A chi appartiene il domani?

Io non so se questa pandemia sia vera o inventata, non so se sia stata creata in laboratorio o trasferita dai pipistrelli, non so dove inizi la verità e dove la menzogna (che i più schiavi di tutti chiamano “fake news”), ma soprattutto non so dove andremo a finire.

Sicuramente so che di questo Covid 19 pochi sanno qualcosa che viene spesso trasformata e imbrogliata da chi, al servizio di interessi terzi, ha inteso approfittarne per incutere terrore nella gente affinché tutti accettassero di non vivere per evitare di morire.

Esiste un piano antipandemia in Italia aggiornato nel 2017 tra le cui raccomandazioni iniziali, per evitare l’estendersi del panico nella popolazione, c’era quella di evitare di dare informazioni quotidiane sull’evolversi dell’epidemia e di dare solo informazioni generiche una volta la settimana. Invece noi abbiamo avuto i bollettini quotidiani infarciti di notizie non verificate e quindi non attendibili.

Ci venivano, come ancora oggi succede, comunicati quotidianamente i decessi, senza alcuna verifica che si poteva avere solo con l’autopsia che, chissà perché, si è deciso di non effettuare, ragion per cui non sappiamo, e non lo sapremo mai dato che i più sono stati cremati, se sono morti per il coronavirus o per altra causa con il coronavirus o addirittura senza coronavirus.

La situazione è analoga per i cosiddetti contagiati visto che il tampone non ha un elevato grado di certezza nell’individuazione del virus e solo di questi tempi con altri tipi di analisi di laboratorio si ha una maggiore attendibilità e quindi si possono iniziare a fare proiezioni statistiche con un buon grado di attendibilità sui possibili asintomatici circolanti in Italia che sarebbero svariati milioni.

Solo su queste banali considerazioni, sul numero irrilevante dei decessi rispetto alla gran quantità di portatori sani, decessi tra l’altro assolutamente in linea con i decessi degli altri anni, si può capire quale criminale strumentalizzazione politica e di potere si sia applicata in Italia, gestita da quattro “magliari” di infima categoria che si autodefiniscono politici, e nel mondo per raggiungere obiettivi tutti da capire.

Il sistema di potere nel mondo in questo momento è in una grave crisi, crisi di crescita, perché il potere dell’accumulazione finanziaria si sta avvolgendo su sé stesso e nessuno riesce a disegnare una nuova e diversa società, un nuovo e diverso sistema di potere. In questa crisi le varie forze in campo cercano di accelerare i processi di schiavizzazione e controllo dei popoli, quasi credendo con questi processi di evitare il proprio crollo, a mio avviso inevitabile. Cosa di meglio di un’epidemia, vera o presunta che sia, da sfruttare per raggiungere tali obiettivi?

I vari scontri visibili sul campo tra Trump e il “deep state” e la Cina con la sua “via della seta” sono solo un altro sintomo del malessere che rivela esclusivamente quali strumenti il sistema di potere utilizza per giungere all’obiettivo finale.

Il potere, infatti, è altrove e muove le sue armi per conseguire un risultato folle perché disumano e disumanizzante: raggiungere il massimo accumulo di risorse finanziarie in poche mani eliminando qualsiasi parvenza di opposizione e sottoponendo i popoli ad uno stretto controllo scientifico e tecnologico manipolando le coscienze mediante il controllo totale dell’informazione e condizionandolo attraverso la soggezione psicologica provocata dalla paura, dapprima del terrorismo (vedi i veri finanziatori dell’ISIS) poi della pandemia.

Siamo in una fase di transizione e sono questi i periodi in cui ci si può inserire per rivoltare i tavoli, ma bisogna sapere esattamente quali siano i tavoli da rivoltare, quali i perni su cui fare leva, ma soprattutto quali paradigmi distruggere e con quali sostituirli; insomma bisogna avere un progetto fondamentalmente nuovo di società per un uomo tutto da ricostruire.

Solo così lottando con idee precise potremo sperare che il domani non appartenga a loro.


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Editoriale

 

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