Scuola di Pensiero Forte [41]: perché continuare a formarsi per combattere

Ci siamo. Anzi, ci ri-siamo. La Scuola di Pensiero Forte inaugura il suo secondo anno di formazione.

Nel primo anno di formazione abbiamo trattato i fondamenti del pensiero umano, dando particolare risalto a quegli elementi che riteniamo essere indispensabili per un “pensiero forte” che sia veramente tale; ora, in questa seconda fase che prende inizio con le presenti righe, il nostro fine è quello di affrontare le basi della filosofia politica.

Una impresa affascinante ma allo stesso tempo non facile, perché richiede come primo insostituibile requisito quello della buona volontà, seguito dalla predisposizione ad imparare qualcosa di nuovo e, forse, a mettere in discussione le proprie idee e conoscenze pregresse.

La filosofia politica, branca della filosofia che si dedica, come dice il nome stesso, alla politica, ovvero quel “prendersi cura del bene comune” di cui tanto abbiamo parlato precedentemente, è la disciplina somma della vita sociale dell’uomo. Studiando i concetti, i fondamenti e i modelli dell’attività politica, essa riflette su tutto ciò che concerne il vivere umano e il raggiungimento del suo fine ultimo e del bene più grande.

Analizzeremo punto per punto i fondamentali concetti, a partire da quelli più semplici e basilari fino ad arrivare a interi paradigmi, in maniera scrupolosa, con un linguaggio accessibile a tutti. È nostra intenzione, infatti, che il tesoro preziosissimo della conoscenza possa realmente essere distribuito alle moltitudini.

La metodologia che useremo sarà quella della verità: sì sì, no no, dicendo le cose con la massima onestà, seguendo la ragione, comprovando con l’esperienza, mostrando come tutto ha un suo perché e come mai è tanto importante scoprirlo.

Di sfondo a tutto il secondo anno della nostra Scuola, sempre ci sarà una idea, un fine che speriamo diventi anche il vostro: essere uomini e donne di politica, che sanno cos’è la politica, che fanno politica, il cui vivere è autenticamente “prendersi cura del bene comune” e realizzarlo, con coraggio e determinazione. La militanza è e sarà sempre il più soddisfacente dei risultati che desideriamo veder compiersi in voi.

Benvenuti ancora e…buona Scuola a tutti!

 


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Editoriale

 

Non c’è limite al peggio

di Adriano Tilgher

Odio l’ipocrisia, odio la falsità, odio il buonismo. Sì perché il buonismo è fatto di ipocrisia e falsità.

Sentiamo condannare, a parole, solo a parole, orribili cose come la pedofilia, ma poi consentiamo che personaggi, a loro dire scienziati, vadano in televisione a dire che anche i bambini hanno una loro sessualità e che è giusto che la esplichino.

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La Spina nel Fianco

 

Benvenuti in casa Gori

1990 esce nelle sale Italiane il film di Alessandro Benvenuti "Benvenuti in casa Gori" tratto dall'omonima commedia dello stesso Benvenuti ed Ugo Chiti. La trama: è il giorno di Natale, a casa Gori, uno spaccato della classica famiglia italiana, si riuniscono tutti i familiari, nonni, nipoti, zii, fidanzate, per consumare il rito della condivisione del cibo. A tavola si parlava, ci si confrontava, a volte si litigava, ma comunque era il fulcro della vita familiare, la televisione, che già aveva comunque fatto i suoi danni, rimaneva muta, o a basso volume, e si guardava al massimo un tg, o come nel film di Benvenuti visto che si svolge in una festività, la benedizione del Papa.

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