E adesso Salvini rischia di perdere la Lega

L’estate, evidentemente, fa male a Matteo Salvini. Il leader leghista, due anni fa, nella famigerata stagione del Papeete, gettò a mare il primo Governo guidato da Giuseppe Conte e, anziché alle elezioni, come sperava, si ritrovò all’opposizione in meno di un mese. Adesso, il Matteo lombardo ha riportato la Lega al Governo, sostenendo Mario Draghi.

Una scelta che Salvini ha subìto, più che assunto. Quando fu incaricato Draghi, infatti, l’attuale ministro Giancarlo Giorgetti gli disse chiaro e tondo: “La nostra base è fatta di imprenditori. E loro vogliono che si vada al Governo. Se ti metti di traverso, ti ritroverai contro tutta la Lega”. Praticamente, un’offerta che Salvini non poté rifiutare.

Così, all’opposizione rimase soltanto la sua alleata Giorgia Meloni, con tutti i Fratelli d’Italia. I sondaggi, da subito, cominciarono a premiare Giorgia e i suoi fratelli, con Salvini che dava evidenti segni di grande nervosismo. Così, da una parte votava i provvedimenti del Governo, dall’altra bastonava le scelte di Draghi sulle chiusure. Peggio che mai: la Lega scendeva e FdI saliva.

Piano piano, però, le cose sono tornate al loro posto e, malgrado l’ascesa della Meloni, confermata da tutti i sondaggi, la Lega è tornata a essere primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani. Almeno finora. Sì, perché da qualche settimana a questa parte, complice il caldo, il Matteo leghista non ne azzecca più una: si fa vedere un po’ ovunque, è presente in migliaia di selfie, ma di politica vera neanche l’ombra. Sembra inseguire la Meloni, che dall’opposizione si è schierata contro qualsiasi tipo di chiusura, anche precauzionale, ora che i contagi ricominciano a far paura. E sui vaccini Salvini vacilla, non sa che strada prendere e se ne esce spesso con stupidaggini che sconcertano, tipo “Non voglio che mio figlio diciottenne sia inseguito da una siringa”.

Una decina di giorni fa, un amico di Salvini, già membro del Governo Conte e adesso con un incarico anche in quello guidato da Draghi, era in visita in un piccolo centro pontino. A microfoni spenti, parlando con due leghisti di Latina, si è lasciato andare: “Se continua così, Matteo sarà messo in minoranza all’interno della Lega. Un giorno dice una cosa, il giorno dopo l’esatto contrario…E’ un delirio… Capisco la necessità di stare in mezzo alla gente e di accontentare tutti, ma dovrebbe fermarsi a ragionare: non si vive di soli selfie..”.

Ecco, questo è il punto vero: dopo aver perso il Governo nell’estate 2019, due anni dopo Salvini rischia di giocarsi la Lega. Sì, perché le sue esternazioni mettono in difficoltà tutti: gli uomini di Governo, che devono parare gli attacchi di Matteo ad alcune scelte dell’esecutivo, e i presidenti di Regione, come Fedriga e Zaia, che si sono vaccinati e invitano la popolazione a vaccinarsi contro il Covid, mentre Matteo non perde occasione per dire e fare cose che sembrano appartenere più a un qualsiasi “no vax” che a un politico responsabile.

Così, la fronda sale. Giorgetti, che è amico personale di Draghi, oltre che Ministro dello Sviluppo Economico nel suo Governo, parla spesso con Zaia e Fedriga e i tre convengono sul fatto che questo Salvini sta diventando un problema, per la tenuta dell’esecutivo, ma anche per la stessa Lega. E in molti, nel partito, giurano che, se Salvini continuerà con questi ondeggiamenti e con uscite che creano soltanto danni, a settembre potrebbe pagare questa esuberanza estiva, che i “big” leghisti non comprendono e, soprattutto, non sono più disponibili a tollerare. Uomo avvisato…

 

Immagine: https://www.ilmessaggero.it/


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