Sesso vs Genere: la storia di Bruce Reimar

Il 22 agosto del 1965 la famiglia Reimar accoglie con gioia due nuovi membri, Bruce e Brian, gemelli omozigoti. Sette mesi dopo, però, a causa di un banale intervento chirurgico, il piccolo Bruce rimane irrimediabilmente menomato, perdendo di fatto il proprio organo sessuale.

Per il bambino è l’inizio di un lungo calvario il cui responsabile ha un nome e un cognome: John William Money, medico, sessuologo, nonché fondatore della cosiddetta “teoria del genere”, secondo la quale sesso biologico e genere non coincidono, essendo il secondo un “costrutto sociale”.

I genitori di Bruce, preoccupati per le conseguenze che la menomazione subita avrebbe avuto sulla futura vita sessuale del figlio, si rivolgono a Money per un consulto; il medico li rassicura e li convince ad operare il bambino per crescerlo successivamente come una femmina.

E’ così che nel 1967, a soli due anni, Bruce, ribattezzato Brenda, subisce quella che in gergo tecnico viene definita “riassegnazione del sesso” : gli viene ricostruita una rudimentale vagina cui segue un vero e proprio lavaggio del cervello al fine di  allevarlo come una bambina.

Del resto questa era per Money  un’ occasione troppo ghiotta per lasciarsela scappare: sulla pelle di Bruce avrebbe  infatti potuto dimostrare che il genere è qualcosa di indipendente dal proprio patrimonio biologico e quindi manipolabile.

Le cose però non vanno esattamente come il dottor Money sperava: negli anni Bruce manifesta una progressiva insofferenza nei confronti del ruolo che forzatamente gli era stato affidato e il disagio del bambino diventa ancora più evidente nel momento in cui, a dodici anni, rifiuta la cura ormonale finalizzata allo sviluppo di una artificiosa pubertà femminile, arrivando persino a mangiare a dismisura pur di cammuffare seno e fianchi.

Gli abusi che Bruce è stato costretto a subire, però, non si esauriscono solamente con l’intervento di vaginoplastica e il trattamento ormonale: negli anni il dottor Money sottopone il bambino a trattamenti sempre più intimi e psicologicamente invasivi, fra i quali la visione di film pornografici e simulazioni di rapporti sessuali.

Solamente nel 1980 il ragazzo si riappropria della sua natura di maschio, emancipandosi dai velenosi trattamenti del dottor Money (il quale aveva utilizzato il caso di Bruce nel suo celebre libro “Man&Woman, Boy&Girl, del 1972, definendo il caso del piccolo Reimar un successo).

Questa storia però non ha un lieto fine: nel 2004, a seguito della morte del gemello e probabilmente anche a causa dei traumi subiti in passato, il nostro sfortunato protagonista si toglie la vita.

Una domanda sorge spontanea: quanti Bruce esistono o potrebbero esistere a causa della teoria “gender”?

“Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi d’estate” G.K.Chesterton.

 

(Per approfondire: Colapinto John, “Bruce, Brenda e David. Il ragazzo che fu cresciuto come una ragazza”, San Paolo 2014)


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