Mobilitazione Generazionale, una giovane iniziativa per cambiare l’Italia

 Ci giunge comunicazione della nascita di un gruppo di giovani che si è riunito sotto il nome di Mobilitazione Generazionale. Il gruppo, nato dall’unione di giovani provenienti da varie aree ed esperienze differenti, ha scritto un Manifesto che condividiamo in quanto coerente con le nostre idee e con il progetto di rifondazione del Pensiero e, quindi, della nostra cultura e società che come Pensiero Forte portiamo avanti da anni.

Vi invitiamo alla lettura e alla condivisione!

 

CONSAPEVOLEZZE POLITICHE DELLE NUOVE GENERAZIONI PER L’EDIFICAZIONE DELLA NUOVA ITALIA

UNIONE D’INTENTI NEL NUOVO PATTO POLITICO DELLA GIOVENTU’

 

  • ANDIAMO OLTRE IL SECOLO 21: Siamo consapevoli che la nostra battaglia comporta il ripensamento radicale di tutti gli schemi e i paradigmi conosciuti fin'ora per quanto riguarda l’aprroccio alla politica, in termini di linguaggio, metodi, categorie sociali, immagini, modi di pensare e di relazionarsi con la realtà, comunicazione. L'idea stessa della politica. Il fare politica non deve più limitarsi alla semplice delega disinteressata ma crediamo debba basarsi sulla partecipazione attiva e condivisa.

 

  • NUOVA POLITICA: Siamo consapevoli ormai che tutti gli attuali partiti presenti in parlamento (nessuno escluso) rappresentano e difendono interessi di poteri economici esteri ed interni anti-nazionali e che quindi non operano per la tutela degli interessi di tutti i componenti della comunità nazionale. Essi seguono la logica e la pratica del clientelismo, diffusa capillarmente in tutti gli strati della società italiana: Tra i politici stessi, nella criminalità organizzata, nei concorsi dell’amministrazione pubblica così come in vari luoghi di lavoro, nel mondo associazionistico come in quello culturale. La risposta elettorale più adatta fino ad ora non è quindi votare il meno peggio o chi promette la tutela della categoria d’appartenenza, ma piuttosto l’astensione fino a quando non si paleserà un movimento capace di unire trasversalmente ciò che rimane della società italiana per l’edificazione di una nuova Italia.
  • NUOVO LINGUAGGIO, NUOVE FORME E CANALI DI COMUNICAZIONE: Siamo consapevoli che tutte le maggiori trasmissioni, telegiornali, giornali e salotti televisivi compongono ciò che è più utile considerare un vero e proprio apparato di propaganda del sistema, in quanto finanziati dal sistema stesso. Lo scopo è il rincoglionimento della popolazione convincendola che non sia possibile nessuna altra alternativa rispetto alla narrativa dominante ed ai temi di discussione che vengono imposti. È necessario non utilizzare le categorie linguistiche del linguaggio politicamente corretto, creato apposta per confondere la realtà e dividere la gente. La diffusione delle idee deve avvenire dal basso e sfruttando gli ancora disponibili (forse per poco) spazi di controinformazione validi e concreti nella rete e non cercando un piccolo momento di notorietà nelle trasmissioni.

 

  • UNIONE D'INTENTI: Siamo consapevoli che è necessario congiungere orizzontalmente e trasversalmente le varie realtà territoriali operative, sia fisiche che virtuali, nelle pratiche di resistenza e di solidarietà, andando oltre i differenti retroterra culturali dei soggetti politici e trovando forza e unione nel valore del rispetto di ciascuna provenienza politica e nel patto politico che dovrà legare la gioventù nell’edificazione del futuro di una nuova italia. ci rivolgiamo quindi a tutte le realtà attualmente esistenti della politica extra-parlamentare chiedendo di mettere da parte i propri rispettivi campanilismi e i propri personaggi più rappresentativi per permettere ai propri giovani di riorganizzarsi e ritrovarsi in un nuovo patto politico unitario e trasversale, senza parrocchie di quartiere o cappelli elettorali.

 

  • NUOVA STRATEGIA DI AZIONE: Siamo consapevoli che è necessario evitare ogni forma di violenza, in quanto oggi il sistema sfrutta tali episodi per legittimare ed incrementare la repressione sulla gente. È necessario invece predisporsi per compiere azioni di protesta veloci ed ironiche che non prestino il fianco alle ben rodate strumentalizzazioni politiche.

 

  • NUOVA ITALIA: Siamo consapevoli che è necessario lavorare e camminare insieme fino al raggiungimento dell’obiettivo finale e cioè indire una assemblea costituente a cui parteciperanno tutti i soggetti politici e tecnici che si faranno promotori del progetto di edificazione della nuova Italia, che avrà la funzione di modificare e rielaborare la costituzione esistente. Il fine è quello di rendere finalmente l’italia un paese orientato al futuro ed indipendente in tutti i propri aspetti, rimodulando il rapporto tra profitto e lavoro a favore di quest’ultimo, attraverso la partecipazione alla gestione delle aziende da parte dei lavoratori e attraverso l’organizzazione interna dei ruoli.

 

 Mobilitazione Generazionale è presente su Instagram.


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Editoriale

 

Le riforme indispensabili

di Adriano Tilgher

L’Italia deve essere ricostruita dalle fondamenta, perché, ormai è una nazione che ha perso la sua ragion d’essere, soprattutto per aver smarrito il suo senso di appartenenza, la sua identità che nasce da una storia ed una cultura millenaria ed è cementata da una lingua fra le più ricche e le più studiate del mondo. Gli attacchi sistematici alle nostre istituzioni, come la scuola, la giustizia, la sanità… - un tempo punti fermi nei quali riconoscersi, copiate e imitate in tutto il mondo – le hanno ridotte a simulacro di sé stesse. Il tutto agevolato dall’insipienza e l’incapacità del ceto politico e della classe dirigente.

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La Spina nel Fianco

 

Il mal borghese

Prima Repubblica, prima che Mario Draghi, ed i suoi compagni di merende si facessero sicari dell'industria italiana, nell'immaginario collettivo, e nelle tv di stato, emergeva la figura del “self made man”, ci mostravano una borghesia, stereotipata, contrapposta ad una classe operaia ancora memore delle battaglie sindacali, degli scontri di piazza, piazza, che si legittimava con i festeggiamenti del primo maggio, che vedeva il metalmeccanico della Fiat, fieramente opposto al "Cummenda" della commedia all'italiana, fiero di indossare la "Tuta Blu" come giusta divisa da contrapporre allo stile borghese. Da sinistra il lavoratore rivendicava la lotta di classe, da destra, la socializzazione, il "ricco" anche quello che si era fatto da solo, veniva visto come diverso, e lungi dall'essere invidiato, veniva studiato per capirne e carpirne, le debolezze umane. Fra i mali criticati, l'ostentazione della ricchezza, la mancanza di empatia, la promiscuità sessuale, sino ad arrivare all'omosessualità, definita "Il Mal Borghese".

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