Conte uccide l'Italia, Mattarella lo fermi subito

Arroganti, incapaci e, quel che è peggio, dannosi per il Paese. Lo scandalo dei vari Conte, Di Maio, Gualtieri, Zingaretti e compagnia - che continuano a tenerci ostaggio delle loro vergognose decisioni - non può e non deve proseguire. Il capo dello Stato osserva silente l’Italia che muore, sotto i colpi dei Decreti del presidente del Consiglio dei ministri (i famigerati DPCM, che Conte annuncia all’ora dei Tg serali), e questa è un’ulteriore vergogna.

Cosa aspetta Mattarella a convocare il premier e a spiegargli che tutte le categorie produttive sono allo stremo? Cosa aspetta il presidente della Repubblica a fermare questo scempio chiamato lockdown, che sta distruggendo l’economia e il tessuto sociale italiani? Cosa aspetta l’inquilino del Colle? Impossibile dirlo, ma dovrebbe prendere esempio dai vescovi, che, cinque minuti dopo l’annuncio dell’ultimo, folle DPCM, che continuava a vietare le messe, hanno emesso un comunicato durissimo, che ha costretto Conte a una parziale, ma significativa, marcia indietro.
Il fatto è che Mattarella è l’unico che può fermare il premier, perché - al di là delle chiacchiere e della propaganda - Grillo, Renzi e Zingaretti continueranno a sostenere lo scandaloso governo Conte fino alla fine: non hanno alternative, essendo zombie politici, destinati all’estinzione, appena si andrà a votare. E, allora, si sbrighi, il capo dello Stato, perché il Paese è davvero in coma.
Se non ci sarà un’inversione di rotta, il “geniale” DPCM di Conte sulla cosiddetta Fase2 costringerà a restare chiusi fino al primo giugno bar e ristoranti (aperti solo per l’asporto), barbieri, parrucchieri e centri estetici, mentre per le palestre, ad esempio, non c’è nemmeno una data di possibile riapertura: chiuse fino a nuovo DPCM. Insomma, siamo all’omicidio programmato di interi settori e il killer, stavolta, non è una crisi economica improvvisa, ma un governo totalmente incapace, che si affida a scienziati, che hanno dimostrato, con i fatti, di non esserlo.

Sì, perché ogni decisione di Conte e compagnia segue pedissequamente le indicazioni di quei virologi e di quei consulenti che, quando arrivavano le prime notizie dalla Cina, qualche mese fa, dicevano davanti alle telecamere che “il coronavirus è poco più di un’influenza”. Le posizioni, ovviamente, sono cambiate appena l’epidemia è diventata pandemia, ma gli scienziati sono sempre gli stessi. E sono totalmente inaffidabili. Proprio come il superconsulente Colao, uomo dei potentati finanziari ed economici, chiamato per dare consigli “preziosi”, come quello - che ha provocato una vera rivolta - di lasciare a casa gli over60, a tempo indeterminato.

In definitiva, siamo in mano a una banda di improvvisati stregoni, da Conte a Colao, passando per Burioni, che giocano col futuro dell’Italia: la stanno uccidendo, per la loro smania di protagonismo, pari solo alla loro incapacità.

Presidente Mattarella, li fermi Lei. Altrimenti, lo faranno gli italiani, affamati e disperati. E, se questo dovesse venire, Lei ne sarebbe il primo responsabile.


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