Un appunto per l'Italia

Si può fare tutto purché si sappia chiaramente di chi fidarsi e di chi no. Si possono incontrare capi di altre nazioni, si può confondere l’Unione Europea con l’Europa, si possono contrarre alleanze strane, si possono addirittura accettare le bizze degli alleati purché si abbia ben chiaro dove si vuole arrivare.

Il nemico è forte ed è in agguato, è vincente, ma si sente in pericolo e, per questo, diventa ancora più pericoloso.

Se si è capito che il liberismo è il mostro da abbattere, tutti i difensori del liberismo sono nemici ed i sostenitori di questa aberrazione antiumana allignano in tutti i partiti italiani, anche in quelli di governo, i quali, non so quanto consapevolmente, hanno creato molte difficoltà al sistema di potere imperante.

E’ questo il motivo primo per cui diventa necessario evitare di agire per tentativi perché ad ogni errore può arrivare la mazzata da parte del sistema che renderebbe sempre più difficile risollevare le sorti del nostro popolo.

Certo, le difficoltà sono tante, dato che sono stati intaccati i cardini culturali, etici e sociali che caratterizzano l’identità di un popolo, e quindi si è reso quasi impossibile ricorrere agli appelli per la riscossa nazionale ed europea.

D’altra parte la gente sta male, ma viene attribuito questo malessere, come la concezione liberista insegna, soltanto all’aspetto economico, mentre ben più profondi sono i motivi di questo stato di cose.

Credo di non sbagliare quando indico nella mancanza di punti di riferimento certi, nel crollo dell’identità comune, nel non sentirci più in un’unità di destino che trova le proprie radici in una storia condivisa le ragioni profonde di tale malessere.

In questo quadro che potrebbe sembrare deprimente vi sono tanti spunti di positività che fanno ben sperare per il futuro; un futuro che solo la capacità creativa del popolo italiano può rendere certezza.

Serve quindi stare vicino a questo governo sostenerlo, anche quando sbaglia, ma iniziare a mettere alla prova la sua tenuta e la sua consapevolezza.

Non c’è da preoccuparsi se dentro il movimento 5 stelle ci siano personaggi che remano contro perché i loro sponsor d’oltre oceano in questo momento sono impegnati nella guerra all’Unione Europea e quindi un tratto di cammino in comune si può fare.

Fanno più paura i liberisti apparentemente silenti che stanno nella Lega.

Per questo tornano opportune le considerazioni iniziali e si può ragionare su quali e quante siano le questioni da affrontare: dalla scuola alla sanità, dal senso civico all’etica, dalla giustizia al controllo del territorio, dalla difesa della famiglia alla denatalità, … Moltissimi problemi, tutti ugualmente urgenti.

Per questo è essenziale avere idee chiare, sapere quale Italia ricostruire per dare vita ad un’Europa autentica e diversa.


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Editoriale

 

Domenica si vota

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Domenica dovremmo andare a votare. Per chi, per cosa? Per l’Europa rispondono i più. Ma, è vero? Esiste veramente un’Europa per cui andare a votare? Noi pensiamo di no, pensiamo che l’Europa non esista e che quello che ci propinano come Europa è soltanto un sistema economico finanziario teso a debellare i valori storici e culturali che hanno fatto grande l’Europa. Allora ha un senso andare a votare?

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Europa

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