Putin scopre il bluff della NATO con l'Ucraina

Il suono sinistro delle artiglierie in Europa proviene dall'Ucraina, da un conflitto dimenticato che da ultimo rischia di degenerare in una guerra aperta e distruttiva.

Se la NATO vorrà spingere fino in fondo la strategia di provocazione contro la Russia, Mosca vuole a sua volta mettere alla prova e scoprire il bluff della NATO.  La NATO sostiene la voglia dell'Ucraina di partire con un’offensiva generale contro le repubbliche del Donbass e contro la Russia e istiga gli ucraini alla guerra. Vladimir Putin si muove per  smascherare il gioco sporco degli USA e della NATO di mandare in avanti l'Ucraina come testa d'ariete per sfondare le difese dei filo russi nel Donbass. Questa è la spiegazione dell'accumulo impressionante di forze militari della Russia vicino alle frontiere ucraine. Se le forze ucraine, supportate dalla NATO, varcheranno la linea di demarcazione fra le repubbliche del Donbass e l'Ucraina, così come la frontiera fra Crimea e Ucraina, allora la reazione russa si prevede che sarà molto dura.

La situazione si è fatta incandescente con i continui tiri di artiglieria delle forze ucraine  su obiettivi civili, con feriti e vittime sul fronte del Donbass, e, a questi tiri, è seguita negli ultimi giorni una ritorsione dei separatisti che ha colpito le postazioni ucraine. Questo il messaggio esplicito di Mosca: non c'è più spazio per trattare con l'Ucraina che ormai ha tutte le caratteristiche di uno stato canaglia, alle strette dipendenze di Washington. Il governo di Kiev di fatto, il 24 marzo, ha dichiarato guerra alla Russia con il decreto legge approvato dalla Duma che impegna le sue forze a riprendere il controllo della Crimea, territorio della Federazione Russa. Un atto formale di dichiarazione di guerra occultato dai media occidentali.

Gli esperti militari danno uno spazio di poche ore all'esercito ucraino prima che sia fatto a pezzi dalle difese russe. Gli sguardi sono adesso tutti sull'Ucraina che si muoverà (come si può stare certi) su ordine di Washington. Fra i due contendenti c'è l'Europa di mezzo e i governi europei che se ne stanno in silenzio e fingono di non vedere, salvo accodarsi ad ogni direttiva USA, nel loro abituale  ruolo di vassalli. La Russia si schiererà a difesa delle repubbliche del Donbass e non abbandonerà i cittadini russi (circa 300.000) che vivono in quelle regioni.  Moca ha cambiato tattica ed adesso risponde colpo su colpo. Nessun dialogo con gli arroganti occidentali. Gli statunitensi sono i veri istigatori di una guerra di Kiev contro la Russia e stanno sobillando una prossima offensiva.

Non è però facile capire chi siano coloro che hanno in mano le decisioni a Washington, non certo Biden ma i neocon che si muovono dietro di lui. Non si può escludere che il deep State sia intenzionato a provocare un conflitto con la Russia e questo porterebbe ad uno scenario catastrofico. Il mondo non è mai stato così vicino alla possibilità di un conflitto nucleare. D'altra parte è ormai acquisito che Washington utilizza cinicamente gli ucraini per i propri interessi. Gli USA si servono di questa crisi per far chiudere il gasdotto Nord Stream 2 e rescindere i collegamenti fra Europa e Russia e per questo obiettivo sono disponibili a giocare con la pelle degli ucraini. L'America combatterà contro i russi fino all'ultimo ucraino.

La strategia degli USA è provocare un conflitto limitato in Europa che possa far saltare il progetto del gasdotto tedesco-russo e far rompere definitivamente i rapporti fra Germania Russia. Questo il vero obiettivo di Washington: impedire il formarsi di un blocco euroasiatico.


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Editoriale

 

L’Italia com’è e come dovrebbe essere

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È imbarazzante leggere i quotidiani italiani. Tutte notizie senza alcuna rilevanza in prima pagina. Oggi fa da padrone il calcio con il campionato e la fine della super lega: un tentativo delle squadre ricche di decollare in imitazione dell’attuale sistema di potere.  Tentativo fallito ma emblematico della volontà razzista e monetariamente selettiva dell’attuale società che ci propone un unico mito, un solo valore: la ricchezza e il denaro. Il tutto con la borsa che dà il suo consenso.

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La Spina nel Fianco

 

Ti spedisco in Convento

Da anni non guardo più la tv "generalista" ma fra una riunione, mille telefonate, articoli da scrivere, post da rivedere, ogni tanto seguo una mia vecchia passione, quella del cinema, e dei prodotti televisivi, passione ereditata da un antico mestiere, quello del "Videotecaro", infatti ho esercitato la nobile professione dal 1984 sino al 1995. Nei VHS come nei libri, dischi e fumetti, ho dilapidato capitali, sottratti all'impegno politico, di questo chiedo umilmente scusa. Come mi devo scusare con i lettori se oggi parlerò di un argomento futile, un format, parola anglosassone che identifica quelle trasmissioni spazzatura d'oltreoceano che intasano ormai tutti i palinsesti. Per questo ho anche pagato (ben 99 centesimi), in quanto presente su una piattaforma streaming specializzata in documentari. Complice la segregazione, in orario post coprifuoco, mi è caduto l'occhio su Ti spedisco in Convento

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