Tutti contro Panzironi. Perché?

Da mesi ormai è descritto dalla stampa di regime come una specie di pericolo pubblico, come uno spregiudicato ciarlatano, che si è appropriato della professione medica, per dispensare consigli a pagamento e per vendere i suoi prodotti, per lo più integratori. L’Ordine dei Giornalisti lo ha sospeso e i medici lo hanno denunciato, anche per truffa. Questa sorta di “mostro” risponde al nome di Adriano Panzironi, è l’autore di un libro (“Life120”) in assoluto tra i più venduti, tra quelli che trattano di alimentazione, e, probabilmente, molti dei nostri lettori lo conosceranno per averlo visto in tv, dove quotidianamente spiega le sue teorie nella trasmissione “Il cerca Salute”.
Sgombriamo subito il campo da equivoci: non conosciamo Adriano Panzironi, se non per aver letto sommariamente il suo libro e per averlo seguito, più di una volta, in tv. Una cosa, però, è certa: la descrizione, che fanno di lui autorevoli professoroni ed esimi giornalisti di marchettifici di regime, proprio non ci convince. Contro Panzironi, infatti, è in atto una vera e propria campagna mediatica, che non ha precedenti: gli vengono attribuite cose che non ha mai detto; è accusato di volersi sostituire alla medicina ufficiale, con la sua dieta, ma chi lo segue sa bene che non è vero; si acquisiscono pareri di medici di altissimo livello - meglio: con altissimi incarichi e decine di titoli accademici - che ne parlano come di un cialtrone senza scrupoli.
Ecco, davvero chi ha a cuore la verità non può schierarsi su questa linea. Panzironi, che la scorsa domenica ha riempito il Palazzo dello Sport di Roma di persone che seguono l’alimentazione “Life120”, fa una cosa molto semplice: spiega di essere un giornalista, non un medico, che studia e si documenta da anni e, su queste basi, è convinto che la dieta mediterranea sia profondamente sbagliata e danneggi il nostro organismo. In particolare, Panzironi boccia senza appello zucchero, carboidrati insulinici (pasta e simili) e cereali. E propone una dieta che ripercorra quella dei nostri antenati, con tanti grassi e proteine animali, attaccando la medicina ufficiale, che si preoccupa troppo poco dell’alimentazione, e i medici, moltissimi dei quali, secondo lui, hanno tradito il giuramento di Ippocrate, perché non si curano realmente della salute dei pazienti, ma solo dei loro interessi.
Com’è facile capire, un personaggio di questo tipo - giornalista e non medico - che dispensa consigli a chi ha la pressione alta, il diabete e qualsiasi altro tipo di malattia e porta in tv le testimonianze di centinaia di persone, che hanno tratto benefici dalla sua dieta, è visto come il fumo negli occhi dai professoroni. Che lo attaccano quotidianamente, anche se finora Panzironi - al contrario delle accuse che gli vengono mosse - è rimasto entro i limiti consentiti dalla legge, perché la sua trasmissione continua. Quello che, oggettivamente, sorprende è l’entusiasmo delle persone che seguono “Life120”, così come lo stesso Panzironi sembra più un bambino felice, ogni volta che qualcuno racconta dei suoi miglioramenti, che uno spregiudicato millantatore, come ci viene descritto da tanti giornalisti di vaglia e da schiere di medici.
In buona sostanza, Adriano Panzironi - che sarà pure pittoresco, con quei lunghi capelli e con quei suoi strani look - ci ispira simpatia, se non altro, per aver proposto qualcosa di nuovo, basato non su strane alchimie, ma su studi (anche di importanti ricercatori di tutto il mondo), che la medicina ufficiale non confuta con teorie scientifiche, ma con frasi tipo “sono panzane, lo sanno tutti che la dieta mediterranea fa bene” o “è un giornalista, che ne saprà mai di medicina?”. E ci dispiacerebbe vederlo “sparire” senza un motivo. O, peggio, per un motivo molto semplice: aver pestato troppi piedi e aver intaccato gli interessi miliardari della casta medica e delle case farmaceutiche.
Non ci piace, insomma, questa campagna che ha come obiettivo l’attacco e la distruzione di un giornalista - che ovviamente un Ordine prono ai potentati ha subito sospeso, invece di difendere - che, con passione, cerca di rivoluzionare l’approccio all’alimentazione, senza avere la pretesa di aver ragione a tutti i costi, ma chiedendo, se non altro, di potersi confrontare su questi temi, con chi sostiene tesi contrarie. E la risposta non può essere: sei un cialtrone, perché lo diciamo noi. Se davvero Adriano Panzironi è un bugiardo e un impostore, dimostratelo con argomenti scientifici.

Altrimenti, lasciatelo lavorare in pace, come ha fatto finora, convincendo, con i fatti, centinaia di migliaia di persone della bontà delle sue teorie.


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