La dittatura Conte

Siamo in pieno regime: terrorismo televisivo quotidiano, distanziamento personale, coprifuoco, chiusura di piazze e strade, chiusura dei punti di ritrovo, distanziamento sul lavoro e spersonalizzazione dello stesso, distanziamento nelle scuole superiori, divieto assoluto di congressi e convegni, impossibilità di svolgere attività politica.

Durante il ventennio non si è mai arrivati a tanto, neanche nei periodi bui della guerra civile.

Il fatto più grave è che tutti tacciono: tacciono i 5Stelle, molto loquaci sulle stupidaggini ma tremebondi davanti alla possibilità di una crisi che potrebbe portarli ad elezioni, che spedirebbe la maggior parte di loro nuovamente nella disoccupazione; tace il PD sempre più prono ai voleri del potere finanziario dominante; tacciono le opposizioni, che rivelano la loro vera natura di mestieranti che fingono di fare opposizione solo per occupare uno spazio; tace la magistratura che dovrebbe e potrebbe intervenire “motu proprio” per colpire le costanti violazioni del diritto civile e penale; ma tace anche il Presidente della Repubblica, che dovrebbe essere il supremo garante della legge costituzionale, ma che osserva impassibile lo scempio che se ne sta facendo.

E la gente?

La gente attende terrorizzata l’ultimo bollettino di “guerra”; è troppo spaventata per fare qualcosa, è talmente preoccupata di contrarre questo virus, molto meno letale di altri virus e di altre patologie, che rinuncia alla propria libertà, ai propri diritti, alla propria vita e regala ai più giovani ed ai bambini un mondo di paura e di incubo per un qualcosa che non è più un pericolo grave.

Ogni giorno ci raccontano il numero dei positivi, non specificando che oltre il 95% è asintomatico e la quasi totalità degli altri ha lievi sintomi spesso confondibili con gli altri ceppi influenzali. Poi per creare maggiore terrore aggiungono il numero dei morti mescolando i morti per il covid, con i morti con il covid ma per altre patologie. Né ci informano che, nonostante questo modo di procedere, la mortalità è poco più alta dello 0,3% e notevolmente inferiore agli altri ceppi influenzali.

Nessuno ci specifica che asintomatico vuol dire sano, anche con la presenza del virus, e nella quasi totalità dei casi non contagioso, dato che per essere contagiosi ci vuole una notevole concentrazione di virus; così come nessuno ci dice che chi risulta negativo al tampone, potrebbe essere comunque un asintomatico portatore del virus, non contagioso, al quale il tampone non è riuscito ad individuare il virus. La verità è che quanti più tamponi faremo, tanti più contagiati troveremo, perché i dati statistici parlano di svariati milioni di portatori del virus, sani e non contagiosi.

Ma allora perché si ostinano a spaventarci? perché, sfruttando le nostre paure, continuano a privarci delle nostre libertà elementari? perché il principale obiettivo dei provvedimenti di Conte, scritti tra l’altro in modo talmente approssimativo da essere aperti a qualsiasi interpretazione, è impedire i rapporti sociali e con essi i rapporti politici?

E’ facile rispondere: Conte è il terminale italiano di un sistema di potere che non è più a casa nostra, è colui che dovrà traghettarci al dopo elezioni americane da dittatore, perché, chiunque sarà il vincitore, saremo in balia degli eventi drammatici che si stanno preparando e di cui i giornali italiani, sempre più asserviti, non parlano, eventi cui purtroppo saremo costretti a partecipare con grave rischio della nostra incolumità, tra l’altro senza nessun tornaconto nazionale.

Avevamo indetto per il 28 e 29 novembre p.v. l’annuale convegno de Il Pensiero Forte sul tema “Crolli l’occidente, sorga l’Europa!”, purtroppo giorno 18 ottobre è uscito l’ultimo decreto Conte che recita, in modo equivoco, “Sono inoltre sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, con la sola eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.”

Ci siamo subito rivolti alla Questura di Firenze, che è la città dove si sarebbe svolto il convegno, chiedendo quale dovesse essere la distanza da rispettare di cui parla il decreto. La risposta è stata che il convegno si poteva tenere e che la distanza era di 1 metro.

Oggi ci è arrivata una mail in cui ci viene detto che il convegno non si potrà tenere perché è vietato fare convegni e congressi in presenza, in base ad una circolare di attuazione del ministero degli interni di giorno 20; circolare che invece non fa altro che ripetere la frase equivoca del decreto Conte.

Eppure dovrebbero essere uomini di legge!

Il MinCulPop non è mai arrivato a tanto.


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