Il Global Compact

In modo subdolo e poco trasparente, la commissione delle Nazioni Unite si appresta a far sottoscrivere alle nazioni europee (in una convention da tenersi in Marocco il 10/11 dicembre) un accordo quadro sulle migrazioni definito “Global Compact”.

Dietro le enunciazioni di facciata, questo accordo prevede di …

“Proteggere la sicurezza, la dignità, i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i migranti, indipendentemente dal loro status, in ogni momento;

Supportare i paesi nel salvataggio, ricezione ed accoglienza di rifugiati e migranti;

Integrare i migranti attraverso l’assistenza umanitaria e programmi di sviluppo – indirizzando i bisogni e le capacità dei migranti e quelle delle comunità che li accolgono;

Combattere xenofobia, razzismo e discriminazione nei confronti dei migranti;

Sviluppare, attraverso processi guidati dagli stati, principi e linee guida sul trattamento dei migranti in condizioni di vulnerabilità;

Rafforzare la governance globale sulla migrazione, con l’entrata dell’OIM all’interno delle Nazioni Unite e con lo sviluppo del Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare “, ecc. ecc.

Si tratta in realtà di una precisa manovra portata avanti dalle oligarchie globaliste che dirigono le azioni dell’ONU, infatti questo accordo tende a sopravanzare la giurisdizione dei singoli stati e ad imporre l’accoglienza dei migranti.

Quando l’ONU legifera, la normativa nazionale deve adeguarsi. La sottoscrizione di questo accordo renderebbe di fatto impossibile l’espulsione di migranti clandestini.

Alcuni paesi, come i paesi dell’Est Europa ma non solo, anche USA, Australia, Austria, Croazia, Israele, ecc. hanno subodorato il tranello ed hanno deciso di non sottoscriverlo essendo evidenti i rischi che i governi perdano il controllo delle proprie frontiere.

Si è compreso che questo è un trattato capestro che serve a liberalizzare le frontiere e che apre alla possibilità di importare mano d’opera nel vecchio progetto di distruzione delle culture tradizionali per creare la società multiculturale.

Giorgia Meloni, per prima, si è dichiarata contraria alla sottoscrizione dell’accordo, di seguito, sono state espresse le posizioni contrarie anche da parte di Claudio Borghi della Lega e dello stesso Matteo Salvini.

Peccato però che il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, qualche giorno fa, ospite al Forum “Med- Mediterranean dialogues” organizzato dall’ex premier Paolo Gentiloni, abbia fatto sperticate dichiarazioni elogiative dell’accordo affermando: ” sul problema delle migrazioni non dobbiamo essere ottusamente chiusi, dobbiamo porci la domanda del perché si migra…” ed ha proseguito enunciando propositi ultra buonisti di accoglienza, “….non bisogna mai dimenticare che (i migranti) si tratta di persone, non sono solo le convenzioni internazionali che lo dicono, ma dovrebbero essere i valori più profondi del nostro essere umani ….per dare accoglienza”. Per poi concludere in bellezza paventando persino “il ritorno dei nazionalismi e le tragedie del passato…”.

In altre parole, questo ministro, che rappresenta l’anima mondialista del governo giallo/verde, si dice favorevole a firmare l’accordo in nome e per conto di tutto il governo. Ecco quindi che scatta la trappola dell’ONU per vanificare tutta la campagna antimmigrazioni di Salvini e della Lega.

Soltanto gli ingenui potevano pensare che i mondialisti si fossero rassegnati ad un governo anti migrazioni; gli interessi dietro le migrazioni sono troppo grandi per far gettare la spugna ai patrocinatori.

D’altra parte non ci si poteva aspettare niente di diverso dall’ONU. Basta leggere quanto dichiarato ultimamente dal segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, il quale non ha fatto mistero di voler gestire le migrazioni dall’Africa verso l’Europa.

Il fatto saliente è che il piano dell’ONU viene appoggiato da tutti i grandi organismi finanziari, dal FMI alla Banca Mondiale, alla Goldman Sachs ed a speculatori come George Soros.

Salvini & Co, saranno in grado di neutralizzare i “generosi” sottoscrittori di ogni “accordo umanitario trappola” delle Nazioni Unite?

 


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