Scuola di Pensiero Forte [12]: necessità dell'etica

La politica ha bisogno di un fondamento che non sia solo antropologico, come abbiamo brevemente trattato fino ad ora. Sia la parte teorica che quella pratica, ad essa seguente, necessitano di radici solide che le permettano di stare saldamente in piedi e di portare buon frutto. Questo fondamento è l’etica.

L'etica, in poche parole, è una scienza pratica che ha come oggetto di studio il comportamento dei singoli e come fine supremo il raggiungimento della felicità, pressoché definibile come la condizione di benessere che l'uomo sperimenta quando sta bene con se stesso e con gli altri.

È facile sin da subito notare come etica e politica siano correlate: la prima fornisce il senso della seconda e ne dimostra la validità; la seconda a sua volta realizza concretamente la prima, confermandone la necessità.

L'etica, occupandosi del comportamento delle persone, deve tenere conto che esse sono diverse sotto molteplici aspetti, dipendentemente dal contesto storico, culturale, politico, religioso e, elemento centrale, dalla loro libertà e dall’uso che ne fanno.

Aristotele, che già altre volte abbiamo citato, dedicò un ampio spazio all’etica, riconoscendo in essa la roccia solida su cui costruire la polis (la città, nel senso politico ma non solo) e senza la quale è impossibile dare vita alla politica. Ogni politica ha un etica su cui è fondata. Potremmo anzi, riprendendo le parole del filosofo ateniese, dire che non c’è politica senza etica, perché ogni politica si basa su un qualcosa che ne costituisce il suo principio. Nell’Etica Nicomachea, una delle sue eccelse opere, affermava infatti che non vi è società senza etica, ovvero che gli uomini riuniti assieme non possono vivere senza un perché che li determini nel loro nascere e nel loro fine stesso. Nell'agire etico bisogna utilizzare la saggezza pratica, continuava, che porti ad una “struttura di governo”, che è la politica.

Prendersi cura del bene comune (=politica) è, in fin dei conti, riconoscerlo e realizzarlo (=etica).

Non è un caso che le politiche fallimentari, sia passate che attuali, siano tutte accomunate da una etica fallace o indeterminata. Nessuna casa fondata sulla sabbia può reggere al primo vento, ma soprattutto non può sopportare il peso dei suoi abitanti.

Nelle prossime settimane spiegheremo, nella nostra solita ristrettezza ma non per questo povertà di contenuti, come un pensiero forte abbia alla base una etica forte che è il progetto di una politica autenticamente forte.


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Editoriale

 

Sul piano strategico

di Adriano Tilgher

Individuata la dottrina di riferimento e definito il quadro politico attuale diventa opportuno darsi una precisa linea strategica entro cui muoversi. Da tutto questo emerge la necessità di riaffermare il nostro progetto strategico di sempre: collegarci alle fasce del malessere per darne voce e rappresentanza. Infatti è sempre più evidente che, tranne una ristretta cerchia di oligarchi, burocrati e amici degli amici, il resto della comunità nazionale è espulsa, non solo dai centri di potere, ma addirittura dalle fasce di sopravvivenza. Il ceto medio, che è stato l’ossatura e la forza dell’economia nazionale, è distrutto.

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La Spina nel Fianco

 

Crono

Nella Mitologia Greca, il Titano Crono, figlio della Madre Terra, essendogli stato profetizzato che uno dei suoi figli lo avrebbe privato del potere, li iniziò a divorare. Oggi nell’occidente civilizzato si erge a moda un movimento, nato (guarda caso) negli Stati Uniti, il cosiddetto movimento “Childfree” letteralmente “liberi dai bambini”, per essere sicuri di mantenere tale libertà, i membri, giovani sotto i 30 anni, ricorrono alla sterilizzazione volontaria, tecnicamente, alla salpingectomia bilaterale, cioè l’asportazione delle tube, per le femminucce, e alla vasectomia per i Maschietti.

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