Giallo Italia

Questo ultimo spaccato del 2018 sarà ricordato per il colore giallo, il giallo nell' alias dell'attuale governo (Giallo/Verde), del colore dei gilet indossati dai contestatori al sistema capitalista in Francia, ed il giallo che simbolizza la vergogna della proroga votata all'unanimità dall' Unione Europea, alle sanzioni contro la Russia, decisa a Bruxelles il 13 dicembre, con buona pace dei governi ritenuti populisti, Sovranisti, e "Anti".

Un grande Russo, Leone Tolstoi, (1828-1910), scrittore, filosofo e attivista sociale, in uno dei  sui saggi, popolari prima della prima guerra mondiale, ma pubblicato in Italia solo nel 1989, “Di chi è la colpa” scrive: "Le cose in Russia vanno male. Di chi è la colpa?..dello Zar?..ma lo Zar...è un ometto piccolo, che gioca a tennis e a cricket tutto il tempo...scrive diari....Come fa, uno così, a dominare 180 milioni di russi? Non può essere tutta colpa sua, la colpa sarà della corte. Ci sono duemilacinquecento persone, a corte, che fanno i loro maneggi...Colpa loro, quindi? Ma io,...sono vissuto in mezzo a questi fin da bambino: è gente che si fa gli affari suoi, che cerca vantaggi personali anche piccoli…Come volete che facciano, queste duemilacinquecento persone, a dominare 180 milioni di russi? Allora la colpa è del Governo,....Inclusi sottosegretari e uscieri, sono settemila persone. Può darsi che sia colpa loro,...sono settemila, mentre i russi sono 180 milioni. Come fanno, ’sti settemila, a imporre il loro dominio su 180 milioni di persone? Dicono che esiste il potere,..ma cos’è il potere?....Napoleone sposta cinquecentomila uomini, dalla Francia alla Russia, e ne muoiono 480.000. Napoleone, si dice, aveva un grande potere...E poi questi parlamentari, fisicamente, cosa fanno? Vanno dal russo e gli dicono “tu mi obbedisci”? Se vanno dal Mugik, quello li uccide: li mangia, se non c’è nessuno che guarda. Quindi il problema non sono quei tremila. Chi può essere, allora? L’esercito. Qui ragioniamo,...sono quattro milioni di persone..Ma cos’è un esercito? E’ un insieme di soldati...che differenza c’è tra un soldato e un normale cittadino? Le armi...il soldato ha le armi. Le ha comprate lui? No. Glie le ha pagate lo Zar? No. Il governo? No. La corte? Nemmeno...chi ha pagato le armi, che fanno diventare un uomo un soldato?....le hai pagate tu....il dominio non è l’esercizio di un potente, è l’esercizio di un potente condizionato all’approvazione del suddito." 

I tempi sono cambiati, gli "Stati" hanno ceduto sovranità al potere finanziario, i gendarmi che manganellano gli studenti sulle Champs Elysèes non lo fanno più in nome di una Nazione, lo fanno per difendere gli interessi di una elite economica. Anche la multinazionale può manipolarti, il suo potere non si regge sulle armi, (non ancora) ma si regge sugli acquisti, vuoi disarmare il potere? Smetti, di comprare. Smetti di farti indurre bisogni, non acquistare dalla grande distribuzione e dall' Ecommerce, rivolgiti al piccolo commerciante, o ancor meglio all'artigiano locale.

Non legittimare politici sia di Destra che di Sinistra paladini del Capitalismo. Mentre i Governi anche i più politicamente scorretti, come l’attuale governo Italiano, sono costretti  obtorto collo a cedere ai diktat del potere centrale, i popoli hanno l’opportunità di sovvertire la gestione obsoleta ed antiumana della cosa pubblica.

In Francia accanto ai gilet gialli sono scesi in piazza Marine Le Pen del “Rassemblement National”, e Jean-Luc Mélenchon del “Parti de gauche”. Dai “Campi Elisi” che nel 1977 videro al martirio di Alain Escoffier, può ripartire una speranza per i popoli Europei, ma la soluzione non è bruciare auto o sfondare le vetrine dei negozi, comportamento che anzi, potrebbe attirare simpatie per chi reprime, basterebbe non comprare alcune macchine, o disertare alcuni negozi.

Il giallo è colore ambivalente non simboleggia solo vergogna e tradimento, può simboleggiare una verità rivelata.


Editoriale

 

Il ruolo dell'Italia - 2

di Adriano Tilgher

Abbiamo definito, nell’articolo del 10 novembre, le modalità di risveglio e ripresa delle capacità intrinseche del nostro popolo, da me definite come patrimonio immateriale, la cui conservazione e trasmissione alle nuove generazioni è ancora possibile, nonostante sia sotto attacco da parte di potenze straniere che utilizzano traditori nostrani, frequentemente allocati anche in ruoli di governo. Questa definizione è fondamentale perché chiarisce le prime cose da realizzare immediatamente, ovvero salvaguardare e trasferire quell’enorme patrimonio impalpabile ma di straordinaria potenza, per riacquistare per l’Italia quel ruolo fondamentale che ci è stato assegnato dalla storia e dalla collocazione geografica.

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La Spina nel Fianco

 

The Damiano Horror Picture Show

Novembre del 1974, due ragazzi Brad e Janet partecipano al matrimonio di amici, al termine del quale Brad chiede a Janet di sposarlo. Lei accetta e decidono di comunicare questa loro decisione al loro mentore, ed ex docente universitario, il Dr. Scott. I due partono in auto per recarsi all'abitazione dell'insegnante. Durante il tragitto però vengono colpiti da un forte temporale e si perdono nei boschi, per giunta bucheranno una gomma, proprio mentre all'autoradio ascoltano la voce di Nixon che annuncia le proprie dimissioni da presidente degli Stati Uniti. Abbandonata la vettura seguono le luci di un'abitazione lontana, luci che scopriranno appartenere ad un castello. Vengono accolti da due domestici il maggiordomo Riff Raff, e la domestica Magenta, e accompagnati nel salone principale dove è in corso una festa. Janet spaventata chiederà di andarsene, quando le musiche si interrompono per l'arrivo del padrone di casa il dottor Frank-N-Furter. Questo è l'incipit del Cult Movie "The Rocky Horror Picture Show", diretto da Jim Sharman e tratto dall'omonimo spettacolo teatrale di Richard O'Brien, che qui ricoprirà anche il ruolo di sceneggiatore e di interprete nel ruolo di Riff Raff. Nella classifica dei migliori "cult movies" della storia del cinema, stilata nel 2003 dalla rivista "Entertainment Weekly", "The Rocky Horror Picture Show", si piazza al primo posto. Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

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