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Elezioni e sondaggi “taroccati”

Tra poco più di un mese si vota. E, puntuale, ricomincia il triste balletto dei sondaggi “ad hoc”, pubblicati oggi a destra, domani a sinistra, prima che sulle previsioni relative alla competizione elettorale cali il buio dettato dalla ridicola legge sulla par condicio.
Così, giornalini e giornalini, insieme a radio e tv, fanno a gara a commissionare sondaggi a questo o quel bufalaro di professione, magari dando qualche dritta sull’indirizzo che sarebbe meglio dare alle previsioni. Sì, perché questi sondaggi non servono a vendere copie o a guadagnare audience, ma a ingraziarsi i vari Renzi, Berlusconi, Zingaretti e compagnia. Che, poi, dopo le elezioni sapranno come ringraziare.
A dire il vero, hanno già ringraziato abbastanza, visto che, soprattutto i giornaloni continuano ad attingere a piene mani dai fondi per l’editoria, che dovrebbero garantire un’informazione libera e che, invece, foraggiano principalmente  i fogli di regime.
Ecco, dunque, che oggi è in vantaggio Silvio, ma state certi che domani Matteo sarà in grande ripresa. E gli uomini del Grillo parlante sono pronti a fare lo sgambetto a tutti. Questo leggeremo nei prossimi giorni, poi calerà la mannaia della par condicio e, allora, sarà il momento delle indiscrezioni, dei “si dice”, dei sondaggi segreti, che la legge impedisce di pubblicare, ma che i potenti hanno sulle loro scrivanie.
In buona sostanza, dobbiamo rassegnarci a questo spettacolo indegno fino al 4 marzo. Poi assisteremo alle previsioni sul futuro governo, sui futuri ministri e sul futuro del nostro Paese, grazie al nuovo esecutivo, che, statene certi, radio, tv e giornaloni ci diranno essere il migliore per uscire dalla crisi.
Insomma, la fabbrica delle marchette - perché a questo sono ridotti i nostri mezzi di informazione (chiamiamoli così...) - è in piena attività. Ma il copione, ormai, lo conosciamo bene. E, allora, consentiteci di dire a questi professionisti della menzogna un sonoro “chissenefrega” dei loro sondaggi taroccati.


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Editoriale

 

A chi appartiene il domani?

di Adriano Tilgher

Io non so se questa pandemia sia vera o inventata, non so se sia stata creata in laboratorio o trasferita dai pipistrelli, non so dove inizi la verità e dove la menzogna (che i più schiavi di tutti chiamano “fake news”), ma soprattutto non so dove andremo a finire. Sicuramente so che di questo Covid 19 pochi sanno qualcosa che viene spesso trasformata e imbrogliata da chi, al servizio di interessi terzi, ha inteso approfittarne per incutere terrore nella gente affinché tutti accettassero di non vivere per evitare di morire.

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La Spina nel Fianco

 

No Vax no Dux

30 maggio 1431 Giovanna d'Arco morì arsa viva dopo un processo per eresia. 14 maggio 2020 la deputata del gruppo misto Sara Cunial, eletta con il movimento 5 stelle, ed espulsa ad aprile 2019 ha tenuto un discorso alla Camera, in cui ha criticato il governo per la gestione dell’emergenza coronavirus. Nella lettura del discorso, tenuto con voce tremolante ma di forte impatto emotivo, ha sferrato un attacco diretto al Presidente del Consiglio Conte, al Presidente della Repubblica, a Big Pharma a Bil Gates e a tutto ciò che gira intorno a varie teorie, considerate di controllo da alcuni, e di complotto da altri.

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