Il tempo è scaduto

Stavo scrivendo come editoriale un appello a costruire una dimensione umana e politica nuova che potesse rappresentare un freno all’assurda decadenza attuale, ma mi sono reso conto che non c’è più il tempo. Dobbiamo assolutamente impedire, anche se molto difficile, quello che sta per accadere.

Non c’è più tempo per costruire alternative credibili, la mossa di Renzi di uscire dal PD lo ha posto in posizione di assoluto controllo di questo esecutivo “inconcepibile” la cui unica funzione sarà quella di liquidare in modo definitivo le ultime risorse dell’Italia.

Quando parliamo di risorse non ci riferiamo a quelle che Zingaretti, Renzi e sodali considerano tali, ovvero gli emarginati della terra, di quelli ne arriveranno tantissimi, ma ci riferiamo alle nostre ultime industrie, al nostro enorme patrimonio immobiliare, alle nostre stupende coste, al nostro incommensurabile patrimonio artistico, al grandissimo risparmio degli Italiani, costruito con il lavoro ed il sacrificio dei nostri padri.

Ormai si parla di “grecizzazione” dell’Italia, rimarremo senza più nulla e la nostra stupenda terra sarà gestita da altri con mano d’opera a basso costo fornita dalle più disparate etnie sradicate dalla loro terra. E’ un attacco massiccio alla nostra storia ed alla nostra cultura che fanno paura al pensiero unico dominante.

Svenderemo tutto e, siccome ci pagheranno con moneta a debito (euro o dollari non importa, sono sempre soldi che non possediamo né controlliamo), il nostro debito pubblico aumenterà esponenzialmente ed il nostro PIL crollerà definitivamente, aumenterà la disoccupazione e perderemo tutti i benefici sociali dovuti alla nostra profonda cultura del lavoro.

Ecco il baratro di cui parlavano, è alle porte e ce lo regalerà proprio questo governo se noi come popolo non daremo una grande spallata.

Occorre correre ai ripari e sostenere, con tutti i mezzi, anche se non ci piacciono, tutti coloro che si oppongono a questo governo.

Così come Monti rappresentò il governo di liquidazione dell’Italia, il governo Conte ne rappresenta l’atto finale.

L’Italia la più bella nazione del mondo, con un popolo dalle grandi capacità creative, con un patrimonio culturale inestimabile per la sua vastità ed importanza rischia seriamente di scomparire. Impediamolo!

Dobbiamo solo essere messi in condizione di lavorare e di utilizzare al meglio le nostre risorse con una moneta di nostra proprietà, gestita da una banca di stato, che a sua volta deve tornare efficiente per poi costruire un’Europa reale.

Si può ancora fare ma dobbiamo correre ai ripari.

Mandiamoli a casa subito o sarà troppo tardi.


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Editoriale

 

ILVA: l'Italia massacrata

di Adriano Tilgher

“Dilettanti allo sbaraglio” è stata una delle definizioni meno offensive nei riguardi del governo Conte, Di Maio e Zingaretti, da me provocatoriamente definito governo Renzi, dal nome di chi li controlla e li gestisce a suo piacere. La definizione sembra “azzeccata”, ma lo è solo nella prima parte perché ad essere sbaragliati non sono i “dilettanti” ma gli Italiani e l’Italia tutta, che si sta coprendo di ridicolo e si sta giocando quello che rimane della sua capacità industriale.

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La Spina nel Fianco


 

Banda Bassotti

Enniskillen, contea di Fermanagh, Irlanda del Nord, 7 aprile 1894, nasce Charles Duff, fu autore di libri sull'apprendimento delle lingue fra cui "Italiano per principianti", e “Italiano per adulti”. Duff prestò servizio come ufficiale della marina britannica durante la Prima guerra mondiale e poi nella divisione di intelligence del Foreign Office, si dimise negli anni '30, sostenendo la propria solidarietà ai fascismi, e pronto a sostenere un sistema simile anche in Gran Bretagna. Fra i suoi libri più conosciuti "Manuale del boia" pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1928, tradotto in varie lingue, (in Italia è uscito per la Adelphi), il testo, una dissertazione agghiacciante e sarcastica di come si impicca un condannato, tecniche, e particolari, dalle dimensioni della corda, ad un gioco di contrappesi, fatto con sacchi di iuta pieni di sabbia. George Norman Douglas, scrittore britannico, famoso per il suo romanzo Vento del sud Scrisse: «Se ne avessi il potere, vorrei che su ogni tavolino (..), per la prima colazione, ci fosse una copia di questo libro».

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