Attenzione ai ladri di stato

Da troppo tempo sentiamo ripetere la litania che gli italiani sarebbero ricchi sfondati, con patrimoni favolosi, finanziari e immobiliari. Inoltre, per loro somma cattiveria, non spenderebbero i loro immensi tesori, rifiutandosi di mettere queste fortune in circolo, ma preferirebbero tenerseli stretti in vista dei tempi duri che li aspettano, magari allo scopo di garantire un minimo di sicurezza ai loro figli disoccupati, neppure meritevoli di ricevere il reddito di cittadinanza, in quanto membri di famiglie ritenute benestanti. Che nell'aria ci sia qualcosa di sinistro è annunciato da una serie di indizi.

 Nei talk show  televisivi, iniziando da quello di Barbara  Palombelli  notoria frequentatrice di salotti radical chic, si sente ripetere un giorno sì e l'altro pure che se i risparmi da Mille e una Notte contenuti nei forzieri dei nostri concittadini, egoisti e irresponsabili, fossero messi a disposizione dello Stato, questo li utilizzerebbe per costruire scuole, ospedali, asili, e per mantenere gratis i poveri o presunti tali, oltre a quei milioni di clandestini che secondo qualche idiota che va per la maggiore dovrebbero pagare le nostre pensioni! Così l'economia conoscerebbe un nuovo boom.

 A queste fesserie salottiere si aggiungono altri segnali ben più preoccupanti. In primis, la pressione esercitata dall'Europa per una manovra bis alla maniera greca; poi, il tentativo di estromettere Salvini dal governo con la pretestuosa accusa di aver sequestrato la Diciotti mossagli, guarda caso, subito dopo il rientro di Di Battista in Italia; infine, l'elezione, prevedibilmente plebiscitaria, di Zingaretti alla segreteria del PD, il quale non fa mistero della sua intenzione di allearsi con i 5Stelle. Tutte coincidenze? Non credo proprio. Il disegno, concepito dagli stessi gruppi criminali che nel 2011 imposero Monti al solo scopo di mettere le mani sui nostri soldi, è palese per chiunque non abbia gli occhi bendati. La premessa è obbligare la Lega a ritirarsi dalla maggioranza, prima o dopo le europee non importa, ponendola di fronte a  scelte inaccettabili per il suo elettorato; come secondo passaggio aprire le consultazioni da Mattarella, rivelandogli il raggiunto accordo di formare una coalizione giallorossa, magari con la formula truffaldina dell'esecutivo tecnico  a cui dare la fiducia esterna; appena insediatasi questa, farsi arrivare la solita letterina minatoria concordata con la Commissione Europea che, data la drammatica crisi incombente, chiederà al popolo italiano  “dolorosi ma inevitabili sacrifici per abbattere il debito pubblico”. L'ultimo atto di questa ripetuta e scontata tragicommedia sarà l'adozione di una imposta patrimoniale confiscatoria, che soltanto pochi miliardari saranno in grado di pagare, mentre tutti i comuni mortali verranno ridotti in braghe di tela.

 Simile provvedimento comporterebbe ovviamente la svendita dell'Italia agli stranieri, ed è proprio tale obiettivo che essi vogliono raggiungere. Questa è la road map che ci attende. La risposta degli italiani dovrà però essere molto diversa dalle volte precedenti. Da noi vige una Costituzione che all'articolo 42 recita: “La proprietà privata è garantita dalla legge”, e all'articolo 47: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”.  La manovra che si prepara è perciò opera di fuorilegge. Fin da ora ci dobbiamo predisporre a dare una risposta che costoro neppure immaginano, formando schiere di avvocati per ricorrere in ogni sede, dalla Corte Europea all'ONU, e un esercito di gilet, magari multicolore, pronto a difendere i nostri legittimi averi parafrasando la Leggenda del Piave: “Non passeranno i ladri”!


Editoriale

 

Vincitori e vinti alle elezioni

di Adriano Tilgher

I dati ormai sono sul tavolo, i giornali di regime ci hanno raccontato chi ha vinto e chi ha perso, i principali interpreti si sono tutti manifestati, pure il nostro Pensiero Forte ha dato le pagelle ai contendenti, sembra una pratica da archiviare. Anche se… tutto può ancora succedere. L’aumento delle astensioni dal voto manifesta, come in tanti hanno commentato, disaffezione e malessere, ovvero l’aumento della distanza sempre più significativo tra la gente e le istituzioni. D’altra parte non poteva essere diversamente visto tutto quello che è accaduto in questi ultimi anni.

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La Spina nel Fianco

 

Abbiamo vinto il Festival

Lo scorso fine settimana si sono svolte elezioni politiche importantissime per il futuro del nostro paese, e perciò vi parlerò... di musica. 1992 nella kermesse della quarantaduesima edizione del Festival di Sanremo, partecipa il gruppo musicale "Statuto", fra i maggiori rappresentanti di un genere da sempre sottovalutato nel nostro paese, lo Ska. Stile musicale partito dalla Giamaica tra la fine degli anni 50 ed i primi anni 60, approdato dopo l'indipendenza della Giamaica nel 1962 nel regno unito. In quel paese lo Ska venne conosciuto anche con il termine bluebeat, perché molti dei primi singoli ska erano realizzati per l'etichetta discografica Blue Beat Records.

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