Scuola di Pensiero Forte [58]: sul concetto di persona - 1

Cominciamo col parlare del concetto di persona, cosa significa e come lo intendiamo, sulla scorta di secoli di filosofia e antropologia.

È necessario riconoscere anzitutto che la comprensione della persona avviene attraverso la ricerca metafisica, che si rivolge all’Intero. Una considerazione meramente materiale è incompleta, perché non considera la verticalità dell’essere umano, inesatta perché carente di uno elemento di definizione proprio di essa e insostenibile, perché basta poco per smentirla e disintegrarla. Non solo: nell’ottica della realizzazione del fine ultimo della vita, si tratta anche di una concezione destinata inesorabilmente ad un infelice capolinea, come avremo modo di spiegare più avanti.

Nell’accostamento ontologico alla persona viene cercata una sua definizione sostanziale e non soltanto funzionale, sebbene non vadano sottovalutati i cosiddetti signa personae (=segni della persona), ossia tutti quegli elementi o indizi che ne possono segnalare la presenza.

Nella nota definizione classica aristotelica che suona in latino come homo est animal rationale (dall’originale greco zoon logon echon), ovvero “l’uomo è un animale razionale” dove “animale” significa “essere animato”, l’uomo è definito mediante il genere prossimo e la differenza specifica nell’intento di determinare l’essenza o natura umana, in una maniera che forse non rende pienamente ragione della sua originalità e non-assimilabilità ad elemento del cosmo. La categorizzazione che Aristotele fa nasce prima di tutto dallo studio per così dire naturale dell’uomo in quanto essere vivente fra altri esseri viventi, ma unico ad essere dotato di Ragione.

Dopo l’avvento del Cristianesimo incontriamo in Boezio la prima decisiva determinazione della natura persona: rationalis naturae individua substantia (=sostanza individuale di natura razionale). Boezio sottolinea l’unità metafisica sostanziale, perché la persona è originale ed irriducibile ad altro. Unica e irripetibile, come si usa comunemente dire. Il richiamo alla sostanza mette in luce il carattere di soggetto esistente (sostrato) della persona e non solo di semplice attività. La persona non è un “fare di cose”, è prima di tutto essere.

Vicine si collocano le definizioni di Riccardo di San Vittore, che scrive rationalis naturae individuae existentia (=esistenza individuale di natura razionale) e di San Tommaso d’Aquino che sentenzia individuum subsistens in rationali natura (=individualità sussistente in natura razionale), in cui si riflette la tensione fra riferimento universale alla specie e il carattere individuale: non tutti apparteniamo alla umanità, ma ciascuno lo fa a suo modo. In tutte le formulazioni citate compare la fondamentale nozione di individuo, la quale non significa che l’individuo sia indivisibile, ma che è indiviso ossia dotato di unità. L’individualità non implica l’indivisibilità come se l’individuo fosse un atomo, ma implica l’esistere come un tutt’uno, diviso dagli altri, indiviso in se stesso.

Il pensiero contemporaneo si chiede se la persona possa essere considerata solo relazionalità (e non sostanzialità) e se, quindi, un essere umano non più capace di relazionarsi possa essere considerato persona. Raramente si coglie che la razionalità implica necessariamente la relazionalità, sebbene la vita dello spirito sia apertura, dunque di per sé relazionale.

 


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Editoriale

 

La voglia di agire

di Adriano Tilgher

La percepisco nell’aria questa forte voglia di agire, di porre un freno alla decadenza di una nazione come l’Italia, faro di cultura per il mondo intero. E’ una sensazione dolce e forte che sento vibrare in ogni luogo d’Italia dove mi reco; è la stessa sensazione che provavo quando vincemmo uniti contro il referendum con cui Renzi voleva legarci mani e piedi ai diktat dei burocrati di Bruxelles e dei ragionieri della BCE. Era bello vedere ex socialisti, ex fascisti, ex comunisti, ex liberali, ex democristiani uniti per difendere l’Italia dalle aberrazioni che il pensiero unico globalizzante cercava e cerca di rendere normalità.

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La Spina nel Fianco


 

Cedesi attività

Dal 4 ottobre il canale satellitare Sky Atlantic manda in onda la prima puntata di "1994" seguito della fortunata serie che riporta le date della fine della cosiddetta prima repubblica, 1992 e 1993, la saga è il capitolo conclusivo della trilogia, che narra in maniera romanzata le vicissitudini della politica italiana prima, durante e dopo l'inchiesta "Mani Pulite".  La fiction si snoda tra il pool mani pulite, Arcore, le sedi del PDS Forza Italia, ristoranti di lusso, e prostitute di alto bordo, ma non in mare, un alone di mistero sarebbe potuto essere aggiunto parlando di una minicrociera al largo di Civitavecchia.

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