Confessioni di una maschera

C’era una volta, un re! ...No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. Con questo incipit, Carlo Lorenzini, in arte Collodi, inizia il suo libro più famoso: "Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino", uscito a Firenze nel febbraio 1883, inaugurando una diversa interpretazione delle fiabe, prima di allora tutte incentrate su re, principi, e principesse.

 Nel 1940 Walt Disney, ne farà un film di Animazione tra i più conosciuti. Lo scrittore famoso per il suo burattino fu autore anche di testi scolastici per le scuole elementari. Ho un ricordo vago dei libri delle elementari, sono trascorsi alcuni lustri, ma una cosa la ricordo, a geografia, ci insegnavano anche le maschere regionali, costumi in voga durante il carnevale, unica festa comandata che prevedesse come elemento distintivo il mascheramento.

 In Lazio c'era Rugantino, in Lombardia Arlecchino, il Campania Pulcinella, in Emilia-Romagna il Dottor Balanzone, il Toscana Burlamacco, e via dicendo. Oggi nessuno le ricorda, nessuno le indossa, eppure le occasioni di mascheramento sono aumentate esponenzialmente. Oltre il Carnevale, ci si maschera per Ognissanti, la sera del 31 ottobre vigilia della ricorrenza dei defunti, ragazzi ed adulti si mascherano per "Halloween" ricorrenza statunitense, macabro/commerciale, che vede ogni anno aumentare il proprio giro di affari.

 In Toscana Halloween, si dilata, nella città di Lucca, nei giorni a cavallo tra ottobre e novembre, si tiene ormai dal 1966 il Lucca Comics una fiera dedicata al fumetto, considerata la più importante rassegna del settore, prima d'Europa e seconda al mondo, solo dopo il Comiket di Tokyo. Fino ad un decennio fa, alla manifestazione vi si recavano solo collezionisti, in cerca dei numeri mancanti di Tex, Kriminal, Diabolik, o perché no, de “Il Balilla”, o de: Il “Vittorioso”, adesso i collezionisti sono scomparsi, quest'anno nella città toscana si sono riversate oltre 250.000 persone, perlopiù in maschera, vestiti da personaggi di fumetti, che spesso non hanno neppure letto, ma che hanno imparato a conoscere dagli adattamenti cinematografici, televisivi o "anime" trasposizioni a disegni animati dei fumetti giapponesi.

 Pochi giorni Prima il 28 ottobre nella città di Predappio, migliaia di persone hanno festeggiato la ricorrenza della marcia su Roma, sfilando per le strade del paese natale del Duce, con in dosso, fez, camice nere, divise coloniali, e magliette di ogni tipo, particolare interesse ha suscitato una maglietta indossata da Selene Ticchi, Candidata per Forza Nuova a sindaco di Budrio, ispirata al logo di Disneyland, con la scritta "Auschwitzland". Sull'evento, e sulla maglietta in particolare si è scatenato un vero e proprio caso mediatico, da sinistra polemiche conclusosi con una denuncia depositata presso il tribunale di Lecce dall’associazione “Centro Internazionale Diritti Umani”. Da destra oltre alla sospensione di Selene dal movimento di Forza Nuova la maglietta incriminata ha suscitato anche gli strali del segretario nazionale di Casapound Simone di Stefano.

 Come a Lucca la maggioranza dei partecipanti alla "marcia" poco conoscono del Fascismo, non hanno studiato gli scritti originali, si sono costruiti un Fascismo immaginario dalla rappresentazione data dall'antifascismo militante. Una Festa religiosa, una mostra di fumetti, la commemorazione di un evento che ha rappresentato una svolta epocale nella storia politica della nostra nazione, ridotte a pagliacciate, business e folclore. A Lucca manager rampanti travestiti da Capitan America, a Predappio, trentenni che non hanno fatto neppure il servizio militare vestiti in divisa con gradi mostrine e medaglie. Sono le favole di oggi, nella serie tv "C'era una volta", prodotta dalla statunitense ABC, basata sui personaggi delle fiabe, Biancaneve tradisce il Principe Azzurro con il Barone Frankenstein, Alice più che il Bianconiglio predilige le Conigliette di Playboy, Selene e la sua maglietta, dovrebbero rappresentare il mondo della destra italiana. Alle mascherate di Predappio preferiamo il Dottor Balanzone, ai cosplay lucchesi il Burlamacco.


Editoriale

 

Il ruolo dell'Italia - 2

di Adriano Tilgher

Abbiamo definito, nell’articolo del 10 novembre, le modalità di risveglio e ripresa delle capacità intrinseche del nostro popolo, da me definite come patrimonio immateriale, la cui conservazione e trasmissione alle nuove generazioni è ancora possibile, nonostante sia sotto attacco da parte di potenze straniere che utilizzano traditori nostrani, frequentemente allocati anche in ruoli di governo. Questa definizione è fondamentale perché chiarisce le prime cose da realizzare immediatamente, ovvero salvaguardare e trasferire quell’enorme patrimonio impalpabile ma di straordinaria potenza, per riacquistare per l’Italia quel ruolo fondamentale che ci è stato assegnato dalla storia e dalla collocazione geografica.

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La Spina nel Fianco

 

The Damiano Horror Picture Show

Novembre del 1974, due ragazzi Brad e Janet partecipano al matrimonio di amici, al termine del quale Brad chiede a Janet di sposarlo. Lei accetta e decidono di comunicare questa loro decisione al loro mentore, ed ex docente universitario, il Dr. Scott. I due partono in auto per recarsi all'abitazione dell'insegnante. Durante il tragitto però vengono colpiti da un forte temporale e si perdono nei boschi, per giunta bucheranno una gomma, proprio mentre all'autoradio ascoltano la voce di Nixon che annuncia le proprie dimissioni da presidente degli Stati Uniti. Abbandonata la vettura seguono le luci di un'abitazione lontana, luci che scopriranno appartenere ad un castello. Vengono accolti da due domestici il maggiordomo Riff Raff, e la domestica Magenta, e accompagnati nel salone principale dove è in corso una festa. Janet spaventata chiederà di andarsene, quando le musiche si interrompono per l'arrivo del padrone di casa il dottor Frank-N-Furter. Questo è l'incipit del Cult Movie "The Rocky Horror Picture Show", diretto da Jim Sharman e tratto dall'omonimo spettacolo teatrale di Richard O'Brien, che qui ricoprirà anche il ruolo di sceneggiatore e di interprete nel ruolo di Riff Raff. Nella classifica dei migliori "cult movies" della storia del cinema, stilata nel 2003 dalla rivista "Entertainment Weekly", "The Rocky Horror Picture Show", si piazza al primo posto. Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

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