Chiusure e vantaggi

Ormai la situazione italiana mi pare senza scampo: prenderemo sicuramente i soldi del “Recovery fund”, con tutte le condizionalità che ridurranno ulteriormente i già residuali margini di sovranità rimastici, prenderemo forse i soldi del MES, mettendo la parola fine agli ultimi resti della nostra dignità nazionale. Dopo questo si completerà la spoliazione dei nostri beni e delle nostre risorse materiali anche quelle artistiche e quelle naturali. La crisi del nostro settore turistico porterà a svendere tutto alle grandi multinazionali che gestiranno e porteranno via le nostre risorse.

D’altra parte Draghi, che in molti ritengono abile, capace ed onesto, ma che è stato al centro di tutte le nostre svendite del passato, quelle del tempo di Prodi per esempio, e delle drammatiche speculazioni sulla lira, mi dà la sensazione che l’unica qualità che gli manchi, sia quella più importante: quella di essere italiano.

Prova ne è il governo che ha messo su: pieno di nani e ballerine, come al tempo di Berlusconi, cosa che ora, però, non si dice e forse non si può dire, con Colao, l’inglese, con gli uomini del PD, al servizio della Francia, con gli uomini dell’Aspen Institute sez. italiana, gli americani – guarda caso lo stesso Aspen Institute  dove ha aderito quella che è rimasta l’unica leader di una presunta opposizione. L’unico vero italiano, purtroppo lo troviamo al ministero degli esteri, Luigi Di Maio, il che la dice lunga sulle reali intenzioni di Draghi.

Però noi Italiani siamo abituati ai barbari che scendono in Italia e ci saccheggiano, ma da queste invasioni e da questi saccheggi ci siamo sempre ripresi e lo faremo anche questa volta, nonostante i vari governi, che si sono succeduti in questi anni abbiano tentato di danneggiare il nostro patrimonio principale: quello immateriale.

Noi siamo un popolo di creatori, di ideatori, di artisti di grande livello e, anche se le tendenze culturali sono in netto ribasso a causa della gestione politica della cultura e dei suoi finanziamenti, siamo in grado di tirare fuori importanti risultati in tutti i campi, soprattutto dalla gente che ama il suo lavoro e non lo fa per apparire o per vendersi.

Basti pensare che il vaccino anticovid italiano, nonostante tutti gli ostacoli che gli sono stati frapposti per l’incapacità e l’anti italianità della politica italiana, è il migliore che sarà sul mercato e, proprio per questo motivo, uscirà in ritardo.

In questo periodo di coprifuoco, senza motivo e senza guerra, ci sono persone che sono riuscite con la loro creatività a fare cose molto belle e piacevoli.

Mi sono imbattuto, in questi giorni, nella pubblicità di una commedia di Goldoni realizzata con i mezzi di comunicazione in voga in questo periodo, per l’esattezza con la piattaforma zoom. Pur non essendo io un cultore di teatro ed essendomi sempre annoiato le varie volte che, da giovane, sono andato a vedere le commedie di Goldoni, ho deciso di vederla (anche per un interesse di tipo personale).

Mi sono collegato al sito www.teatrodaviaggio.com è ho avuto una piacevolissima sorpresa. Infatti, non solo mi sono divertito, ma ho apprezzato l’opera svolta nella creazione di questa nuova forma di espressione. Ritenevo impossibile rendere accettabile una realizzazione fatta in casa con gli attori tutti in case diverse, senza contatto fisico; invece l’opera è risultata più viva e mossa di quando l’avevo vista a teatro tanti anni fa e questo soprattutto grazie alla regia e al montaggio intelligente e creativo fatto da Massimiliano Milesi ed anche all’abilità e allo spirito di adattamento degli attori.

Tutto questo mi ha rincuorato, perché mi ha ridato fiducia negli Italiani che, pur subendo vessazioni e privazioni che io ritengo inutili, come dimostrano i nuovi studi apparsi sulle riviste scientifiche, sono capaci di queste prove di creatività, da sempre la nostra vera forza.

Questo è stato un vantaggio che diventerà fondamentale quando dovremo tornare a ricostruire l’Italia dopo esserci liberati di tutti i nemici, i venduti e i traditori.


0
0
0
s2smodern

Editoriale

 

Bisogna stare attenti

di Adriano Tilgher

Ormai è tutto molto chiaro. Esiste un governo fatto da coloro che fino a ieri erano l’un contro l’altro armati e che oggi sono compagni di merende, succubi inerti ed impotenti sotto un padrone che li fa parlare, li fa agitare, li fa proporre ma poi fa ciò che gli pare.

Tutto questo mi fa paura, l’incoscienza e lo spirito antitaliano delle più alte autorità di quello che rimane dello stato italiano hanno consentito, in nome della più inosservata carta costituzionale (buona per tutte le soluzioni), una serie di colpi di stato che oggi hanno messo il destino nostro e dei nostri giovani nelle mani di un personaggio, freddo, calcolatore, che nessuno controlla e nessuno può fermare, soprattutto perché la gente è convinta di avere un nuovo salvatore.

Siamo in una situazione disperata, grazie proprio a quel mito fasullo della democrazia, per cui i più contano e i meno non contano nulla; proprio quei più che sono frutto dei condizionamenti dettati dai media totalmente in mano ai detentori delle risorse planetarie che vogliono dominare il mondo e trasformare gli esseri umani in consumatori compulsivi privi di volontà.

Leggi tutto...

La Spina nel Fianco

 

Vogliamo i Colonnelli

1934, Giovacchino Forzano (Borgo San Lorenzo 1883 Roma, 1970) regista amico di Benito Mussolini, convince il Duce del bisogno di dotare l'Italia di una città del cinema, su modello Hollywoodiano, 3 anni dopo sarà fondata Cinecittà, ma la prima vera città del cinema, dotata di teatri di posa e di maestranze specializzate nasce a Tirrenia il Toscana, a metà strada fra Pisa e Livorno. Forzano rileva la struttura della Tirrenia Film un complesso di stabilimenti cinematografici costruiti su disegno dell'architetto Antonio Valente. Al progetto viene dato il nome di "Pisorno", unendo i nomi delle 2 città toscane eternamente rivali, Pisa e Livorno. Forzano reduce dal successo commerciale del Film "Camicia nera" del 1933 dotò Pisorno di nuove professionalità fino ad allora scarsamente rappresentate in Italia, fonici, tecnici del suono, ispettori di produzione, molti dei quali,  si trasferirono successivamente negli stabilimenti di Cinecittà. Negli stabilimenti della Pisorno reciteranno tra gli altri: Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Klaus Kinski, Eduardo de filippo, Ugo Tognazzi, e Fred Astaire. Forzano vi diresse i film “Sei bambine e il Perseo” (1939), “Il re d'Inghilterra non paga” (1941), e “Piazza San Sepolcro” (1942). Vi è stato girato anche il primo "cinecomics" italiano "Cenerentola e il signor Bonaventura" diretto nel 1941 da Sergio Tofano, che portò sullo schermo quel "Signor Bonaventura", esordito nel 1917 sul Corriere dei Piccoli. Durante le riprese la famiglia Forzano viveva spesso a Tirrenia, ed il figlio Giacomo, insieme ad amici era solito fare scherzi, che verranno poi immortalati sul grande schermo nella trilogia di "Amici Miei", si perchè fra quei ragazzi c'era anche Mario Monicelli.

Leggi tutto...

Questo sito si serve di cookies tecnici e di terze parti per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'uso dei cookies.