Risalire a galla

Sempre più difficile! Stiamo sempre più sprofondando nell’annullamento di tutti i valori su cui si basa la convivenza civile; si è perso il senso della misura e dell’equilibrio e, in nome di un pretestuoso “politicamente corretto”, si mettono in discussione tutti i presupposti su cui si è basato per millenni il genere umano.

Non so se siamo tutti diventati scemi, o se siamo stati lobotomizzati, ma le cose, che si sentono e che si realizzano e che vengono spacciate per verità assolute e che si cerca di far diventare condivise dai più, sono folli, irreali, anti umane.

Partiamo dal rapporto uomo donna, che è così bello, semplice e naturale perché determinato dalle funzioni che la natura ci ha attribuito, prodotto di una complementarietà essenziale alla continuità della specie e che viene ridotto a una conflittualità perenne da questa società basata sul materialismo economico e sul piacere. Ovviamente vengono messi in discussione ruoli e funzioni fregandosene delle stesse leggi della natura.

Inutile soffermarsi sui sessi: un tempo, non molto lontano, ne studiavamo solo due, determinati da caratteristiche biologiche ben precise, oggi ci vogliono far credere che siano molti di più, confondendo il sesso, con le abitudini o le perversioni sessuali, e ci vogliono far credere che questa inventata moltitudine di sessi sia una realtà da studiare.

Addirittura vogliono far girare nelle scuole elementari e medie dei test in cui si chiedono ai bambini in formazione come si sentono sessualmente, quale è il loro sesso e come ne vivono il rapporto.

Non basta! Il sistema sanitario nazionale, che chiude ospedali, toglie farmaci importanti dai prontuari gratuiti, vuole inserire a distribuzione gratuita un farmaco “bloccante della pubertà”, affinchè un ragazzino, in tale età, possa rinviare a momenti di maggior consapevolezza la scelta della propria sessualità e, sicuramente, data la minore età, saranno altri (sicuramente non il padre o la madre biologici) a decidere l’utilizzo di tale farmaco per lui.

Dobbiamo elencare le altre schifezze uscite dal cesto di questi manipolatori di uomini e di coscienze? La fine del papà e della mamma, la distruzione della famiglia, l’utero in affitto, il finanziamento pubblico dello schiavismo, il traffico di organi, la distruzione dell’identità nazionale, la falsificazione della storia, la pedofilia… l’elenco è chilometrico.

Ovviamente tutto questo serve a renderci tutti più soli, avulsi da qualsiasi contesto sociale, da qualsiasi comunità. E l’uomo solo è più facile da manipolare, da controllare.

Difficile risalire a galla, ma proviamoci, dalle piccole cose, passo dopo passo. Iniziamo ad intervenire in tutti i consessi per far capire, con calma, piano piano, che sostenere queste pseudo idee è contro qualsiasi forma di raziocinio a prescindere dalle convinzioni religiose, sono idee contro natura, contro le ragioni stesse della nostra esistenza.


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Editoriale

 

Non c’è limite al peggio

di Adriano Tilgher

Odio l’ipocrisia, odio la falsità, odio il buonismo. Sì perché il buonismo è fatto di ipocrisia e falsità.

Sentiamo condannare, a parole, solo a parole, orribili cose come la pedofilia, ma poi consentiamo che personaggi, a loro dire scienziati, vadano in televisione a dire che anche i bambini hanno una loro sessualità e che è giusto che la esplichino.

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La Spina nel Fianco

 

Benvenuti in casa Gori

1990 esce nelle sale Italiane il film di Alessandro Benvenuti "Benvenuti in casa Gori" tratto dall'omonima commedia dello stesso Benvenuti ed Ugo Chiti. La trama: è il giorno di Natale, a casa Gori, uno spaccato della classica famiglia italiana, si riuniscono tutti i familiari, nonni, nipoti, zii, fidanzate, per consumare il rito della condivisione del cibo. A tavola si parlava, ci si confrontava, a volte si litigava, ma comunque era il fulcro della vita familiare, la televisione, che già aveva comunque fatto i suoi danni, rimaneva muta, o a basso volume, e si guardava al massimo un tg, o come nel film di Benvenuti visto che si svolge in una festività, la benedizione del Papa.

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