Votare in massa per mandare a casa Conte

Dopo aver capito che il rinvio del voto sarebbe stato impossibile, che anche un capo dello Stato silente come Mattarella sarebbe dovuto intervenire, per far rispettare un diritto fondamentale, il Governo ha cambiato strategia e adesso cerca, in tutti i modi, di tenere i cittadini lontano dalle urne. Un’affluenza molto bassa, infatti, non avrebbe conseguenze sul referendum per il taglio dei parlamentari (non essendo abrogativo, basta la maggioranza semplice), ma potrebbe essere decisiva, per garantire la vittoria al centrosinistra, in alcune delle Regioni in cui si voterà, evitando un “cappotto”, che sarebbe fatale al premier Conte.

Come noto, si devono eleggere i presidenti di Valle d’Aosta, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto. La Valle d’Aosta, Regione a statuto speciale, fa storia a sé, mentre non è in discussione la vittoria di Zaia in Veneto. Difficilmente, poi, il centrosinistra, con un candidato debole come Sansa, vincerà in Liguria. Anche Marche e Puglia, secondo i sondaggi, vedranno la vittoria del centrodestra. Restano Toscana e Campania, dove, in teoria, non dovrebbe esserci partita, a favore del centrosinistra. Ma i dati che arrivano dalla Toscana parlano di un testa a testa tra centrodestra e centrosinistra, mentre in Campania il vantaggio di De Luca scende di giorno in giorno.

Le politiche messe in atto dal Governo, che ha dimenticato intere categorie produttive, dopo il lockdown, insieme alla pessima gestione della riapertura delle scuole, sposta, immancabilmente, l’ago della bilancia verso i partiti di opposizione. E, allora, ormai da settimane, Conte, i suoi ministri, gli esperti da “un tanto al chilo” e i giornaloni, pieni di penne amiche, ci fanno sapere che il Covid-19 è tornato a diffondersi, che gli assembramenti sono pericolosi o e che, dunque, recarsi in un seggio elettorale potrebbe rappresentare un pericolo. Nessuno lo dice apertamente, nessuno ha il coraggio di gettare la maschera (o la mascherina, fate voi), ma tutte le indicazioni hanno un solo senso: se state a casa è meglio.

Eppure, potete star certi che le truppe cammellate degli ex comunisti, soprattutto in una Regione importante come la Toscana, saranno tutte presenti ai seggi elettorali, per eseguire gli ordini di scuderia e votare i partiti e i partitini, che, a livello nazionale, sostengono il Governo Conte. Come avvenne a dicembre in Emilia Romagna, per la rielezione di Bonaccini, il giorno delle elezioni Renzi, Zingaretti, Speranza Di Maio e compagnia sotterreranno l’ascia di guerra, che mostrano ogni giorno, recitando una commedia, per votare uniti contro il centrodestra: la lezione dell’agosto 2019, quando fu eletto il Conte bis, ormai dovrebbe essere chiara a tutti.

Ecco, dunque, un buon motivo, affinché i cittadini delle sette Regioni chiamate al voto facciano uno sforzo e vadano in massa alle urne. Soltanto così, rifilando un sonoro schiaffo ai partiti che hanno dato vita a questo vergognoso esecutivo, composto da un premier inetto e da ministri incapaci e arroganti, potremo sperare di toglierceli finalmente dai piedi: hanno già fatto molti danni, forse troppi, ma dobbiamo assolutamente evitare che ne facciano altri. E il voto è l’unica arma che abbiamo.


0
0
0
s2smodern

Editoriale

 

L’Italia com’è e come dovrebbe essere

di Adriano Tilgher

È imbarazzante leggere i quotidiani italiani. Tutte notizie senza alcuna rilevanza in prima pagina. Oggi fa da padrone il calcio con il campionato e la fine della super lega: un tentativo delle squadre ricche di decollare in imitazione dell’attuale sistema di potere.  Tentativo fallito ma emblematico della volontà razzista e monetariamente selettiva dell’attuale società che ci propone un unico mito, un solo valore: la ricchezza e il denaro. Il tutto con la borsa che dà il suo consenso.

Tutto il resto non conta; il resto, quello cioè che non è funzionale ai nuovi signori del mondo, non viene citato ma dominano solo i falsi riferimenti che si suppone gratifichino l’edonismo della gente comune, soprattutto quella educata dalla televisione di sistema.

Leggi tutto...

La Spina nel Fianco

 

Ti spedisco in Convento

Da anni non guardo più la tv "generalista" ma fra una riunione, mille telefonate, articoli da scrivere, post da rivedere, ogni tanto seguo una mia vecchia passione, quella del cinema, e dei prodotti televisivi, passione ereditata da un antico mestiere, quello del "Videotecaro", infatti ho esercitato la nobile professione dal 1984 sino al 1995. Nei VHS come nei libri, dischi e fumetti, ho dilapidato capitali, sottratti all'impegno politico, di questo chiedo umilmente scusa. Come mi devo scusare con i lettori se oggi parlerò di un argomento futile, un format, parola anglosassone che identifica quelle trasmissioni spazzatura d'oltreoceano che intasano ormai tutti i palinsesti. Per questo ho anche pagato (ben 99 centesimi), in quanto presente su una piattaforma streaming specializzata in documentari. Complice la segregazione, in orario post coprifuoco, mi è caduto l'occhio su Ti spedisco in Convento

Leggi tutto...

Questo sito si serve di cookies tecnici e di terze parti per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'uso dei cookies.