Si intensifica la campagna antirussa del gruppo di potere neocon

Dopo il rifiuto della Russia di Putin alla pretesa degli USA di far sgombrare le truppe russe dal Venezuela, John Bolton, il consigliere alla Sicurezza, ha detto: “la Russia pagherà un alto prezzo per il suo sostegno al Venezuela”.

In realtà il conto con la Russia era già aperto da tempo, visto che l’intervento russo aveva fatto fallire il piano di distruzione della Siria su cui USA, Israele e Arabia Saudita, avevano investito  fior di miliardi.

La Russia di Putin costituisce oggi il più grosso ostacolo al Nuovo Ordine Mondiale (NWO).

Nella Russia di Putin gli americani ed i loro servili alleati dell’Unione Europea, hanno trovato non soltanto un ostacolo ma qualche cosa di più. Vladimir Putin ha dimostrato di aver compreso molto bene che l’avanzata occidentale in Ucraina, cui fa da corollario  il dispiegamento di basi e forze militari nei paesi dell’Est Europa dal Baltico alla Bulgaria, alla Georgia, non è limitata soltanto al livello militare ed economico, si tratta di una aggressione contro l’integrità dello stato russo, contro quella visione  antitetica propugnata da Putin nei confronti del mondo occidentale e della sua ideologia relativista.

La Russia di Putin ha opposto alla visione occidentalista una sua propria concezione del mondo, basata sulla tradizione spirituale e culturale della Grande Madre Russia, sulla sua connotazione identitaria, sul suo rifiuto del progetto mondialista tendente alla negazione dei valori tradizionali, quali la famiglia, la spiritualità, i valori etici, la tradizione cristiana e ortodossa della Chiesa russa.

Con il sostegno spirituale della Chiesa Ortodossa, Putin ha potuto contrastare la subdola offensiva ideologica scatenata dagli agenti del NWO basata sulle coppie gay, sulla libertà di aborto, sull’introduzione dell’educazione Gender, sulla depenalizzazione delle droghe, ecc…

Le forze mondialiste non possono tollerare un Putin che fa dei discorsi pubblici come quello celebre tenuto a Valdai: “ci siamo lasciati alle spalle l’ideologia sovietica senza ritorno, ma nello stesso tempo non ci ispiriamo al liberalismo occidentalista. […]. Una neo-barbarie morale bussa alle porte e vuol distruggere le Patrie mediante la depravazione morale, soprattutto la parificazione della famiglia tradizionale e naturale con le coppie omosessuali, la perdita di fede in Dio e la credenza in satana. Occorre difendere i valori naturali e tradizionali. […]. Ogni Stato deve avere forze militari, tecnologiche ed economiche, ma quel che conta soprattutto è la forza morale, intellettuale e spirituale dei suoi cittadini. Il tragico passato dell’Urss è stato dovuto soprattutto alla mancanza di valori morali e spirituali. […]. Bisogna tornare alla mentalità della responsabilità verso se stessi, verso la società e il diritto; se non sapremo uscire dalla attuale crisi morale e spirituale non ci risolleveremo”.

Questo spiega la strategia aggressiva delle forze mondialiste contro il governo di Putin.

La reazione del governo russo alle manovre di infiltrazione fatta dai poteri forti dell’Occidente è stata quella di decretare a suo tempo l’espulsione dell’USAID, la principale finanziatrice delle ONG e di proibire nel paese qualsiasi tipo di propaganda omosessuale e predicazione dell’ideologia gender, stabilendo nel contempo una serie di norme a protezione della famiglia tradizionale.

Da quel momento la Russia di Putin, riavviata nel frattempo ad una rinascita economica, politica e militare, è divenuta la “bestia nera” dei mondialisti ed è partita la campagna di demonizzazione.

Putin è in questo momento il principale ostacolo al progetto geopolitico del NWO, visto che ha appoggiato l’asse della resistenza in Medio Oriente (Siria–Iran-Hezbollah) e che, assieme alla Cina, sostiene i paesi che cercano di affrancarsi dal dominio economico, militare e finanziario degli Stati Uniti in Asia come in America Latina, vedi l’invio di aiuti economici e militari al Venezuela.

Tutto questo è considerato imperdonabile da parte della elite di potere USA che tenta con ogni mezzo di bloccare la rinascita della Russia. Questo rende la situazione del mondo attuale estremamente pericolosa.

Gli agenti del NWO sono furibondi con Putin non soltanto perchè questi ha mandato a monte i loro piani, dall’Ucraina alla Siria ed adesso in Venezuela, ma anche perchè non sopportano che la Russia stia sfidando molti dei principi perniciosi che costituiscono l’ideologia base del NWO. Un cattivo esempio per le altre nazioni.


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