50 anni fa Jan Palach

L’anno nuovo si apre con l’anniversario – cinquant’anni – dalla morte dello studente di filosofia, università Carlo IV di Praga, il ventenne Jan Palach. Tardo pomeriggio del 16 gennaio 1969, piazza San Venceslao, ai piedi della scalinata del Museo Nazionale, Jan Palach si cosparge di benzina e si dà fuoco. Tre giorni di lucida agonia. I funerali il 25 gennaio, muto il corteo di oltre mezzo milione di persone. Per protestare contro l’invasione delle truppe del Patto di Varsavia a soffocare la ‘primavera di Praga’, agosto ’68. Oggi una aiola piena di fiori lo ricorda e i sette giovani che lo imitarono.        

Un eroe e un martire per l’Europa… Negli anni, successivi il crollo del muro di Berlino e dei Paesi dell’Est, visitando con la scuola la capitale cecoslovacca in più occasioni, vi portai selezionata rappresentanza di studenti per un ideale “presente!”. Coinvolti commossi.                                                         

Nella memoria mi spingo più in là nel tempo. Estate del ’68. Riccardo mi raggiunge in Romagna, poi si parte con il pollice sollevato ai bordi della strada. Due giorni sacco a pelo panini un boccale di birra Innsbruck e Vienna. Come tanti giovani di tanti paesi europei, tutti attratti verso la città boema dove sta soffiando vento di cambiamento. Siamo accolti da clima di festa e, al contempo, d’attesa inquieta. Dai confini orientali nuvole cariche di cupa pioggia. Altro che i bastoni e le facoltà occupate in Occidente. Qui s’ode rombo di cingolati di volti muti e stolidi di tallone di ferro. Le ragazze, però portano vertiginose minigonne e s’accompagnano volentieri. Sera del 20 agosto. Si balla con la musica di un gruppetto scalcinato birra sudore risa nello scantinato dell’ostello, appena fuori città. All’improvviso un giovane ufficiale prende il microfono poche parole urla pianti spintoni fuggi-fuggi generale. Rombo di aeroplani. Dalla finestra della camerata vediamo scendere verso Praga colonne carri armati camion mezzi d’ogni tipo. È iniziata l’invasione. Afferriamo lo zaino e verso a il centro. Aria di rivoluzione. Altro che Valle Giulia, ci diciamo. Illusi.                                               

La gente s’è riversata in strada. Intorno ai mezzi ferrigni, in un carosello di motorette bandiere imprecazioni brucia un filobus una macchia di sangue sull’asfalto. Inespressivi i soldati sui loro mostri d’acciaio. Ci confondiamo tra la folla; ci aggruppiamo con altri giovani, soprattutto francesi. La festa crudele ed esaltante dura poco. Veniamo strattonati da poliziotti in borghese sollevati di peso spintonati su pullman grate ai finestrini direzione confine austriaco. Mesi dopo la torcia umana di Jan Palach illumina, vana, il cielo grigio di Praga...


0
0
0
s2smodern

Editoriale

 

Montecatini qualche giorno dopo

di Adriano Tilgher

Erano anni che non assistevo ad un convegno di così alto spessore come quello svoltosi sotto l’egida de Il Pensiero Forte il 19 e 20 u.s. a Montecatini. Tutto da seguire, tutto da vedere (a tal proposito gli interventi sono tutti caricati su YouTube sul nostro canale e sulla pagina Facebook).

In altre parti della pubblicazione ci sono articoli relativi a questo evento, ma a me preme svolgere alcune considerazioni ed offrire degli spunti.

Leggi tutto...

La Spina nel Fianco

 

Mal d'Africa

1983 su etichetta Emi Italiana esce l'LP di Franco Battiato "Orizzonti Perduti" nell'album una riscoperta del proprio territorio, e la pungente critica alla decadenza della cultura occidentale. Uno dei brani più suggestivi di quest'album è sicuramente "Mal d'Africa": «Sentivo parlare piano per non disturbare ed era come un mal d'Africa…» Nel brano il mal d'africa, è la struggente litania di ciò che l'occidente ha perso, il "male" d'Africa non è solo quello che le mafie etniche fanno nel nostro paese, ultimo in ordine di tempo il probabile traffico di organi su cui indaga l'F.B.I. a Castel Volturno, il mal d'africa è anche il male che il cosiddetto occidente ha perpetrato e continua a perpetrare nel continente africano.

Leggi tutto...

Questo sito si serve di cookies tecnici e di terze parti per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'uso dei cookies.