italia! Veramente deprimente.

Ligi agli ordini di partito? No! Timorosi che si possa tornare a votare quasi tutti i parlamentari di governo hanno votato contro i loro reali convincimenti, ammesso che ne abbiano qualcuno, per prorogare i poteri da stato di emergenza a Conte.

Motivo? Ignoto! Si dice per i contagi in Spagna, visto che in Italia sono praticamente scomparsi; e allora potrebbe andarsene in Spagna. Non è previsto, anche perché ci sono tante italiane in mascherina che piangerebbero perché il “bel” presidente del consiglio lo vogliono vedere tutti i giorni, almeno in televisione, visto che di persona è irraggiungibile: quanto vorrebbero poterlo toccare!

Lui, l’ineffabile Conte, avuto sentore del malumore da parte delle sue “fan” per questa sua intangibilità, al punto che strane voci iniziano a circolare, ha pensato bene di far uscire su tutti i rotocalchi le foto in costume della sua bella fidanzata.

Peccato, però, che nelle pagine vicine compare il suo portavoce, Casalino, studente con profitto al campus del Grande Fratello, con il suo inseparabile accompagnatore palestrato sul quale, poverino, pare che qualcuno stia indagando.

Come sei antiquato mi dicono gli amici, all’amore non si comanda.

Ma, per me si possono amare quanto gli pare, il problema si pone quando queste pulsioni le vogliono far diventare leggi dello stato o addirittura strumenti per modificare la natura.

Quando ero piccolo io, indubbiamente tanti anni fa, mi avevano insegnato che gli esseri umani si differenziavano in due generi: il maschio e la femmina; questi due generi, poi, erano immediatamente riconoscibili da alcune ben visibili caratteristiche fisiche.

Oggi, invece, potenza della “modernità”, si vuol far credere che i generi sono aumentati a dismisura, che la riconoscibilità è pressoché impossibile senza un accurato esame “psicofisicoattitudinario” e che bisogna obbligatoriamente insegnare nelle scuole questa molteplicità di generi.

Ed ecco che alcune pulsioni individuali creano la modifica dei generi e diventano obbligo con il governo Conte. Strano! Molto strano!

Ma Zingaretti che fa? Silenzio! La stampa, ovviamente di regime, tace su di lui che è quasi assente dalla scena. Potrebbe essere istruttivo andare a fare una visitina alla sua segreteria personale presso la Regione Lazio, dove tra l’altro fa il presidente.

Spettacolo deprimente: i soldi per aiutare imprese e famiglie stroncate da una improvvida e disorganizzata chiusura del nostro popolo, non ci sono; quelli per insegnare ai nostri figli una inventata proliferazione di generi, sì. I soldi per gestire la quarantena di torme di immigrati contagiati si trovano, quelli per ricostruire una sanità pubblica efficiente, no.

In compenso però il popolo dei “miracolati” dei due rami del parlamento proroga lo stato di emergenza ad un governo retto da queste persone e la gente, per ora, tace.

Mattarella? Non pervenuto.


Editoriale

 

Il ruolo dell'Italia - 2

di Adriano Tilgher

Abbiamo definito, nell’articolo del 10 novembre, le modalità di risveglio e ripresa delle capacità intrinseche del nostro popolo, da me definite come patrimonio immateriale, la cui conservazione e trasmissione alle nuove generazioni è ancora possibile, nonostante sia sotto attacco da parte di potenze straniere che utilizzano traditori nostrani, frequentemente allocati anche in ruoli di governo. Questa definizione è fondamentale perché chiarisce le prime cose da realizzare immediatamente, ovvero salvaguardare e trasferire quell’enorme patrimonio impalpabile ma di straordinaria potenza, per riacquistare per l’Italia quel ruolo fondamentale che ci è stato assegnato dalla storia e dalla collocazione geografica.

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La Spina nel Fianco

 

The Damiano Horror Picture Show

Novembre del 1974, due ragazzi Brad e Janet partecipano al matrimonio di amici, al termine del quale Brad chiede a Janet di sposarlo. Lei accetta e decidono di comunicare questa loro decisione al loro mentore, ed ex docente universitario, il Dr. Scott. I due partono in auto per recarsi all'abitazione dell'insegnante. Durante il tragitto però vengono colpiti da un forte temporale e si perdono nei boschi, per giunta bucheranno una gomma, proprio mentre all'autoradio ascoltano la voce di Nixon che annuncia le proprie dimissioni da presidente degli Stati Uniti. Abbandonata la vettura seguono le luci di un'abitazione lontana, luci che scopriranno appartenere ad un castello. Vengono accolti da due domestici il maggiordomo Riff Raff, e la domestica Magenta, e accompagnati nel salone principale dove è in corso una festa. Janet spaventata chiederà di andarsene, quando le musiche si interrompono per l'arrivo del padrone di casa il dottor Frank-N-Furter. Questo è l'incipit del Cult Movie "The Rocky Horror Picture Show", diretto da Jim Sharman e tratto dall'omonimo spettacolo teatrale di Richard O'Brien, che qui ricoprirà anche il ruolo di sceneggiatore e di interprete nel ruolo di Riff Raff. Nella classifica dei migliori "cult movies" della storia del cinema, stilata nel 2003 dalla rivista "Entertainment Weekly", "The Rocky Horror Picture Show", si piazza al primo posto. Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

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