Un primo passo per qualcosa di grande

E’ accaduto a Modena il 26 e 27 Maggio 2018 presso la sede della comunità Terra dei Padri.  E’ accaduto che intorno ad un tavolo si sono incontrati e hanno colloquiato gli editori delle maggiori case editrici al momento impegnate in difesa di valori e idee non sempre di moda, non sempre raccontate dai mass media. Dopo un anno di incontri e dialogo finalmente si è posata la prima pietra di una costruzione in cui crede chi si definisce antagonista o non conformista rispetto a questo sistema e che vuole dare alla cultura un ruolo primario e non sempre ghettizzante e secondario.

Egemonia culturale l’abbiamo definita durante i lavori del Campo Hobbit 40, una invasione di aule scolastiche, di associazionismo, di musica e teatro. Le case editrici si incontreranno a settembre per siglare ed assestare la loro unione e collaborazione, che vede per ora come sottoscrittori venti sigle, pronte ad intervenire. Accanto a loro in un contenitore organico Associazioni diffuse sul territorio Italiano con una caratteristica dominante oltre che nell’estetica nel considerare superate determinate forme di comunicazione e attive in ogni campo dallo sport al sociale dall’ambiente alla gastronomia, dal culturale al mondo scolastico, artigiano, medico. Giovani alla cattedra a Modena e in platea, portatori di valori oltre che di conoscenza, che si esprimono in uno scambio osmotico delle diverse generazioni presenti, senza difendere alcun giovanilismo, soltanto con la volontà e la convinzione di poter e saper dare un contributo. Il mettere in campo quanto si ha e il donarlo o il trasmetterlo all’altro, che si scopre simile a te.

Una comunità di vivi, di uomini che come tali non scordano il passato ma lo onorano senza nostalgia. Claudio Volante, Presidente dell’Associazione Lorien lancia dal palco l’esperimento di Revolvere in campo musicale: il primo premio di musica alternativa, dedicato alla memoria di Junio Guariento, cantautore recentemente scomparso e con lui al ricordo di tutti coloro che precedendolo hanno dato un contributo al passaggio in note di una storia non sempre condivisa. Un premio per far competere e crescere la musica alternativa, per impreziosire le potenzialità poetiche o canore o musicali di chi ancora non si è espresso o si è espresso senza metro di confronto.

Un organismo vivente è questo contenitore che si è voluto chiamare Revolvere dal latino sovvertire, capovolgere, per ritornare all’ordine, ridando una forma. All’interno di Revolvere iniziative, federazioni editoriali, premi musicali, progetti scolastici, leghe di professionisti, rete lavorativa, che non vive virtualmente, ma si nutre di rapporti diretti e chiari, caldi come sono i sentimenti che uniscono e dividono gli uomini.

E’ accaduto a Modena che dopo Montesarchio 2017 il cuore pulsante di questa nuova vita iniziasse a battere, tra le risate e la convivialità, tra la riflessione e la discussione, tra perplessità e speranza. Nessun protagonismo, nessun narcisismo, nessun individualismo. Ora il prossimo appuntamento sarà Villaggio Hobbit e poi il premio musicale Junio Guariento, ma soprattutto sarà l’impegno diretto e non più mediato o demandato di chi “non rimane fermo ad assistere a tutte le distruzioni, non si rifiuta di vivere in questo mondo, perché ha la volontà di fare qualcosa per cambiarlo”.


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Editoriale

 

Montecatini qualche giorno dopo

di Adriano Tilgher

Erano anni che non assistevo ad un convegno di così alto spessore come quello svoltosi sotto l’egida de Il Pensiero Forte il 19 e 20 u.s. a Montecatini. Tutto da seguire, tutto da vedere (a tal proposito gli interventi sono tutti caricati su YouTube sul nostro canale e sulla pagina Facebook).

In altre parti della pubblicazione ci sono articoli relativi a questo evento, ma a me preme svolgere alcune considerazioni ed offrire degli spunti.

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La Spina nel Fianco

 

Mal d'Africa

1983 su etichetta Emi Italiana esce l'LP di Franco Battiato "Orizzonti Perduti" nell'album una riscoperta del proprio territorio, e la pungente critica alla decadenza della cultura occidentale. Uno dei brani più suggestivi di quest'album è sicuramente "Mal d'Africa": «Sentivo parlare piano per non disturbare ed era come un mal d'Africa…» Nel brano il mal d'africa, è la struggente litania di ciò che l'occidente ha perso, il "male" d'Africa non è solo quello che le mafie etniche fanno nel nostro paese, ultimo in ordine di tempo il probabile traffico di organi su cui indaga l'F.B.I. a Castel Volturno, il mal d'africa è anche il male che il cosiddetto occidente ha perpetrato e continua a perpetrare nel continente africano.

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