Exemplis Vitae: Papa San Pio X

Anno 1835. A Riese, un piccolissimo paese della provincia di Treviso, nasce nel mese di giugno, da una umilissima famiglia, il piccolo Giuseppe Melchiorre Sarto, secondo di dieci figli. Sessantotto anni dopo, nel 1903, assumerà la guida della Chiesa Cattolica col nome di Pio X, al motto “Instaurare omnia in Christo”. Passato a miglior vita nel 1914, all’apertura della Prima Guerra Mondiale, verrò proclamato santo nel 1954, fissando la data liturgica al 3 settembre.

Di San Pio X è stato scritto tanto e non ci soffermeremo sugli aspetti inerenti le virtù e la spiritualità, bensì ci interessa coglierne alcune caratteristiche che fanno di lui, per noi de Il Pensiero Forte, un esempio di vita da diffondere e seguire.

Pio X è ricordato nel Cattolicesimo come il papa più forte e coraggioso, nonché il massimo produttore di encicliche. Egli fu sin dall’inizio del suo ufficio di pastore universale un esempio mirabile, e mai più eguagliato, di integrità. Proprio questo termine lo identifica alla perfezione: fu sempre uomo integro, saldo in maniera totale sulle sue posizioni, un combattente a denti stretti per le sue idee, che mai scese a compromessi con il male, con l’errore, con la menzogna e con gli uomini che a queste oscure viltà si rifacevano. Una dote eccelsa, oggi rarissima in un mondo, anche ecclesiastico, dove il compromesso con il mondo e con il male sono la prassi quotidiana per la stragrande maggioranza dei cosiddetti “rappresentanti di Dio”, che sempre più stanno trasformando la Chiesa in una multinazionale globalista e indifferentista collusa coi poteri forti del sistema, portando le anime a quello smarrimento inesorabile che conduce, poi, alla perdizione.

In particolare, Pio X si adoperò per la lotta alla massoneria, già penetrata nella Chiesa ampiamente ai suoi tempi, dando vita al Sodalitium Pianum, una sorta di “servizi segreti” con riferimento diretto al papa, atti a sgominare le trame degli infiltrati ed anche tutti coloro che, sempre dall’interno, si davano da fare per diffondere le eresie. Di quest’ultime, la più “di moda” ai tempi era il modernismo, volta a ripensare il messaggio cristiano alla luce della modernità del mondo, negando le verità rivelate e proponendo una progressiva trasformazione in senso relativistico della verità e del bene, nonché della salvezza eterna; papa Sarto combatté il modernismo strenuamente attraverso il suo Magistero pontificio, scrivendo alcune delle encicliche considerate fra le più importanti della storia, come la Pascendi Dominici Gregis, veri baluardi di integrità dottrinale. Dai suoi scritti, redatti con un linguaggio incredibilmente semplice, chiaro, diretto e accessibile a tutti, emerge la bontà di un cuore che è amorevole e desideroso del bene per i suoi, e pertanto saldo e determinato nella scelta di una politica pura e integerrima. Tutto ciò che fece, sempre fu mosso dalla carità e dall’amore per la verità, per quello stesso Cristo Gesù di cui fu, come si dice, vicario in Terra, non rinnegando mai la propria fede anche di fronte ai tradimenti, alle contingenze politiche delicatissime di inizio Novecento, alle minacce di chi voleva distruggere la Chiesa dal suo interno.

Oggi guardiamo a San Pio X come ad un uomo di fulgente coraggio e determinazione. Un uomo di altri tempi, che ci vorrebbe anche ai nostri tempi, non soltanto per il bene della Chiesa, escatologicamente volta al compimento di un tempo profetizzato, ma anche per il mondo intero, nel quali gli uomini potenti che portano avanti il vero bene comune, a qualunque costo, sono una rarità in via d’estinzione definitiva. Quel “instaurare omnia”, cioè “restaurare tutto”, che volle come motto, ci è da monito anche nella nostra missione, nella buona battaglia che proseguiamo con quotidiano impegno: tutto richiede di trovare l’ordine, di essere ricondotto al Bene e alla Verità, e tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte.

[Per chi volesse approfondire il pensiero di Pio X in riferimento ad un tema attualissimo come il Nuovo Umanesimo e la Fratellanza Universale, ecco un ottimo articolo degli amici di Radio Spada da consultare cliccando qui ]


0
0
0
s2smodern

Editoriale

 

Le verità di comodo

di Adriano Tilgher

Mai come in questi giorni si è capito quanta falsità, quanta ipocrisia, quante menzogne si annidano nelle parole degli esponenti del governo italiano.

Abbiamo persone che sguazzano nel terrore che instillano negli altri, senza motivo, senza ragioni profonde ma rispondendo ad una regia planetaria di cui anche loro saranno vittime. Ma a loro questo non importa, sono già venduti e quindi schiavi e da chi si rende schiavo per denaro o per una parvenza di potere cosa ci possiamo aspettare?

Leggi tutto...

La Spina nel Fianco

 

Socializzazione

Con il decreto legge n. 375 del 12 febbraio 1944 la Repubblica Sociale Italiana istituiva la socializzazione delle imprese, premessa fondamentale per la creazione della nuova struttura dell'economia italiana. Il termine venne coniato nel 1943 per indicare una dottrina economica concepita all'interno del sistema economico corporativista della Repubblica Sociale, ma i prodromi vanno individuati nella Carta del Carnaro promulgata a Fiume nel 1920 e nella Carta del Lavoro del 1927.

Leggi tutto...

Questo sito si serve di cookies tecnici e di terze parti per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'uso dei cookies.