Dio, Patria, Famiglia

“L'avvenire, della Patria e vostro, voi non lo fonderete se non liberandovi da due piaghe che oggi purtroppo, […] contaminano le classi più agiate e minacciano di sviare il progresso Italiano: il Macchiavellismo e il Materialismo […]. E nella guerra che si combatte nel mondo tra il Bene e il Male, dovete dare il vostro nome alla Bandiera del Bene e avversare, senza tregua, il Male, respingendo ogni dubbia insegna, ogni transazione codarda, ogni ipocrisia di capi che cercano maneggiarsi fra i due […]” (GIUSEPPE MAZZINI – 23 Aprile –1860)

I DOVERI DELL’UOMO

“Io voglio parlarvi dei vostri doveri. Voglio parlarvi, […] delle cose più sante che noi conosciamo, di Dio, dell'Umanità, della Patria, della Famiglia […]”.

Stralcio di pensiero forte di uno dei padri nobili della Patria, suona eresia sporcarlo con il nulla (senza maiuscola) dell’aia dove la bassa corte becca vorace il mangime gender. Un motto d’origine “fascista” grugniscono gli idioti, “che vita di merda” la loro senza fondamenti, quella di chi bestemmia Dio coi cartelli, non è reato, le neo femministe de “l’utero è mio”, tutta la palude gracchiante il diritto all’io di fare quel che c…gli pare. Non ci preme la paternità della triade, secolare cemento di un’Italia ridotta a scimmietta in coma, chi ha paura delle parole grattando nella storia per non essere etichettato ci lascia perplessi. Ogni pensiero o azione antisistema è fascista, parola magica per insultare il dissenso, togliergli il diritto di credere e combattere per un mondo diverso dal frullato globalista.

Ha chiuso la tre giorni scaligera il XIII° Congresso mondiale sulla famiglia, un successo perché s’è scelto di salire sul ring lanciando la sfida al pensiero arcobaleno, la chiesa gesuita s’è invece barricata nell’armadio, contestando… il metodo (machiavellismo), ma chi se ne frega.  La guerra che si combatte tra il Bene e il Male non può conoscere transazioni codarde, ipocrisie buoniste, strofinii di mani untuose, vigliacchi rifugi nel ripostiglio di se stessi, chi non è caldo né freddo s’accomodi all’inferno, vietato farlo in tribuna a godersi lo spettacolo.

Dio, Patria, Famiglia erano pietre miliari della nostra civiltà romana, anche nella metamorfosi religiosa, vedi S. Tommaso, tali restarono nella storia fino all’abisso del materialismo edo-comunista per il quale la vita è pura golosità di desideri. L’Occidente non è al tramonto spengleriano, è già un cieco nella notte, striscia sul ventre artigliando la melma, finché il fango lo trasformi in mostro, zombi barcollante senza meta, molle offertorio ai rapaci notturni dell’usura.

Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano morto nel ‘45 in campo di concentramento a Flossenburg, già nel suo epistolario argomentava che l’uomo odierno vive in un mondo senza Dio. Lui, Dio, è stato scacciato dal nostro costruendo paradiso terrestre, è divenuto inutile a “tappare i buchi” di risposte inevase, ci sono scienza, tecnica, economia a colmare i vuoti. Ormai il mondo (occidentale) è un mondo a-religioso.

Guido Ceronetti, sepolto nel silenzio, dichiarava in un’intervista d’essere orfano di Patria: “Il termine Madrepatria esprime bene una trasposizione vera: la patria è una madre più grande per tutti. E quando manca la madre, il disorientamento è massimo. L’assenza di patria non è sostituita da nient’altro.” Ricordava che il concetto di Patria ha radici nella rivoluzione francese, nel Risorgimento e più indietro ancora nel nostro Medioevo (Dante) e confessava, a mo’ di Brasillach: “L’Italia mi fa soffrire, per motivi di passione civile. Mi vedo come un patriota vissuto in una ininterrotta perdizione di patria, in una non-patria.

Sulla famiglia uomo-donna, anch’essa fascista e medioevale, oggetto di distruzione da parte del nuovo fronte comunista, riportiamo quanto argomenta Stefano Zecchi (filosofo ex marxista): “Dire che i generi non sono più maschio e femmina – afferma – ma addirittura 56 tipi diversi diventa la battaglia per un’identità politica. Come prima credevano sinceramente che il comunismo salvasse il genere umano e si riconoscevano nella moralità ineccepibile, così oggi sostengono che il gender salva dall’abbrutimento. Ma così la politica diventa biologismo, selezione della specie, darwinismo deteriore“.  Leggeremo presto annunci economici dove si offrono uteri in affitto e sperma selezionato d’ alta qualità per dare figliolanza a unioni omosessuali.

Sull’aborto poi anche Papa Bergoglio della Chiesa Onlus nel 2016 affermava senza remore: “L’aborto non è un male minore, è un crimine, è fare fuori uno per salvare un altro. È quello che fa la mafia. È un crimine, un male assoluto, un male in sé, un male umano condannato dalla Chiesa”.

Eh già esattamente come nel metodo mafioso si usa un sicario però laureato con guanti in lattice per non lasciare impronte.

E allora un urlo s’alza nel deserto: Dio, Patria, Famiglia, “in faccia al sole e culo al mondo” come dice il Mago.


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Editoriale

 

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